MILK

Titolo originale: MILK
Genere: drammatico
Regia: Gus Van Sant
Sceneggiatura: Dustin Lance Black
Cast: Sean Penn, James Franco, Emile Hirsch, Josh Brolin
Colonna Sonora: Danny Elfman
Produzione: Focus Features, Axon Films, Groundswell, Jinks/Cohen Company
Paese d’origine: USA - 2008
Durata: 128 minuti
Data di uscita: 26 Gennaio 2009

 

Gus Van Sant è un regista che si odia o si ama, ed ora è diventato un appuntamento impedibile per chi apprezza il buon cinema o, come in questo film, che ci trasporta in una lunga riflessione sui diritti civili e sull’amore, qualunque esso sia.
MILK, è una pellicola che va dritta al cuore portandovi un messaggio principale: ogni individuo, che costituisce il tessuto della società, va tutelato.
Pochi attori avrebbero retto il ruolo, ma Sean Penn si dimostra ancora una volta mattatore, riprendendo la vita e la costanza politica di Harvey Milk, consigliere comunale gay in quel del quartiere Castro prima, e dell’area di San Francisco poi, in un periodo in cui essere omosessuale era sinonimo di perversione e/o discriminazione.
Il messaggio che si vuole trasmettere è che siamo cittadini con stessi diritti e stessi doveri, come sancito dalla costituzione, e ogni cittadino deve permettere una integrazione, una vita solida, anche a chi non può permetterselo.

Sean Penn, Harvey Milk, non solo usa la sua gestualità, la sua ironia, il magnetismo da leader, per andare al nocciolo della questione, ma lo fa portando avanti il rispetto per il concorrente che gli si para davanti, senza ricorrere a trucchi, parlando da e col cuore; gesti che lo fecero diventare un’autentica icona per il movimento omosessuale dell’epoca, con una lotta che Milk ha sempre portato avanti in prima persona, per migliorare la società e dare una speranza alla collettività, il NOI, che abbracciava minoranze ed etnie diverse, dagli ebrei, fino agli afroamericani. Il suo discorso, sui gradini del Municipio di San Francisco, è un inno alla speranza, dalle sue prime conquiste sociali, come il boicottaggio della birra Coors, all’ascesa a fianco dei sindacalisti per i diritti di tutti i lavoratori.
A suo fianco, anche dopo la fine della loro relazione, Scott Smith – l’attore James Franco, che molti ricorderanno in “Spider-Man” di Sam Raimi – che fu una colonna portante durante la loro unione, e che nel film non solo guarda all’altro lato dell’amore, ma ci mostra anche come i diritti di ogni individuo debbano essere protetti e tutelati. Sempre.


Alessandro Cristofaro