MATCH POINT

Titolo Originale: Id.
Genere: Drammatico/Sentimentale
Regia: Woody Allen
Sceneggiatura: Woody Allen
Cast: Jonathan Rhys-Meyers, Scarlett Johansson, Matthew Goode, Emily Mortimer, Brian Cox
Colonna Sonora: Autori Vari
Produzione: Letty Aronson, Lucy Darwin, Gareth Wiley
Paese d’origine: USA/GB - 2005
Durata: 124 minuti

 

Chris Wilton (Jonathan Rhys-Meyers) è un ragazzo irlandese particolarmente portato per il gioco del tennis, sport che insegna in un circolo sportivo di Londra frequentato da persone appartenenti a ricche famiglie inglesi. Un giorno fa la conoscenza di Tom Hewett (Matthew Goode) che lo presenta alla propria famiglia, spalancandogli così le porte dell'alta società inglese. Qui Chris conosce Chloe (Emily Mortimer), la sorella di Tom, e dopo una breve frequentazione decide di sposarla, soprattutto per non perdere l'occasione che gli si è presentata davanti: quella di entrare in un mondo a lui precluso fino ad allora, dove l'opportunità e la fortuna è a portata di mano. Tutto sembra perfetto, ma improvvisamente nella vita di Chris irrompe la bella e sensuale Nola Rice (Scarlett Johansson), la compagna di Tom. Tra i due nasce una reciproca attrazione che sfocerà in una pericolosa relazione clandestina. Una relazione torrida che pian piano metterà a rischio le certezze di Chris, quelle di un futuro di vita agiata che vorrà difendere a ogni costo, fino alle più estreme conseguenze.

Ritorna sul grande schermo Woody Allen, per una volta solo regista ed anche al lavoro fuori dalla sua amata New York, che, con questo film, cambia totalmente genere ed abbandona quello della commedia sofisticata e molto “parlata” tipica del suo cinema. Allen dirige dunque un film inedito per il suo modus operandi ed anche fortemente introspettivo, che richiama alla memoria il suo splendido e drammatico “Interiors” del 1978. In più, “Match Point” è una splendida pellicola drammatica che intreccia noir ed indagine psicologica, sensualità ed intrighi vari, che ci porta nella vita di un uomo catturato dalle proprie ossessioni e desideri, pronto a tutto pur di difendere qualcosa che in realtà non possiede veramente.

Il protagonista, che si svela nel corso del film come una persona ambiziosissima e senza scrupoli, ha un destino che è come il Match Point del titolo (preso in prestito dal gioco del Tennis), ovvero un qualcosa che otteniamo per caso e che non vogliamo ci sia strappato. Allen dimentica l'ironia e il facile sarcasmo e, proiettato negli angusti salotti dell'alta società di una Londra gelida, costruisce un film a blocchi in cui le angosce e le paure catturano gli spettatori, i quali sviluppano un rapporto simbiotico con il protagonista -interpretato con molta convinzione e bravura da Jonatahn Rhys Meyers- sino alla fine della pellicola.

Quello di “Match Point” è un Woody Allen diverso dal solito, ma perfetto, che dà al suo pubblico una prova di cinema veramente di alto livello grazie anche a una sceneggiatura perfetta ed a un ottimo cast tra cui spicca un algida, bellissima e sensuale Scarlett Johansson (sempre più brava).


Carlo Coratelli