“N”
è il nuovo ed ambizioso film di Paolo Virzì
(“Ferie d’Agosto”,”Ovosodo”,”Caterina
va in città”) che costituisce al tempo stesso
anche la pellicola di maggior respiro internazionale della
produzione cinematografica italiana degli ultimi anni. Ambientato
nel 1814, il film racconta i 300 giorni di Napoleone in esilio
nell’isola d’Elba ed il rapporto che si instaura
tra lui ed i membri della comunità locale, che lo accolgono
in pompa magna. Tra questi, l’ignorante e sensuale baronessa
Emilia ed il suo giovane amante Martino, maestro di scuola
idealista e fanatico, il quale diventa bibliotecario e scrivano
per Bonaparte, ma in segreto medita di ucciderlo per vendicare
tante vite stroncate dalle guerre napoleoniche. Martino infatti
sogna tutte le notti l’omicidio dell’ex-dittatore,
si confronta con i suoi sogni e le sue illusioni, si dispera
per non riuscire a perpetuare il delitto ed alla fine rimane
conquistato dalla personalità di Bonaparte.
In questo suo nuovo lavoro Virzì affronta per la prima
volta nella sua carriera un racconto biografico-storico che,
tratto dall’omonimo libro di Ernesto Ferrero (vincitore
del premio Strega nel 2000), prevede sequenze girate in costumi
ed ambienti ottocenteschi, ma il regista livornese dirige
il film senza accantonare le ambientazioni ed i timbri tipici
del suo cinema: il ritratto di un microcosmo social-borghese
e familiare unito ad un’ironica critica sull’ipocrisia,
il servilismo ed i luoghi comuni che, confrontandosi con la
storia, riflettono la nostra attualità. Da questo punto
di vista, il pregio maggiore di “N” sta proprio
nel fatto di non essere tecnicamente né un biopic né
una commedia, bensì un ibrido trasversale che propone
una riflessione critica e satirica del nostro presente attraverso
personaggi e vicende del passato, con il personaggio di Napoleone
che rievoca un personaggio della nostra politica come Silvio
Berlusconi, questo, per esplicita ammissione dello stesso
regista. La farsa scanzonata unita alla cronaca storica offre
anche spunti di analisi sulla contrapposizione tra l’idealismo
ribelle dei giovani e la commistione di potere arroccato su
sé stesso e di servilismo nazional-popolare dei meno
giovani.
“N”
ha una struttura incentrata totalmente sui personaggi, sottolineando
la centralità degli uomini sui fatti storici, focalizzati
grazie a dialoghi ben impostati e battute brillanti che si
susseguono con ottimi tempi narrativi, tipici della regia
di Virzì.
Il cast del film è altalenante: il giovane Elio Germano
è volenteroso, ma esagera nel voler esplicare i fomenti
idealistici del personaggio di Martino sbraitando ed agitandosi
in continuazione, risultando troppo sopra le righe; Bonaparte
è interpretato invece in maniera anonima e fin troppo
compassata da una star del cinema francese quale il peraltro
bravo Daniel Auteuil (“36”,”L’Apparenza
inganna”,”L’Avversario”) che qui,
volendo rappresentare una personalità vacua e sconfitta,
va fuori parte. Monica Bellucci, nel ruolo della baronessa
Emilia, recita alla sua solita maniera estremamente impostata
e bamboleggiante, ma alla fine il suo modo di fare e parlare
si adatta bene al personaggio che interpreta. Decisamente
meglio di loro fanno i co-protagonisti, tra i quali un’intensa
e credibile Sabrina Impacciatore oltre a Valerio Mastrandrea
e Massimo Ceccherini, davvero bravi ed incisivi a dispetto
dello spazio limitato concesso ai loro personaggi.
Se dobbiamo muovere delle critiche al film, potremmo obiettare
che la sinossi principale, con il rapporto Napoleone/Martino/popolo
di Elba, non regge da sola tutta la struttura del film, spingendo
Virzì ad infarcire il film di vari episodi collaterali
che finiscono per affollare la struttura narrativa. Il film
inoltre illustra senza approfondire quanto racconta, non andando
oltre le ambiziose impostazioni iniziali critico-satiriche,
ma alla fine non delude neanche con un racconto agile che,
pur senza osare di più, ha il merito di trasmettere
un messaggio semplice e chiaro: la storia è fatta dagli
uomini, con le loro miserie e debolezze, ed è destinata
sempre a ripetersi.
Paolo
Pugliese