L'AMORE ALL'IMPROVVISO - LARRY CROWNE
 
Titolo Originale: Larry Crowne
Genere: Commedia, Sentimentale
Regia: Tom Hanks
Sceneggiatura: Tom Hanks, Nia Vardalos
Cast: Tom Hanks, Julia Roberts, Taraji P. Henson, Cedric the Entertainer, Bryan Cranston, Wilmer Valderrama, Pam Grier, Dale Dye, Randall Park
Produzione: Playtone Productions, Vendome Pictures
Paese d’origine: USA - 2011
Durata: 98 minuti
Data di uscita: 28 Ottobre 2011

 

Larry Crowne (Tom Hanks), 45enne capo commesso esemplare di un ipermercato americano, viene licenziato e capisce che è arrivato il momento di fare dei cambiamenti nella sua vita. Fortemente indebitato e senza sapere che fare, decide di iscriversi all'università, dove si unisce ad un gruppo di studenti in un corso per imparare a parlare in pubblico (!!!). Larry abbraccia con entusiasmo la nuova vita di studente di college, impara ad andare in scooter e si prende pure una cotta per l’insegnante del corso, Mercedes (Julia Roberts).

Tom Hanks dirige sé stesso e Julia Roberts in una commedia sull'amore nell'epoca della recessione, dei licenziamenti a raffica e del bisogno di reinventarsi. Il film sembra voler illustrare il brusco risveglio del popolo americano da quel sogno di opulenza e consumismo degli ultimi 30 anni, ma in realtà gli argomenti della crisi economica e della disoccupazione rimangono all’esterno di una trama confezionata come un compitino ben scritto, ma vuoto di argomenti. La sceneggiatura, scritta dallo stesso Tom Hanks insieme alla superficiale Nia Vardalos (l’autrice di “Il Mio Grasso, Grosso matrimonio greco”), procede in maniera eccessivamente lineare e placida, senza troppe pretese, colpi di scena o momenti topici, finendo per sfiorare apertamente la noia; il motivo principale è voler illustrare la vita quotidiana nell'America di oggi in recessione, senza approfondire nulla di ciò che racconta, con un impianto narrativo fin troppo leggero e positivo, accompagnato da toni irreali nel loro ostentato ottimismo, che appaiono assolutamente fuori luogo. E’ abbastanza esplicito da parte di Hanks il rifarsi a modelli narrativi del cinema di Frank Capra (vedi “La Vita è Meravigliosa”), senza però averne le medesime capacità, né di sceneggiatura né di regia; il risultato è un film statico, banale e scontato, che spreca due ex-star di prima grandezza come Tom Hanks e Julia Roberts andando avanti a forza di inerzia su binari prestabiliti e intuibili già dai primi 5 minuti della pellicola, con una trama monotona e dallo sviluppo privo di senso compiuto.

I due protagonisti non riescono a risollevare la pellicola, a causa di reciproche performance approssimative e fuori registro; Hanks non è mai stato così tanto inespressivo e sembra quasi citare il sé stesso di “Forrest Gump”, mentre la Roberts è sempre sopra le righe, non riuscendo ad essere per nulla credibile nel proprio ruolo di docente nevrotica, anzi, risultando spesso irritante. Il contorno di attori/personaggi comprimari è da fiera dello stereotipo e della superficialità: tutti buoni, ingenui, impotenti di fronte alla crisi, ma volenterosi, in un collage di caratterizzazioni improbabili e scontornate (ma che bello, comunque, rivedere la Pam Grier di “Jackie Brown” e “Foxy Brown”). Promettendo di essere un film agro-dolce con risvolti di critica sociale, “L’Amore all’Improvviso” si rivela invece la classica, banalissima, commedia americana, favolistica e dei buoni sentimenti, politically correct, con messaggio ottimista e chi più ne ha più ne metta. Manca però tutto il resto: la trama, i personaggi, gli argomenti di riflessione, gli spunti narrativi e qualsiasi elemento di interesse da parte del pubblico, a parte vedere due amatissime star di Hollywood impegnarsi ai minimi termini in un film sbagliato.

 

Marco Valerio