THE MESSENGERS

Titolo Originale: Id.
Genere: Horror/Sovrannaturale
Regia: Oxide Pang Chun & Danny Pang
Sceneggiatura: Mark Wheaton & Oxide Pang Chun
Cast: Kristen Stewart, Dylan McDermott, Penelope Ann Miller, John Corbett
Colonna Sonora: Joseph LoDuca
Produzione: Ghost House
Paese d’origine: USA - 2007
Durata: 87 minuti

 

THE MESSENGERS racconta le vicende della famiglia Solomon che, in seguito ad un drammatico evento, si trasferisce da Chicago in un piccolo centro rurale del Nord Dakota per cominciare una nuova vita. Il luogo scelto dai Solomon per vivere è (immancabilmente) una fattoria isolata e malmessa che fu teatro di un efferato fatto di sangue, i cui echi cominceranno presto a farsi sentire. I due figli infatti, l’inquieta quindicenne Jess ed il fratellino Ben di tre anni, cominciano ben presto ad essere testimoni di presenze ultraterrene che i genitori non possono vedere, ma le cui apparizioni si fanno via via più violente. Con il tempo, Jess si renderà drammaticamente conto che non sono i fantasmi ciò che deve temere, perché è in agguato un pericolo tangibile di cui le presenze sono messaggere.

Horror sovrannaturale abbastanza breve e convenzionale, THE MESSENGERS non presenta molti spunti originali, né per trama né per sviluppi narrativi, ma riserva comunque alcune sorprese: i fratelli Pang (autori di “The Eye”, al loro primo film americano) riescono a creare con pochi accorgimenti visivi e lenti movimenti di cinepresa un clima di isolamento surreale e di tragica ineluttabilità che avvolge i protagonisti contribuendo non poco ad aumentare la tensione del film, grazie anche ad una decompressione narrativa che rende più deflagranti i colpi di scena.
Bypassando le lacune della sceneggiatura, i due registi elargiscono sul grande schermo tutto il loro campionario visivo tipico dell’ormai citatissimo cinema horror orientale: si tratta di archetipi horror già visti altrove, ma ugualmente efficaci nel regalare non pochi brividi grazie a rallentamenti narrativi e lunghi silenzi che si contrappongono ad apparizioni improvvise ed effetti sonori, fantasmi dai movimenti a scatto accelerati, inquadrature con prospettive inusuali e visioni ambigue sullo sfondo.

Qua e là i Pang seminano degli indizi che suggeriscono diverse, possibili verità nascoste, ma che poi si rivelano avere unicamente la funzione di depistare il pubblico dal colpo di scena finale che apparirà abbastanza telefonato anche per gli spettatori meno smaliziati.
Il film va quindi avanti in maniera abbastanza scorrevole, raccontando cose già viste, ma riuscendo a tenere alta l’attenzione del pubblico; dunque, un prodotto senza infamia e senza lode, rovinato però da un finale banalotto e dalla resa irrisoria.

Piccola nota sul cast, composto da ex-aspiranti divi (ormai sono grandicelli) quali Dylan McDermott, Penelope Ann Miller e John Corbett che interpretano i loro ruoli in maniera abbastanza afona (ma è quasi la regola per un horror), ad eccezione della giovane Kristen Stewart: attrice emergente diciannovenne, già vista in film come “Le Regole dell’Amore” e “Thirteen”, che interpreta con grinta ed intensità il ruolo di Jess, rendendo credibili le reazioni del suo personaggio e ritagliandosi uno spazio di spessore all’interno del film, il che essendo un horror non è poco.

Palo Pugliese