Lanterna
Verde è uno degli eroi a fumetti più importanti
dell’universo supereroistico della DC comics (la casa
editrice di personaggi come Superman e Batman), creato negli
anni ’40, poi rilanciato nei ’60 e pubblicato
ancora oggi con successo. Questo film ne è l’adattamento
cinematografico, prodotto dalla Warner Bros e diretto da Martin
Campbell, regista di film come “007 Casino Royale”
e “La Maschera di Zorro”, che svelerà le
origini e il background del personaggio, coniugando tematiche
supereroistiche ad archetipi di fantascienza epica e Space
Opera.
La
pellicola racconta di come, nell’alba dei tempi, una
razza illuminata di creature chiamati I Guardiani decisero
di creare un corpo di polizia galattica per contrastare la
diffusione del male nell’universo, i cui membri furono
battezzati Lanterne Verdi. Esseri senzienti di vari pianeti
furono scelti ed equipaggiati con anelli capaci di attingere
ad un’incredibile energia verde prodotta da una Batteria
Centrale del Potere, posizionata su Oa, il pianeta dei Guardiani.
Gli anelli creano un campo di forza intorno al loro possessore
in grado di farli volare, proteggerli da qualsiasi attacco
e sopravvivere nello spazio; inoltre, sono collegati mentalmente
a chi li porta e funzionano grazie alla forza di volontà,
materializzando raggi di energia in grado di assumere qualsiasi
forma solida. Un giorno una di esse, Abin-Sur, cade sulla
terra gravemente ferito dall’entità chiamata
Parallax. Soccorso da Hal Jordan, un pilota d’aviazione,
l’alieno morente lo designa come proprio successore,
rendendolo il nuovo membro delle Lanterne Verdi. Hal viene
immediatamente trasportato dall’anello sul pianeta Oa
e addestrato al suo ruolo di protettore del settore galattico
del quale era responsabile il suo predecessore. L’uomo,
ancora incredulo e senza possibilità di scelta, tornato
sulla terra, deve imparare a coniugare gli aspetti della sua
vita privata con quelli di vigilante galattico, ma entrambi
finiranno per mescolarsi, con la minaccia sovrannaturale di
un essere umano (il Dottor Hector Hammond) dotato di grandi
poteri mentali a causa dell’esposizione alle radiazioni
del cadavere di Abin-Sur, infettato da Parallax, il quale
sta giungendo sulla terra…
Con
tale materiale narrativo a disposizione, unito ad un budget
all’altezza, un regista talentuoso ed effetti speciali
di ultima generazione, il film ha tutti gli elementi giusti
per essere uno spettacolare blockbuster supereroistico. Elementi,
però, che rimangono in parte inespressi ed in parte
mal sfruttati, con un risultato complessivo che rasenta la
mediocrità. E’ vero che la pellicola porta il
peso di dover raccontare le origini del protagonista, ma la
sceneggiatura ne spreca tutte le potenzialità, scegliendo
una narrazione fin troppo lineare e prevedibile che illustra
il percorso di formazione dell’eroe senza alcun approfondimento.
Nonostante quindi i discreti effetti speciali, nonché
i primi 10 minuti epici e promettenti, il film non riesce
ad avvincere il pubblico, a causa di troppe lacune: uno sviluppo
narrativo banale e senza guizzi, accompagnato da un ritmo
lento e da una caratterizzazione fallace e superficiale dei
personaggi, oltre ad alcune scelte discutibili nella progressione
della sceneggiatura. Il personaggio dello scienziato-mutante
Hector Hammond, ad esempio, risulta totalmente inutile (così
come tutto quello collegato a lui), inserito per aggiungere
sostanza alla trama; il viaggio sul pianeta Oa del protagonista
è tanto visivamente spettacolare quanto vuoto e superficiale
in termini di evoluzione narrativa; infine, il combattimento
risolutivo contro Parallax è deludente per quanto sia
breve ed anti-climax, questo per un’impostazione di
inseguimento-scontro indiretto a causa della forma di questa
nemesi aliena, troppo inconsistente, sia in termini visivi
che concettuali.
L’attore Ryan Reynolds continua a confermarsi poco espressivo
ed incapace di dare spessore e carisma al personaggio di Hal,
mentre fa meglio di lui la bella Blake Lively, nel ruolo della
sua fidanzata; molto positive anche le caratterizzazioni di
Peter Sarsgaard, nel ruolo del tormentato Hector Hammond,
nonché di Mark Strong e Temuera Morrison, nei rispettivi
panni delle Lanterne Sinestro e Abin Sur.
Paolo
Pugliese