LA NOTTE NON ASPETTA

Titolo Originale: Street Kings
Genere: Drammatico/Poliziesco
Regia: David Ayer
Sceneggiatura: David Ayer, James Ellroy
Cast: Keanu Reeves, Forest Whitaker, Hugh Laurie, Chris Evans, Cedric the Entertainer, Common, Naomie Harris, Martha Higareda (“, John Corbett, Jay Mohr, Terry Crews
Colonna Sonora: Graeme Revell
Produzione: Regency Enterprises, Yari Film Group (YFG), 3 Arts Entertainment, Emmett/Furla Films, Millennium Films
Paese d’origine: USA - 2008
Durata: 107 minuti
Data di uscita: 27 Giugno 2008

 

Un ritrovato Keanu Reeves interpreta il poliziotto Tom Ludlow, veterano del dipartimento di polizia dai metodi spicci e poco legali, sulla via dell’alcolismo dopo la morte della moglie. In seguito all’attentato del suo collega Terrance Washington che, stanco della corruzione del suo distretto stava per denunciare alcuni agenti, Ludlow viene indicato dal suo stesso dipartimento come responsabile, situazione che lo spingerà ad indagare per proprio conto sul movente e i colpevoli. Ludlow trova la collaborazione di Diskant (Chris Evans), un giovane detective della sezione Omicidi, nel ricostruire i casi che l’amico si occupava per trovare una pista che conduca ai responsabili dell’omicidio. Il poliziotto conduce con estrema difficoltà e non pochi pericoli la sua indagine personale, senza il supporto del Dipartimento di Polizia e potendo contare solo sull’aiuto del capitano Wander (Forest Whitaker), suo supervisore ed amico, che tenta di farlo lavorare dentro i confini della legge proteggendolo al tempo stesso dalle indagini della sezione Affari Interni, guidata dal capitano Biggs (Hugh Laurie).

Basato su uno script originale firmato dal premio Oscar James Ellroy (“Black Dahlia”, “L.A. Confidential”) e diretto da David Ayer, regista di “Harsh Times” e sceneggiatore di “Training Day”, “La Notte non Aspetta” è un poliziesco sulfureo a tinte fosche che ha molto in comune con il precedente “L.A. Confidential”: Ellroy si è evidentemente ripetuto perché anche qui c’è un racconto di strada, c’è un protagonista duro (alla Russel Crowe) che segue imperterrito la sua strada parallelamente alla ricerca di sé stesso, ci sono poliziotti corrotti, criminali incalliti, intrecci tra legge e malavita, segreti, menzogne ed omertà che aprono una serie di scatole cinesi attraverso le quali il film si evolve fino alla risoluzione finale. Non c’è nulla di nuovo rispetto a quanto abbondantemente visto in precedenza, eppure, nonostante gli ampi luoghi comuni sui poliziotti violenti e corrotti, la storia labirintica di Ellroy avrebbe potuto funzionare perfettamente ed intrigare lo spettatore, ma la sua trasposizione riesce solo in parte a causa dell’inesperienza del regista nel portare sul grande schermo tutti gli intrighi e le ambiguità dello sceneggiatore, andando fuori misura e perdendo il senso di verosimiglianza della storia. E’ soprattutto la scarsa inventiva di Ayer nel gestire efficacemente tutti gli elementi narrativi della sceneggiatura a penalizzare questo film: dopo un efficace ritratto introduttivo, il regista finisce per sottovalutare l’importanza dell’intreccio, curando molto il ritmo narrativo ma non la sostanza, saltando qualche passaggio logico e dipingendo con eccessivo sensazionalismo figurativo personaggi buoni e cattivi a danno di qualsiasi probabile realismo della storia.

Il protagonista, da poliziotto cupo e poco incline alla legalità, diventa un paladino della legge senza che ci sia la benchè minima introspezione dei suoi drammi interiori per giustificarne il cambiamento. Il fatto che poi il personaggio sia interpretato dal poco espressivo Keanu Reeves non aiuta di certo... l’attore non è mai stato infatti così fuori parte, a differenza invece degli ottimi Forest Whitaker ed Hugh Laurie.
Peccato, non sarebbe stato male vedere un “L.A. Confidential” ambientato ai giorni nostri ed agganciato con la realtà da cronaca delle attuali metropoli americane, ma questo “La Notte non Aspetta” non è né un noir d’autore né un poliziesco d’intrattenimento, piuttosto, un’occasione sprecata.

Marco Valerio