MONSTER HOUSE

Titolo originale: Id.
Genere: Animazione/Fantastico
Regia: Gil Kenan
Sceneggiatura: Dan Harmon, Rob Schrab, Pamela Pettler
Cast voci: Mitchel Musso, Sam Lerner, Spencer Locke, Steve Buscemi, Nick Cannon, Matthew Fahey, Maggie Gyllenhaal, Jon Heder
Colonna Sonora: Douglas Pipes, Steven Severin (song "Halloween")
Paese d'origine: USA - 2006
Produzione: Sony Pictures Animation, ImageMovers, Amblin Entertainment
Durata: 90 minuti

 

Chi ha mai detto che i film di animazione sono solo per ragazzi?
MONSTER HOUSE è un animation-horror movie in piena regola che coinvolge ed appassiona un pubblico di giovani ma anche e soprattutto di adulti, risultando davvero molto realistico e “orrorifico”.
Nella notte di Halloween, i due amici per la pelle e compagni di giochi D.J. e Timballo/Chowder, insieme alla malcapitata Jenny -che da trovarsi lì per caso finisce per essere coinvolta nella macabra disavventura-, decidono di attraversare la strada spinti dalla loro fervida curiosità e di avventurarsi nella spaventosa e misteriosa casa di fronte all’abitazione di D.J. Qui il padrone di casa, il vecchio e ruvido Signor Nebbercracker (in originale ha la voce di Steve Buscemi), è solito allontanare malamente tutti i bambini che capitano sul suo prato, requisendogli i giocattoli ed incutendo loro paura. Approfittando della sua assenza causata da un malore, i tre danno inizio al loro piano, ma… niente fantasmi, niente streghe e magie strane… D.J., Timballo e Jenny scoprono una spaventosa realtà che mai avrebbero immaginato: la casa infatti è viva, è lei il MOSTRO!

Questo MONSTER HOUSE è davvero una bella rivelazione: un piccolo e sorprendente gioiello dark alla Tim Burton, realizzato in computer grafica con l’innovativa tecnica della “motion capture”, sviluppata dalla Sony Pictures Imageworks per rendere più “vera” la pellicola e realistiche al 100% le espressioni, i movimenti e i gesti dei protagonisti e degli oggetti che fanno loro da sfondo. Dal punto di vista tecnico, infatti, il film è eccellente: tutto è reso nel migliore dei modi e diretto abilmente dal ventottenne Gil Kenan, che con questo suo primo lungometraggio dà una buonissima prova di regia, con i suoi movimenti a campo lungo, il suo soffermarsi sui particolari, le carrellate che inseguono i personaggi: un'animazione realizzata in maniera nuova e fantasiosa, molto "cinematografica".

Anche la storia, seppure un po’ troppo dilatata nel secondo tempo, è tutt’altro che banale, un mix esplosivo di commedia divertente ed horror lugubre ed inquietante –anche pesantemente criticato in quanto non molto adatto ai bambini-, il tutto infarcito da numerose citazioni cinematografiche, da "Forrest Gump" a "Castaway", da "Shining" a "King Kong" e "Men in Black".

Una narrazione in cui si enfatizza anche il modo di fare di genitori distratti che lasciano i figli a casa da soli per la palestra, babysitter sopra le righe con fidanzato teppista che tutto fanno tranne il compito che dovrebbero svolgere e poliziotti sempliciotti e faciloni che fanno i bulli con le loro pistole e non danno credito alle parole dei ragazzi, che si ritrovano a dover fronteggiare, soli contro tutti, non solo la “Monster House” ma anche questi adulti scriteriati. Altri punti di forza di questo film sono un finale catartico molto spettacolare ed una morale molto interessante e sorprendentemente profonda ed amara (per un film di animazione) sulla realtà dei "diversi", dileggiati ed emarginati dalle persone "normali": concetto che rappresenta il cuore della storia.
Insomma, un film da non perdere e da seguire fino alla fine, oltre i titoli di coda (che nascondono un' ultima scena...).

Valeria Marinaccio