MARIE ANTOINETTE

Titolo originale: Id.
Genere: Biografico/Storico
Regia: Sofia Coppola
Sceneggiatura: Sofia Coppola
Cast: Kirsten Dunst, Marianne Faithfull, Jason Schwartzman, Rip Torn, Asia Argento, Molly Shannon
Colonna Sonora: Nicolas Godin & Jean-Benoît Dunckel
Produzione: Columbia Pictures Corporation, American Zoetrope
Paese: Francia/USA - 2006
Durata: 120 minuti

 

In una bellissima, ricca e sontuosa Versailles, ricostruita ad arte da Sofia Coppola, si snoda la storia di MARIE ANTOINETTE, una delle regnanti più famose del mondo, che con la sua freschezza, la sua allegria, la sua esuberanza e la sua difficoltà ad abituarsi e a sottostare a certe regole e rituali di corte ha descritto la Francia orleanista nella fase precedente la Rivoluzione Francese.

Il difficile ed impegnativo ruolo principale è stato interpretato dalla bravissima Kirsten Dust, fulcro assoluto del film, che ha magistralmente dipinto sul grande schermo il percorso irto di ostacoli che la giovane regnante austriaca dovette intraprendere alla giovane età di quattordici anni, la sua riluttanza ad entrare in armonia con il popolo francese che da sempre l’aveva additata non perdonandole il suo essere straniera e il suo evadere da questo mondo ostile. Unita in matrimonio con un uomo totalmente incurante i lei, stanca dei suoi doveri e di un universo che è solo involucro e rappresentanza ben lontano dalla realtà, Maria Antonietta se ne discosta ben presto, creando attorno a sé un mondo frivolo, fatto solo di feste di corte, di amicizie sbagliate e di lusso sfrenato, che alla lunga portò allo scoppio di una delle più grandi e conosciute sommosse popolari e alla tragica fine dei regnanti francesi che tutti conosciamo dai libri di storia e da tante pellicole cinematografiche.

L’atteso terzo film della regista di Lost in Translation ha fatto non poco rumore: Se ne è fatto un gran parlare e nei modi più diversi, fino ad arrivare alla dura accoglienza riservatagli al Festival di Cannes, dove è stato fortemente criticato ed accompagnato da fischi e parole di disapprovazione. Se da un lato è stato davvero deludente veder rappresentato sullo schermo il racconto di un’eterna immatura adolescente e la poca voglia della regista di confrontarsi con la veridicità storica, dall’altro il suo stile rimane indiscusso ed apprezzabile: permane, infatti, il senso di smarrimento e di meraviglia dei personaggi, che traspare dai loro sguardi che dicono più di mille parole, la dimensione spazio-temporale resa peculiare dai giochi di montaggio, il gusto estetico e visivo della regista americana

Il film non colpisce e non convince a causa di una storia piena di buchi, deficitaria ed anche un po’ noiosa nella sua rappresentazione continua ed ossessiva del lusso, della ricchezza, dell’ostentazione, della vacuità della grande corte francese, il tutto narrato in maniera incoerente, il che finisce per mettere in secondo piano lo stile ed il buon gusto di Sofia Coppola.
Insomma, una pellicola che forse riesce a coinvolgere solo per la buona prova della talentuosa Kirsten Dust, che riesce a ben definire i suoi molteplici stati d’animo, la sua intensità emotiva e soprattutto i suoi dissidi interiori all’interno dell’oziosa corte francese e a ben rendere la tematica principale del libro di Atonia Fraser “Maria Antonietta: La solitudine di una regina”, opera da cui è tratta la sceneggiatura e su cui è costruito l’intero racconto.

Valeria Marinaccio