Penalizzata
tanto da una distribuzione estiva e miserrima quanto da un
orrendo titolo italiano-pecoreccio, MAIAL ZOMBIE (in originale
“Die Nacht der lebenden Loser”, ovvero “La
Notte dei Nerd Viventi”) è in realtà una
gradevole ed esilarante commedia horror-demenziale tedesca.
Il film, scritto e diretto dal giovane Mathias Dinter, costituisce
infatti una scatenata parodia (fin dal titolo) sia dei film
di Zombie targati George Romero sia soprattutto dei classici
teen horror americani ambientati nei college.
Assistiamo
dunque alle vicende di Philip, Konrad e Wurst, tre amici poco
popolari a scuola, trattati da nerd e costantemente bersagliati
dai compagni; un rito vodoo però li trasforma in zombie
e da quel momento si vendicheranno delle angherie subite.
Diventati praticamente immortali e dotati di una forza superiore
a quella umana i tre conosceranno una grande popolarità
nella loro scuola dovendo però alla fine fare i conti
con il loro status di morti viventi quando inizieranno a decomporsi,
perdendo pezzi e cominciando a vedere i compagni come succulente
bistecche al sangue…
Non siamo certamente dalle parti di un capolavoro, ma questo
film costituisce una piccola sorpresa per la maniera arguta
ed efficace in cui scardina e mette alla berlina tanto i cliché
quanto i meccanismi narrativi dei film horror e delle commedie
USA.
Tutto quello che siamo abituati a vedere nei film americani
(la rivincita dei perdenti, il football, il party selvaggio,
il sesso, l’inseguimento finale, le scene gore) viene
infatti ridicolizzato senza pietà, con diverse trovate
esilaranti (gli occhiali di scorta, il diario delle vendette,
i genitali staccabili, la professoressa icona erotica) ed
un cast giovane e simpatico. La
pellicola ha l’ulteriore pregio di demolire anche i
preconcetti generali riguardo il cinema tedesco, ovvero di
essere pesante ed affatto spiritoso: segno questo anche di
una certa evoluzione di genere perpetuata dalle nuove generazioni.
Il clima generale è quello demenziale softcore di pellicole
come “Animal House” o “La Rivincita dei
Nerds”, ma a parte qualche strizzatina d’occhio
ad un certo tipo di cinema pruriginoso (c’è infatti
una sola scena di topless), questo film non ha niente di spinto
o volgare da giustificare il pessimo ammiccamento del titolo
MAIAL ZOMBIE... soliti misteri (beceri?) della distribuzione
italiana. Se andare
a vederlo al cinema può essere forse eccessivo, sicuramente
recuperarlo in Dvd è un piccolo must per chi ama il
genere commedy-trash.
Paolo
Pugliese