MAIAL ZOMBIE - ANCHE I MORTI LO FANNO

Titolo Originale: Die Nacht der lebenden Loser/The Night of Living Dorks
Genere: Comico/Demenziale
Regia: Mathias Dinter
Sceneggiatura: Mathias Dinter
Cast: Tino Meyes, Thomas Schmiedes, Manuel Cortez, Collien Fernandes
Colonna Sonora: Andreas Grimm
Produzione: Mischa Hofmann, Philip Voges
Paese d’origine: Germania - 2004
Durata: 89 minuti

 

Penalizzata tanto da una distribuzione estiva e miserrima quanto da un orrendo titolo italiano-pecoreccio, MAIAL ZOMBIE (in originale “Die Nacht der lebenden Loser”, ovvero “La Notte dei Nerd Viventi”) è in realtà una gradevole ed esilarante commedia horror-demenziale tedesca.
Il film, scritto e diretto dal giovane Mathias Dinter, costituisce infatti una scatenata parodia (fin dal titolo) sia dei film di Zombie targati George Romero sia soprattutto dei classici teen horror americani ambientati nei college.

Assistiamo dunque alle vicende di Philip, Konrad e Wurst, tre amici poco popolari a scuola, trattati da nerd e costantemente bersagliati dai compagni; un rito vodoo però li trasforma in zombie e da quel momento si vendicheranno delle angherie subite. Diventati praticamente immortali e dotati di una forza superiore a quella umana i tre conosceranno una grande popolarità nella loro scuola dovendo però alla fine fare i conti con il loro status di morti viventi quando inizieranno a decomporsi, perdendo pezzi e cominciando a vedere i compagni come succulente bistecche al sangue…

Non siamo certamente dalle parti di un capolavoro, ma questo film costituisce una piccola sorpresa per la maniera arguta ed efficace in cui scardina e mette alla berlina tanto i cliché quanto i meccanismi narrativi dei film horror e delle commedie USA.
Tutto quello che siamo abituati a vedere nei film americani (la rivincita dei perdenti, il football, il party selvaggio, il sesso, l’inseguimento finale, le scene gore) viene infatti ridicolizzato senza pietà, con diverse trovate esilaranti (gli occhiali di scorta, il diario delle vendette, i genitali staccabili, la professoressa icona erotica) ed un cast giovane e simpatico. L
a pellicola ha l’ulteriore pregio di demolire anche i preconcetti generali riguardo il cinema tedesco, ovvero di essere pesante ed affatto spiritoso: segno questo anche di una certa evoluzione di genere perpetuata dalle nuove generazioni.

Il clima generale è quello demenziale softcore di pellicole come “Animal House” o “La Rivincita dei Nerds”, ma a parte qualche strizzatina d’occhio ad un certo tipo di cinema pruriginoso (c’è infatti una sola scena di topless), questo film non ha niente di spinto o volgare da giustificare il pessimo ammiccamento del titolo MAIAL ZOMBIE... soliti misteri (beceri?) della distribuzione italiana. Se andare a vederlo al cinema può essere forse eccessivo, sicuramente recuperarlo in Dvd è un piccolo must per chi ama il genere commedy-trash.

Paolo Pugliese