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Sid, Manny, Diego e lo spassosissimo
Scrat tornano sulle scene con un sequel divertentissimo e molto
movimentato, con gags strabilianti e risate assicurate, ma anche
con quel pizzico di poesia che non guasta.
La storia riprende proprio dal punto in cui era terminato il primo
film: dopo la glaciazione arriva la primavera ed anche il disgelo,
tanto desiderato
ma molto temuto per il pericolo di una terribile inondazione.
Il variegato "branco" di amici, insieme agli altri “abitanti”
della valle, si rimette in viaggio per sfuggire alla pericolosa
nuova catastrofe e durante il cammino fa nuovi e sorprendenti
incontri.
Manny, che vive nella convinzione ormai di essere l’unico
esemplare rimasto della sua specie, viene consolato e supportato
dagli amici e con enorme stupore si imbatte sulla sua strada in
Ellie, una bellissima mammuth che ha però una piccola peculiarità:
crede di essere un opossum in quanto cresciuta insieme a loro
e si comporta proprio come loro, il che la rende davvero simpaticissima,
soprattutto quando dorme appesa agli alberi a testa in giù
proprio come i suoi due dispettosissimi “fratellini d’adozione”
Crash ed Eddie (quest’ultimo doppiato con un marcato accento
inglese dal cantante Lee Ryan) e quando cerca di muoversi veloce
e leggiadra come loro.
Tra Manny ed Ellie subito una simpatia, poi un’antipatia
e poi… l’amore, che trionfa tra la gioia di tutti.
Diego si scopre essere poi una tigre non così terribile
dalla profondissima fobia dell’acqua e sarà proprio
in un momento di pericolo e grazie agli insegnamenti di Sid che
riuscirà a vincerla e a farsi valere. E che dire di Sid
che viene addirittura rapito ed eletto “dio del fuoco”
da un branco di bradipi canterini e ballerini? Dei siparietti
davvero divertentissimi, che arrivano ad essere esilaranti quando
sulle scene compare lui, il piccolissimo ma “grande”
scoiattolo preistorico Scrat. Da personaggio quasi secondario
del primo lungometraggio, diventa in questa seconda puntata davvero
la star del film, con i suoi tentativi e sforzi titanici di conquistare
la sua tanto amata ghianda durante i cataclismi terrestri, di
cui lui sembra quasi non accorgersi. Avrà a che fare immediatamente
con una montagna da scalare a mo’ di free climbing, che
ricorda tanto Tom cruise in Mission: Impossibile 2, lotterà
con terribili e voracissimi piranha che stenderà a colpi
di arti marziali, si imbatterà in un “piccolo”
di avvoltoio che fa il verso a “Godzilla”, con il
ghiaccio che lo immobilizza e l’acqua che lo sommerge, fino
a toccare nel finale una dimensione quasi “metafisica”,
che lo rende il vero mattatore del film ed anche l’elemento
di unione dei vari intrecci narrativi.
Bravissimi come sempre i doppiatori Claudio Bisio (Sid), Leo Gullotta
(Manny), Pino Insegno (Diego) e la new entry Roberta Lanfranchi
che presta la voce ad Ellie. Bellissimi gli effetti speciali,
con dei ghiacci realizzati alla perfezione e dei riflessi e movimenti
della natura davvero realistici che rendono gli studi Blue Sky
davvero dei temibili concorrenti per DreamWorks, Pixar e Disney.
Ed anche se forse la storia –nonostante vengano trattati
il tema dell’ecologia e dell’animalismo- è
meno forte e di qualche tono inferiore rispetto al primo capitolo
della saga, il divertimento di questo “fenomeno preistorico”
è garantito!!!
Valeria
Marinaccio
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