MOSTRI CONTRO ALIENI

Titolo Originale: Monsters vs Aiens
Genere: Animazione
Regia: Rob Letterman & Conrad Vernon
Sceneggiatura: Glenn Berger, Jonathan Aibel, Maya Forbes, Rob Letterman, Wallace Wolodarsky
Colonna Sonora: Henry Jackman
Produzione: Lisa Stewart, Dreamworks Animation
Paese d’origine: USA - 2008
Durata: 94 minuti
Data di uscita: 3 Aprile 2009

 

Susan Murphy è una remissiva ragazza californiana che, nel giorno del suo matrimonio con un cronista televisivo rampante ed egoista, viene letteralmente investita da un meteorite precipitato sulla terra. Miracolosamente illesa, Susan ne assorbe le potenti radiazioni cosmiche che la fanno crescere a dismisura rendendola una gigantessa di una trentina di metri. Presa in consegna dall’esercito, viene reclusa nell’Area 51: una base militare sotterranea e segretissima dove vivono in cattività alcuni mostri isolati dal resto del mondo. Ribattezzata con il nome in codice di Ginormica, Susan fa la conoscenza del ruvido generale W.R. Monger –a capo della base- e degli altri mostri: il dottor Cockroach, geniale scienziato dal volto di insetto; L’Anello Mancante, creatura metà scimmia e metà pesce; la massa gelatinosa, multiforme ed indistruttibile chiamata B.O.B. (frutto di esperimenti genetici su un pomodoro!) e il tenero mostro gigante Insectosaurus. Dopo un periodo di adattamento, Susan/Ginormica dovrà imparare a collaborare con i membri dell’insolita squadra per salvare la terra dall’imminente distruzione rappresentata dall’arrivo del perfido Gallaxhar, un conquistatore alieno che intende sottomettere l’umanità. Dopo vari attacchi risultati inefficaci, l’esercito decide infatti di giocare la loro ultima carta: ricorrere ai “mostri”.

Nuovo cartoon digitale in 3-D prodotto dalla Dreamworks e diretto dalla coppia Rob Letterman ("Shark Tale") e Conrad Vernon ("Shrek 2"), “Mostri contro Alieni” è una scatenata parodia non solo dei Monsters’ Movies americani -ovvero tutti quei film che proponevano storie su alieni, mostri e creature sovrannaturali-, ma anche di svariate pellicole della fantascienza cinematografica degli ultimi 30 anni. Già i protagonisti del cartone sono affettuosi e smaccati omaggi a pellicole degli anni ‘50 come “Attack of the 50 feet Woman” (Ginormica), “The Blob/Fluido Mortale” (B.O.B.), “L’Esperimento del Dottor K./La Mosca” (il dottor Cockroach), “Il Mostro della Laguna Nera” (L’Anello Mancante) ed infine i classici film giapponesi sui mostri giganti (Insectosaurus). Gli sceneggiatori hanno poi aggiunto, nel corso di una trama molto easy, svariate citazioni cinematografiche come quelle verso “La Guerra dei Mondi”, “Indipendence Day”, “Godzilla”, “Armageddon”, “Mars Attacks!”, “Guerre Stellari”, “Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo” e perfino “Il Dottor Stranamore”.

Il problema principale che rileviamo in questo film è che le suddette citazioni non vanno ad arricchire la storia, ma costituiscono proprio gli elementi concettuali sui quali la sceneggiatura si basa, in un’opera di copia&incolla mitigata da una leggerissima rielaborazione: l’obiettivo di questo cartoon, il cui target è comunque mirato verso gli spettatori più giovani, sembra sia quello di realizzare un gigantesco omaggio citazionistico di molti archetipi e generi della fantascienza cinematografica degli ultimi 50 anni senza però inventarsi nulla di più che una giustificazione narrativa per ciò che vediamo sullo schermo. La sceneggiatura affonda a piene mani in classici dello Shi-Fi, con una trama dallo sviluppo lineare e prevedibile che non va al di là della parodia di un genere. Gli sceneggiatori fanno poi l’errore di impostare la trama in maniera eccessivamente “carina”, tanto da apparire forzata sia in alcuni sviluppi sia nelle dinamiche tra i personaggi, le cui caratterizzazioni sono evocative ed appena accennate, con poche gags divertenti, alcune delle quali (specie riguardanti lo staff presidenziale americano) vuote e gratuite.
Il look del film è sostanzialmente caricaturale, con un’animazione digitale discreta soprattutto per le scenografie (spettacolari e curatissime appaiono quelle degli ambienti alieni), ma che ha i suoi punti deboli nella realizzazione e nei movimenti dei personaggi, entrambi rigidi. Un cartoon non perfetto, che comunque regala alcune sequenze spettacolari ed una dose di intrattenimento ludico che in fin fine vale il costo del biglietto.

Paolo Pugliese