MOLTO INCINTA

Titolo Originale: Knocked Up
Genere: Commedia/Sentimentale
Regia: Judd Apatow
Sceneggiatura: Judd Apatow
Cast: Katherine Heigl, Seth Rogen, Leslie Mann, Paul Rudd, Tim Bagley, Jay Baruchel, Jonah Hill
Colonna Sonora: Joe Henry & Loudon Wainwright III
Produzione: Apatow Productions, Universal Pictures
Paese d’origine: USA - 2007
Durata: 126 minuti

 

Alison è una giovane donna in carriera, bella e preparata, che riesce ad ottenere un programma tutto suo come intervistatrice alla rete televisiva di gossip “E! Entertainment”. Per festeggiare la promozione, esce con la sorella per locali, conoscendo al bancone il poco brillante Ben e passando con lui la serata, anche quando la sorella torna a casa. A causa del feeling instaurato e delle troppe birre bevute, i due non troppo lucidi finiscono a letto insieme, salutandosi il giorno dopo. Quella che doveva essere la storia di una notte finisce per rivelarsi invece qualcosa di più quando, qualche settimana dopo, Allison si accorge di essere incinta di Ben. Contattandolo per decidere cosa fare, la giovane donna conosce più profondamente il patner, scoprendo che è diametralmente il suo opposto: sfaticato, immaturo, senza lavoro né ambizioni, dedito alla marijuana, campa alla giornata condividendo una casa sgangherata con altri quattro amici come lui che sognano di fare soldi con un sito internet semi-pornografico.
Allison, nonostante tutto, decide di tenere il bambino e questo costringerà Ben a starle accanto con non poche difficoltà, imparando a conoscersi e dando l’opportunità al ragazzo di crescere e prendersi le proprie responsabilità.

Signori & signori ecco a voi la commedia più stupida dell’anno.
MOLTO INCINTA è in parte una pantomima stramba, in parte una storia sentimentale, ma totalmente un film inutile.
Ditemi voi: quale donna sana di mente al posto di Allison, single con una carriera appena iniziata ed un futuro promettente, affronterebbe davvero una gravidanza frutto non di una decisione conscia o di un grande amore, ma solo di una notte di passione, impegnandosi pure in un rapporto con un mezzo troglodita decerebrato e per giunta brutto, grasso e disoccupato?
Solo una stupida masochista lo farebbe. Oppure, il personaggio di una commediola americana; OK, siamo in un film, ma non per questo qualsiasi oncia di credibilità e realismo debba andare a farsi benedire, perché in MOLTO INCINTA non c’è una sola cosa che sia lontanamente credibile e che, al di là di qualche sporadica risata, convinca il pubblico, anche quello meno esigente.
Il film è una farsa ridicola e becera dalla durata spropositata (più di due ore) e che fa ridere oggettivamente poco, con spunti comici che non sono neanche un granché; inoltre, con annesso messaggino morale in favore della famiglia, c’è la pretesa di voler raccontare la storia sentimentale che si instaura tra i due protagonisti senza dare nessun tipo di approfondimento, neanche blando, con una caratterizzazione superficiale e dialoghi vuoti e raffazzonati. Quando, ad un certo punto, lei dice a lui “ti amo”, al pubblico viene da chiedersi “perché?”, non per la scelta della protagonista ma per il fatto che non c’è nessun tipo di introspezione né giustificazione narrativa a quanto il film racconta, con sviluppi non-sense che si affastellano alla rinfusa e con numerose sequenze che girano a vuoto (vedi l’atroce quanto inutile viaggio di Seth e suo cognato a Las Vegas).

Il regista e sceneggiatore Judd Apatow firma un guazzabuglio di ovvietà, girato in maniera molto anonima con una regia statica da fiction televisiva: o è un incapace in tutti i sensi oppure ha lavorato sotto gli effetti della marijuana consumata allegramente dal protagonista maschile Seth Rogen, uno sconosciuto energumeno che fa del suo meglio (oltre alla sceneggiatura) per rendere antipatico il suo personaggio, a differenza dell’emergente Katherine Heigl (vista nel serial “Grey’s Anatomy”) che risulta adorabile per bellezza e presenza, ma comunque nulla di più.
MOLTO INCINTA costituisce la summa di quegli interrogativi atroci per chi ama il cinema: perché fare un film così, perché distribuirlo e soprattutto perché andarlo a vedere? Domande senza risposte perché oltre ad essere stato prodotto e distribuito, questo film è stato anche campione d’incassi in America. No comment!

Marco Valerio