Chris
Wilton (Jonathan Rhys-Meyers) è un ragazzo irlandese particolarmente
portato per il gioco del tennis, sport che insegna in un circolo
sportivo di Londra frequentato da persone appartenenti a ricche
famiglie inglesi. Un giorno fa la conoscenza di Tom Hewett (Matthew
Goode) che lo presenta alla propria famiglia, spalancandogli così
le porte dell'alta società inglese. Qui Chris conosce Chloe
(Emily Mortimer), la sorella di Tom, e dopo una breve frequentazione
decide di sposarla, soprattutto per non perdere l'occasione che
gli si è presentata davanti: quella di entrare in un mondo
a lui precluso fino ad allora, dove l'opportunità e la
fortuna è a portata di mano. Tutto sembra perfetto, ma
improvvisamente nella vita di Chris irrompe la bella e sensuale
Nola Rice (Scarlett Johansson), la compagna di Tom. Tra i due
nasce una reciproca attrazione che sfocerà in una pericolosa
relazione clandestina. Una relazione torrida che pian piano metterà
a rischio le certezze di Chris, quelle di un futuro di vita agiata
che vorrà difendere a ogni costo, fino alle più
estreme conseguenze.
Ritorna
sul grande schermo Woody Allen, per una volta solo regista ed
anche al lavoro fuori dalla sua amata New York, che, con questo
film, cambia totalmente genere ed abbandona quello della commedia
sofisticata e molto “parlata” tipica del suo cinema.
Allen dirige dunque un film inedito per il suo modus operandi
ed anche fortemente introspettivo, che richiama alla memoria il
suo splendido e drammatico “Interiors” del 1978. In
più, “Match Point” è una splendida pellicola
drammatica che intreccia noir ed indagine psicologica, sensualità
ed intrighi vari, che ci porta nella vita di un uomo catturato
dalle proprie ossessioni e desideri, pronto a tutto pur di difendere
qualcosa che in realtà non possiede veramente.
Il
protagonista, che si svela nel corso del film come una persona
ambiziosissima e senza scrupoli, ha un destino che è come
il Match Point del titolo (preso in prestito dal gioco del Tennis),
ovvero un qualcosa che otteniamo per caso e che non vogliamo ci
sia strappato. Allen dimentica l'ironia e il facile sarcasmo e,
proiettato negli angusti salotti dell'alta società di una
Londra gelida, costruisce un film a blocchi in cui le angosce
e le paure catturano gli spettatori, i quali sviluppano un rapporto
simbiotico con il protagonista -interpretato con molta convinzione
e bravura da Jonatahn Rhys Meyers- sino alla fine della pellicola.
Quello
di “Match Point” è un Woody Allen diverso dal
solito, ma perfetto, che dà al suo pubblico una prova di
cinema veramente di alto livello grazie anche a una sceneggiatura
perfetta ed a un ottimo cast tra cui spicca un algida, bellissima
e sensuale Scarlett Johansson (sempre più brava).
Carlo Coratelli