Susan
Murphy è una remissiva ragazza californiana che, nel
giorno del suo matrimonio con un cronista televisivo rampante
ed egoista, viene letteralmente investita da un meteorite
precipitato sulla terra. Miracolosamente illesa, Susan ne
assorbe le potenti radiazioni cosmiche che la fanno crescere
a dismisura rendendola una gigantessa di una trentina di metri.
Presa in consegna dall’esercito, viene reclusa nell’Area
51: una base militare sotterranea e segretissima dove vivono
in cattività alcuni mostri isolati dal resto del mondo.
Ribattezzata con il nome in codice di Ginormica, Susan fa
la conoscenza del ruvido generale W.R. Monger –a
capo della base- e degli altri mostri: il dottor Cockroach,
geniale scienziato dal volto di insetto; L’Anello Mancante,
creatura metà scimmia e metà pesce; la massa
gelatinosa, multiforme ed indistruttibile chiamata B.O.B.
(frutto di esperimenti genetici su un pomodoro!)
e il tenero mostro gigante Insectosaurus. Dopo un periodo
di adattamento, Susan/Ginormica dovrà imparare a collaborare
con i membri dell’insolita squadra per salvare la terra
dall’imminente distruzione rappresentata dall’arrivo
del perfido Gallaxhar, un conquistatore alieno che intende
sottomettere l’umanità. Dopo vari attacchi risultati
inefficaci, l’esercito decide infatti di giocare la
loro ultima carta: ricorrere ai “mostri”.
Nuovo
cartoon digitale in 3-D prodotto dalla Dreamworks e diretto
dalla coppia Rob Letterman ("Shark Tale") e Conrad
Vernon ("Shrek 2"), “Mostri contro Alieni”
è una scatenata parodia non solo dei Monsters’
Movies americani -ovvero tutti quei film che proponevano storie
su alieni, mostri e creature sovrannaturali-, ma anche di
svariate pellicole della fantascienza cinematografica degli
ultimi 30 anni. Già i protagonisti del cartone sono
affettuosi e smaccati omaggi a pellicole degli anni ‘50
come “Attack of the 50 feet Woman” (Ginormica),
“The Blob/Fluido Mortale” (B.O.B.), “L’Esperimento
del Dottor K./La Mosca” (il dottor Cockroach), “Il
Mostro della Laguna Nera” (L’Anello Mancante)
ed infine i classici film giapponesi sui mostri giganti (Insectosaurus).
Gli sceneggiatori hanno poi aggiunto, nel corso di una trama
molto easy, svariate citazioni cinematografiche come quelle
verso “La Guerra dei Mondi”, “Indipendence
Day”, “Godzilla”, “Armageddon”,
“Mars Attacks!”, “Guerre Stellari”,
“Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo” e perfino
“Il Dottor Stranamore”.
Il
problema principale che rileviamo in questo film è
che le suddette citazioni non vanno ad arricchire la storia,
ma costituiscono proprio gli elementi concettuali sui quali
la sceneggiatura si basa, in un’opera di copia&incolla
mitigata da una leggerissima rielaborazione: l’obiettivo
di questo cartoon, il cui target è comunque mirato
verso gli spettatori più giovani, sembra sia quello
di realizzare un gigantesco omaggio citazionistico di molti
archetipi e generi della fantascienza cinematografica degli
ultimi 50 anni senza però inventarsi nulla di più
che una giustificazione narrativa per ciò che vediamo
sullo schermo. La sceneggiatura affonda a piene mani in classici
dello Shi-Fi, con una trama dallo sviluppo lineare e prevedibile
che non va al di là della parodia di un genere. Gli
sceneggiatori fanno poi l’errore di impostare la trama
in maniera eccessivamente “carina”, tanto da apparire
forzata sia in alcuni sviluppi sia nelle dinamiche tra i personaggi,
le cui caratterizzazioni sono evocative ed appena accennate,
con poche gags divertenti, alcune delle quali (specie
riguardanti lo staff presidenziale americano) vuote e
gratuite.
Il look del film è sostanzialmente caricaturale, con
un’animazione digitale discreta soprattutto per le scenografie
(spettacolari e curatissime appaiono quelle degli ambienti
alieni), ma che ha i suoi punti deboli nella realizzazione
e nei movimenti dei personaggi, entrambi rigidi. Un cartoon
non perfetto, che comunque regala alcune sequenze spettacolari
ed una dose di intrattenimento ludico che in fin fine vale
il costo del biglietto.
Paolo
Pugliese