LA MATASSA

Genere: Commedia
Regia: Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Giambattista Avellino
Sceneggiatura: Fabrizio Testini, Francesco Bruni, Giambattista Avellino, Salvatore Ficarra, Valentino Picone
Cast: Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Pino Caruso, Domenico Centamore, Anna Safroncik, Claudio Gioè, Tuccio Musumeci
Colonna Sonora:
Produzione: Medusa Film
Paese d’origine: Italia - 2008
Durata: 98 minuti
Data di uscita: 13 Marzo 2009

 

Gaetano e Paolo sono due cugini cresciuti insieme nell’infanzia che, a causa di una lite tra i rispettivi genitori per motivi economici legati alla proprietà di un albergo, non si parlano più da oltre vent'anni. Si rincontreranno anni dopo, ormai trentenni, per una serie fortuita di vicissitudini, affrontando insieme matrimoni russi, debiti dell'albergo, racket mafiosi e la loro diversità di carattere: uno è infatti troppo ingenuo e l’altro troppo furbo...

“La Matassa” è il terzo film della coppia Ficarra & Picone, due tra i comici più talentuosi e graffianti del panorama televisivo, esportati anche al cinema con notevole successo e credibilità. Nelle loro precedenti opere, infatti, hanno dato modo di dimostrare sia notevole verve comica (a dispetto di una interpretazione non certo accademica) sia anche di non volere una semplice trasposizione cinematografica della propria comicità vista in Tv, impegnandosi insieme a registi e co-sceneggiatori nella costruzione di storie nelle quali i momenti comici sono giustificati da una trama coerente a livello narrativo. Al di là dell’indubbio talento, il loro pregio è cercare di non sovrapporre mai la propria personalità alla storia (anche se non sempre ci riescono, vedi l'istrionismo eccessivo di Ficarra), arricchendola con gags che, andando oltre l’effetto ilare-cabarettistico, spesso sono scritte con una buona capacità di osservazione satirica del nostro paese.
Così è stato nella loro opera prima, “Nati Stanchi”, un pò meno ne “Il 7 e l’8” (anche se il risultato era mediamente buono), ma in questo loro terzo lungometraggio, assistiamo ad una prova di minor coraggio nella scelta di generi e tematiche, preferendo blindarsi con una trama ricca di elementi narrativi sicuri e di ampio repertorio come, ad esempio, la classica contrapposizione di due caratteri opposti (che c’era già comunque nella loro precedente opera), la quale dà luogo ad una serie di dinamiche dal funzionamento ampiamente collaudato.

Il risultato complessivo è comunque discreto. La comicità di Ficarra & Picone è schietta e genuina, per niente autoreferenziale né volgare, con uno sviluppo non fine a sé stesso (come certi cine-panettoni), che dà spazio anche a diverse riflessioni come i temi dei litigi in famiglia, i matrimoni per convenienza, oppure le dinamiche dei racket dei clan mafiosi, tutti presi in giro con mirato sarcasmo ed equilibrio.
Il film ha una partenza lenta, ma la storia è lineare ed efficace nella sua struttura di commedia degli equivoci, ricca di sequenze sempre più esilaranti ed elementi di satira sul meridione, con qualche eccesso caricaturale (la scena dei pizzini oppure la risatella del mafioso) senza però scadere nella macchietta.
Un cast di supporto ben assortito chiude il cerchio (ottimi i vari Pino Caruso, Claudio Gioè, Tuccio Musumeci), contribuendo ad una pellicola che, sebbene appartenente al pluri-abusato genere di commedia leggera tipica del nostro cinema, si rivela un prodotto d’intrattenimento affatto scontato, bensì garbato ed attento ai particolari, lasciando alla fine qualche contenuto di pensiero in più nello spettatore dopo la proiezione.

Paolo Pugliese