LUPIN III° E IL CASTELLO DI CAGLIOSTRO

Titolo Originale: Rupan Sansei: Kariosutoro no shiro
Genere: Animazione
Regia: Hayao Miyazaki
Sceneggiatura: Hayao Miyazaki, Tadashi Yamazaki, Maurice Leblanc, Monkey Punch
Cast voci: Roberto Del Giudice (Lupin), Sandro Pellegrini (Jigen), Antonio Palombo (Goemon), Alessandra Korompay (Fujiko), Rodolfo Bianchi (Zenigata)
Colonna Sonora: Yuji Ono
Produzione: Tetsuo Katayama, TMS Entertainment, Dolmen, LTD
Paese d’origine: Giappone - 1979
Durata: 96 minuti

 

Dopo il furto in un casinò, il famoso ladro internazionale Lupin III° scopre un enorme traffico di danaro falso che ha origine nell’antico castello di Cagliostro, un piccolo paese europeo governato dall’omonimo Conte. Alla ricerca delle matrici delle banconote false, Lupin insieme ai fidati amici Jigen e Goemon giungono a Cagliostro imbattendosi nella principessa Clarissa, una giovane che aveva conosciuto molti anni prima e che il Conte tiene prigioniera con lo scopo di sposarla non solo per unire le rispettive casate, ma anche per impossessarsi di un incredibile tesoro nascosto di cui la giovane è la chiave per scoprirne l’ubicazione.
E mentre il suo acerrimo nemico, l’ispettore Zenigata, giunge nel paese per arrestarlo, Lupin dovrà salvare Clarissa, sciogliere l’enigma del tesoro perduto e fronteggiare il Conte di Cagliostro ed il suo esercito personale.

A sorpresa viene distribuito per la prima volta nei cinema il primo, bellissimo, film del personaggio dei manga giapponesi Lupin III, in una nuova edizione rimasterizzata della pellicola uscita originariamente nel 1979, con le voci dei doppiatori originali della serie tv nella versione italiana.
Un film “storico” che ha segnato l’esordio sul grande schermo del grande Hayao Miyazaki, maestro dell’animazione nipponica ed autore di tanti capolavori come “Castle in the Sky”, “Princess Mononoke”, “Il Castello errante di Howl” e “La Città Incantata”, che vinse l’Orso d’Oro come miglior film al Festival del Cinema di Berlino nel 2002.

IL CASTELLO DI CAGLIOSTRO è un cartoon veloce e spettacolare (premiato addirittura a Cannes nel 1980!) che propone un’avventura avvincente e dal taglio molto cinematografico, con incredibili sequenze d’azione che sono rimaste scolpite nell’immaginario del pubblico: come dimenticare, ad esempio, il folle inseguimento a bordo della mitica Fiat 500 gialla (uno dei segni del grande affetto che Miyazaki nutre per il nostro paese) oppure il combattimento finale tra Lupin ed il Conte prima tra gli ingranaggi del gigantesco orologio ed in seguito sulla torre del castello?
Il film ha un’animazione tradizionale impareggiabile, estremamente fluida e curata nei minimi particolari per inquadrature, personaggi ed ambienti interni ed esterni: la storia ha invece una gradevole ed inedita (per un film giapponese del 1979!) ambientazione europea e retrò, che sembra svolgersi a cavallo degli anni ’50 e ’60, illustrando paesaggi tipicamente europei con castelli, piccoli villaggi e panorami alpini che riportano alla memoria un altro famoso titolo di Miyazaki quale la serie televisiva “Heidi”.

Nonostante l’evidente neo di una caratterizzazione “edulcorata” e romantica del protagonista (nelle serie televisive Lupin è molto più cinico e violento), IL CASTELLO DI CAGLIOSTRO è un film assolutamente imperdibile per tutti gli appassionati di animazione, grandi o piccini che siano, con una sceneggiatura perfetta come il meccanismo di un orologio, ricca di colpi di scena e sequenze spettacolari che, grazie al coraggio del distributore Mikado, è possibile finalmente ammirare sul grande schermo.

Marco Valerio