Rimasta
vedova ma con ancora tanta voglia di vivere, la sessantenne Lady
Henderson decide, non senza una certa avventurosa avventatezza,
di investire il proprio consistente patrimonio nel teatro. E non
nel teatro shakespeariano bensì nel teatro commerciale,
basandosi su un’idea rivoluzionaria: tenere il teatro aperto
tutto il giorno. Acquistato il locale adatto, bisogna trovare
il gestore fidato ed esperto, e la scelta cade su un uomo attempato
ma dalla grande grinta, che fin dal primo momento entra in contrasto
con la Lady. L’idea dello spetacolo continuato sembra funzionare,
ma solo per il tempo che serve agli altri teatri di rivista per
copiarla. A quel punto ci vuole una vera illuminazione, un colpo
di genio che nessuno possa rubare, e la Lady ne tira fuori una
dal cappello che lascia tutti a bocca aperta: spogliare le ballerine,
come le colleghe del Moulin Rouge parigino. “E la censura?
Il Lord Ciambellano non darà mai il suo assenso!”
protestano tutti. Ma certo che lo darà, essendo amico di
vecchia data di Lady Henderson…
Il nuovo film di Stephen Frears (“Le relazioni pericolose”,
“Eroe per caso”) è una commedia classica e
graziosa, con il necessario risvolto drammatico quando i tedeschi
bombardano Londra provocando la chiusura dei teatri. Judi Dench
e Bob Hoskins sono perfetti nei rispettivi ruoli (Hoskins è
anche tra i produttori del film), i ritmi sono sempre giusti,
i comprimari di gran classe come tutto l’apparato tecnico.
Alcune risate, magari a denti stretti trattandosi di humor squisitamente
british, sono assicurate. Solo, chi si aspetta qualcosa in più
di un film medio non lo troverà. Ma chi ha detto che il
bello del cinema sono solo i capolavori?
Bruno
di Marcello