Dopo
il furto in un casinò, il famoso ladro internazionale
Lupin III° scopre un enorme traffico di danaro falso che
ha origine nell’antico castello di Cagliostro, un piccolo
paese europeo governato dall’omonimo Conte. Alla ricerca
delle matrici delle banconote false, Lupin insieme ai fidati
amici Jigen e Goemon giungono a Cagliostro imbattendosi nella
principessa Clarissa, una giovane che aveva conosciuto molti
anni prima e che il Conte tiene prigioniera con lo scopo di
sposarla non solo per unire le rispettive casate, ma anche
per impossessarsi di un incredibile tesoro nascosto di cui
la giovane è la chiave per scoprirne l’ubicazione.
E mentre il suo acerrimo nemico, l’ispettore Zenigata,
giunge nel paese per arrestarlo, Lupin dovrà salvare
Clarissa, sciogliere l’enigma del tesoro perduto e fronteggiare
il Conte di Cagliostro ed il suo esercito personale.
A
sorpresa viene distribuito per la prima volta nei cinema il
primo, bellissimo, film del personaggio dei manga giapponesi
Lupin III, in una nuova edizione rimasterizzata della pellicola
uscita originariamente nel 1979, con le voci dei doppiatori
originali della serie tv nella versione italiana.
Un film “storico” che ha segnato l’esordio
sul grande schermo del grande Hayao Miyazaki, maestro dell’animazione
nipponica ed autore di tanti capolavori come “Castle
in the Sky”, “Princess Mononoke”, “Il
Castello errante di Howl” e “La Città Incantata”,
che vinse l’Orso d’Oro come miglior film al Festival
del Cinema di Berlino nel 2002.
IL
CASTELLO DI CAGLIOSTRO è un cartoon veloce e spettacolare
(premiato addirittura a Cannes nel 1980!) che propone un’avventura
avvincente e dal taglio molto cinematografico, con incredibili
sequenze d’azione che sono rimaste scolpite nell’immaginario
del pubblico: come dimenticare, ad esempio, il folle inseguimento
a bordo della mitica Fiat 500 gialla (uno dei segni del grande
affetto che Miyazaki nutre per il nostro paese) oppure il
combattimento finale tra Lupin ed il Conte prima tra gli ingranaggi
del gigantesco orologio ed in seguito sulla torre del castello?
Il film ha un’animazione tradizionale impareggiabile,
estremamente fluida e curata nei minimi particolari per inquadrature,
personaggi ed ambienti interni ed esterni: la storia ha invece
una gradevole ed inedita (per un film giapponese del 1979!)
ambientazione europea e retrò, che sembra svolgersi
a cavallo degli anni ’50 e ’60, illustrando paesaggi
tipicamente europei con castelli, piccoli villaggi e panorami
alpini che riportano alla memoria un altro famoso titolo di
Miyazaki quale la serie televisiva “Heidi”.
Nonostante l’evidente neo di una caratterizzazione “edulcorata”
e romantica del protagonista (nelle serie televisive Lupin
è molto più cinico e violento), IL CASTELLO
DI CAGLIOSTRO è un film assolutamente imperdibile per
tutti gli appassionati di animazione, grandi o piccini che
siano, con una sceneggiatura perfetta come il meccanismo di
un orologio, ricca di colpi di scena e sequenze spettacolari
che, grazie al coraggio del distributore Mikado, è
possibile finalmente ammirare sul grande schermo.
Marco
Valerio