MIAMI VICE

Titolo Originale: Id
Genere: Poliziesco
Regia: Michael Mann
Sceneggiatura: Michael Mann
Cast: Colin Farrell, Jamie Foxx, Gong Li, Naomie Harris
Colonna Sonora: John Murphy
Produzione: Michael Mann, Pieter Jan Brugge
Paese d’origine: USA - 2006
Durata: 132 minuti

 

Trasposizione cinematografica della celebre e griffatissima serie televisiva degli anni ’80, MIAMI VICE è un film che ne riprende ambientazione, personaggi e temi spostandoli ai giorni nostri. Il film, scritto e diretto da Michael Mann (“Manhunter”, “Heat”, “L’Ultimo dei Mohicani”) che, 20 anni fa, è stato anche uno dei creatori della serie televisiva, racconta un’indagine ad alto rischio degli agenti sotto copertura James Crockett e Ricardo Tubbs. Per smantellare un grosso traffico di droga in Florida, i due poliziotti della narcotici di Miami eseguono una delicata quanto pericolosa operazione di infiltrazione: assumendo le identità di grossi trasportatori di droga, Crockett e Tubbs entrano in contatto con la gigantesca ed efficientissima organizzazione di Carlos, il più potente narcotrafficante sul mercato della droga. Un solo errore può costare loro la vita, ma Crockett durante l’operazione finisce per allacciare un’intensa relazione sentimentale con Isabel, braccio destro nonché donna di Carlos. La relazione provocherà una serie di sospetti da parte del luogotenente di Carlos sul conto di Crockett il quale, insieme a Tubbs, dovrà fare i conti sia con l’organizzazione criminale e gli informatori che ha nelle file della polizia, sia con un’altra banda di fuorilegge che si intromette nel traffico, con esiti molto rischiosi per l’intera operazione e per la vita degli stessi agenti infiltrati.

In sintesi, Michael Mann dimostra ancora una volta di essere un grande regista dirigendo in maniera agile ed ultra-realistica un robusto poliziesco, evitando roboanti effetti speciali, sensazionalismo o sequenze coreografiche in favore di una narrazione “vecchia maniera”, giocata su più livelli, ma chiara e fluida.
La storia è corposa e ricca di particolari, con molti personaggi (Crockett, Tubbs, Isabel, Carlos, il suo luogotenente, i colleghi ed i superiori dei due protagonisti) che interagiscono in una sciarada mortale: niente è mai come sembra e tutti sono circondati da una coltre di menzogne dalla cui credibilità spesso dipende la propria vita. Giocando sempre tra primi piani e sequenze con brevi carrellate e cineprese alla mano che inseguono quasi i personaggi, Mann immerge il pubblico in un mondo dorato in superficie, con locali, aerei e motoscafi di lusso, ma marcio nel fondo; un mondo dove non sono ammessi passi falsi perché composto da gente pericolosa che tratta business mortali, utilizza tecnologia ad alto livello ed è abituata ad eliminare senza scrupoli qualsiasi ostacolo.

Mann riesce a rendere molto bene questa atmosfera nel corso del film: in alcuni punti è anche molto palpabile sia il rischio che corrono i due protagonisti sia le loro difficoltà inerenti un lavoro che stravolge in maniera così pesante la loro vita, sempre sul filo del rasoio ed in bilico tra legge ed illegalità.
La sceneggiatura da anche spazio ai sentimenti, con le storie d’amore parallele di Crockett con Isabel e Tubbs con una compagna di squadra, ma vengono trattate sommariamente, seppur con una certa delicatezza, perché a Mann interessa soprattutto la narrazione corale, quasi suggerendo che in quel mondo non può esserci posto per cose “normali” come l’amore. Il regista insomma dosa bene tutti gli elementi narrativi, ma non è però favorito dall’interpretazione dei due protagonisti che rimane sempre sopra le righe e francamente poco espressiva, facendosi forse schiacciare dal peso della storia e non riuscendo a trasmettere al pubblico la tensione, i dubbi ed i sentimenti che i loro personaggi provano.

Tra i protagonisti Colin Farrell (“Alexander”, “S.W.A.T.”, ”In Linea con l’Assassino”), Jamie Foxx (“Collateral”, “Ray”) e l’attrice asiatica Gong Lee (“Lanterne Rosse”, “Addio mia Concubina”, “Chinese Box”) è proprio quest’ultima che convince di più, interpretando bene il ruolo carismatico e sensuale di una donna di potere forte ed indipendente, ma anche passionale. Più statico e monoespressivo, invece, Colin Farrell che non riesce a suggellare né mettere in risalto con la sua interpretazione alcuni aspetti della storia che abbiamo elencato prima. Il co-protagonista e premio Oscar Jamie Foxx fa ancor meno, riuscendo ad essere carismatico in alcune scene, ma rimanendo comunque per tutta la durata del film sempre in secondo piano rispetto a Farrell.
Molto bella e coinvolgente, infine, la colonna sonora che accompagna in maniera suadente i passaggi più importanti della pellicola, regalando maggiore intensità alle scene di questo bel film.

Paolo Pugliese