L'AMORE SECONDO DAN

Titolo Originale: Dan in Real Life
Genere: Commedia/Sentimentale
Regia: Peter Hedges
Sceneggiatura: Peter Hedges & Pierce Gardner
Cast: Steve Carell, Juliette Binoche, Dane Cook, Dianne Wiest, Alison Pill, Brittany Robertson, Emily Blunt
Colonna Sonora: Sondre Lerche
Produzione: Focus Features, Touchstone Pictures, Eagle Pictures
Paese d’origine: USA - 2008
Durata: 98 minuti
Data di uscita: 28 Marzo 2008

 

Dan Burns (Steve Carell) è un cronista quarantenne di un giornale locale, titolare di una sua rubrica personale, “Dan in Real Life” (titolo originale del film). Rimasto precocemente vedovo, Dan è un padre single che dedica tutto il suo tempo alle sue tre figlie, senza in verità molto successo e senza avere né tempo né possibilità di rifarsi una vita dal punto di vista sentimentale, preferendo quasi rifugiarsi in una noiosa, ma rassicurante routine. Un giorno, in una libreria, incontra casualmente Marie, una donna francese trapiantata in America colta ed intelligente; tra lei e Dan scatta subito un bel feeling, ma l’incanto si spezzerà ben presto quando, nella tradizionale riunione familiare a casa dei genitori, il protagonista scoprirà che Marie è in realtà la fidanzata di Mitch, suo fratello!

“L’Amore secondo Dan” propone una storia romantica ed agrodolce inerente le tragicomiche dinamiche di un grosso nucleo familiare, con protagonista il talentuoso e simpatico Steve Carrell insieme all’attrice francese Juliette Binoche ed una ritrovata Dianne West, attrice alleniana in pellicole come “Hannah e le sue Sorelle”. Un buon cast, anche discretamente affiatato, ma sprecato per una pellicola che parte bene e finisce male. Steve Carrell, dopo il successo della commedia (becera) “40 Anni Vergine” ha dimostrato di essere anche un attore brillante e poliedrico in “Little Miss Sunshine”, ma la sua capacità di scegliere buoni film sembra essere assai limitata, prima con lo scivolone dell’orrido “Un’Impresa da Dio” e poi con questo “L’Amore secondo Dan”, un prodotto abbastanza dignitoso ma comunque prevedibile in tutti i suoi sviluppi.

Chiariamo che abbiamo visto di peggio e “L’Amore secondo Dan” può essere considerato anche un prodotto garbato, ma comunque è un film che non raggiunge il suo obiettivo di essere un prodotto sentimentale ed al tempo stesso brillante; nonostante il fatto che regista, sceneggiatori ed interpreti abbiano chiaramente come modello di riferimento il cinema di Woody Allen, storia e dialoghi risultano irrimediabilmente piatti e senza quella marcia in più per divertire lo spettatore.
Questo film non è altro che una commediola innocua e rassicurante (i suoi pregi e difetti sono tutti qui), i cui autori avrebbero potuto osare molto di più, limitandosi invece a riprodurre temi, dinamiche e personaggi già ampiamente visti altrove, senza nessuna rielaborazione o ricerca di qualcosa di originale da dire, con l’ulteriore colpa di sprecare un ottimo interprete come Carell. Va infatti sottolineato che Steve Carell è un attore tanto bravo quanto ancora ingiustamente sottovalutato rispetto alle sue capacità: celandosi dietro la sua maschera da comico riesce a far emergere sempre ed efficacemente un variegato florilegio di emozioni mai gratuite (dalla malinconia alla frustrazione, dall’ingenuità alla sofferenza per amore), che vengono riconosciute dal pubblico facendo la differenza rispetto ad altri comici sulla cresta dell’onda.

Paolo Pugliese