LANTERNA VERDE
 
Titolo Originale: Green Lantern
Genere: Avventura, Fantascienza
Regia: Martin Cambbell
Sceneggiatura: Greg Berlanti, Marc Guggenheim, Michael Green
Cast: Ryan Reynolds, Blake Lively, Peter Sarsgaard, Tim Robbins, Mark Strong, Angela Bassett, Mike Doyle, Jon Tenney, Leanne Cochran
Colonna Sonora: James Newton Howard
Produzione: De Line Pictures, DC Entertainment, Warner Bros
Paese d’origine: usa - 2011
Durata: 114 minuti
Data di uscita: 31 Agosto 2011

 

Lanterna Verde è uno degli eroi a fumetti più importanti dell’universo supereroistico della DC comics (la casa editrice di personaggi come Superman e Batman), creato negli anni ’40, poi rilanciato nei ’60 e pubblicato ancora oggi con successo. Questo film ne è l’adattamento cinematografico, prodotto dalla Warner Bros e diretto da Martin Campbell, regista di film come “007 Casino Royale” e “La Maschera di Zorro”, che svelerà le origini e il background del personaggio, coniugando tematiche supereroistiche ad archetipi di fantascienza epica e Space Opera.

La pellicola racconta di come, nell’alba dei tempi, una razza illuminata di creature chiamati I Guardiani decisero di creare un corpo di polizia galattica per contrastare la diffusione del male nell’universo, i cui membri furono battezzati Lanterne Verdi. Esseri senzienti di vari pianeti furono scelti ed equipaggiati con anelli capaci di attingere ad un’incredibile energia verde prodotta da una Batteria Centrale del Potere, posizionata su Oa, il pianeta dei Guardiani. Gli anelli creano un campo di forza intorno al loro possessore in grado di farli volare, proteggerli da qualsiasi attacco e sopravvivere nello spazio; inoltre, sono collegati mentalmente a chi li porta e funzionano grazie alla forza di volontà, materializzando raggi di energia in grado di assumere qualsiasi forma solida. Un giorno una di esse, Abin-Sur, cade sulla terra gravemente ferito dall’entità chiamata Parallax. Soccorso da Hal Jordan, un pilota d’aviazione, l’alieno morente lo designa come proprio successore, rendendolo il nuovo membro delle Lanterne Verdi. Hal viene immediatamente trasportato dall’anello sul pianeta Oa e addestrato al suo ruolo di protettore del settore galattico del quale era responsabile il suo predecessore. L’uomo, ancora incredulo e senza possibilità di scelta, tornato sulla terra, deve imparare a coniugare gli aspetti della sua vita privata con quelli di vigilante galattico, ma entrambi finiranno per mescolarsi, con la minaccia sovrannaturale di un essere umano (il Dottor Hector Hammond) dotato di grandi poteri mentali a causa dell’esposizione alle radiazioni del cadavere di Abin-Sur, infettato da Parallax, il quale sta giungendo sulla terra…

Con tale materiale narrativo a disposizione, unito ad un budget all’altezza, un regista talentuoso ed effetti speciali di ultima generazione, il film ha tutti gli elementi giusti per essere uno spettacolare blockbuster supereroistico. Elementi, però, che rimangono in parte inespressi ed in parte mal sfruttati, con un risultato complessivo che rasenta la mediocrità. E’ vero che la pellicola porta il peso di dover raccontare le origini del protagonista, ma la sceneggiatura ne spreca tutte le potenzialità, scegliendo una narrazione fin troppo lineare e prevedibile che illustra il percorso di formazione dell’eroe senza alcun approfondimento. Nonostante quindi i discreti effetti speciali, nonché i primi 10 minuti epici e promettenti, il film non riesce ad avvincere il pubblico, a causa di troppe lacune: uno sviluppo narrativo banale e senza guizzi, accompagnato da un ritmo lento e da una caratterizzazione fallace e superficiale dei personaggi, oltre ad alcune scelte discutibili nella progressione della sceneggiatura. Il personaggio dello scienziato-mutante Hector Hammond, ad esempio, risulta totalmente inutile (così come tutto quello collegato a lui), inserito per aggiungere sostanza alla trama; il viaggio sul pianeta Oa del protagonista è tanto visivamente spettacolare quanto vuoto e superficiale in termini di evoluzione narrativa; infine, il combattimento risolutivo contro Parallax è deludente per quanto sia breve ed anti-climax, questo per un’impostazione di inseguimento-scontro indiretto a causa della forma di questa nemesi aliena, troppo inconsistente, sia in termini visivi che concettuali.
L’attore Ryan Reynolds continua a confermarsi poco espressivo ed incapace di dare spessore e carisma al personaggio di Hal, mentre fa meglio di lui la bella Blake Lively, nel ruolo della sua fidanzata; molto positive anche le caratterizzazioni di Peter Sarsgaard, nel ruolo del tormentato Hector Hammond, nonché di Mark Strong e Temuera Morrison, nei rispettivi panni delle Lanterne Sinestro e Abin Sur.

Paolo Pugliese