KUNG FU PANDA 2
 
Genere: animazione
Regia: Jennifer Yuh
Sceneggiatura: Glenn Berger, Jonathan Aibel
Cast doppiatori: Jack Black/Fabio Volo (Po), Gary Oldman/Massimo Lodolo (Lord Shen), Dustin Hoffman/Eros Pagni (Maestro Shifu), Angelina Jolie/Francesca Fiorentini (Tigre),Jacke Chan/Angelo Maggi (Scimmia), Seth Rogen/Simone Mori (Mantide), Lucy Liu/ Tiziana Avarista (Vipera)
Colonna Sonora: Hans Zimmer, John Powell
Produzione: DreamWorks Animation
Paese d’origine: USA - 2011
Durata: 91 minuti
Data di uscita: 24 agosto 2011

 

In "Kung Fu Panda 2", Po sta vivendo il suo sogno come Guerriero Dragone, proteggendo la Valle della Pace insieme ai suoi amici, i maestri di Kung Fu chiamati I Cinque Cicloni: Tigre, Scimmia, Mantide, Vipera e Gru. Po dovrà però affrontare un nuovo formidabile cattivo, Lord Shen che cercherà di usare un'arma segreta ed inarrestabile per conquistare la Cina e distruggere definitivamente il Kung Fu. La minaccia di Lord Shen costringerà Po a scoprire i segreti delle sue misteriose origini e solo a quel punto sarà capace di sbloccare la forza che gli serve per raggiungere la vittoria.

Attesissimo sequel di “Kung Fu Panda”, questo film ne ripropone la medesima struttura narrativa, con la sfida del bene contro il male, rappresentati rispettivamente da Po e Lord Shen, a cui si accompagna la crescita spirituale del protagonista. La storia ha toni notevolmente più adulti e maturi rispetto al primo episodio, alternando il racconto epico all’introspezione psicoanalitica, con il protagonista che affronta una ricerca di sé stesso giungendo alla piena coscienza del proprio essere dopo aver affrontato domande esistenziali angoscianti (chi sono io? Da dove vengo?), alimentate dal dubbio di un abbandono infantile (chi erano i miei genitori? Perché non mi hanno cresciuto con loro?). Il risultato è un’evoluzione interiore di Po che acquista maggiore spessore e maturità, conservando però la sua natura goffa e scanzonata.

Momenti di introspezione e meditazione – seguendo i dogmi della filosofia buddhista – sono alternati alle spettacolari ed elaboratissime coreografie dei combattimenti, durante i quali il ritmo aumenta considerevolmente, tanto da non riuscire ad afferrare (specie nei duelli multipli) tutti i dettagli di mosse ed effetto tra gli eroi e i nemici. L’impostazione delle sequenze d’azione è ariosa e ricca di inventiva, con un impianto visivo scenografico e spettacolare, tecnicamente più raffinato del precedente film, che compensa la debolezza delle gags (ad uso e consumo soprattutto dei più piccoli, vedi i problemi di peso e di goffaggine di Po), grazie anche ad una calibrata impostazione brillante delle vicende.
Ottima la colonna sonora di Hans Zimmer (il cui nome è sempre una garanzia), così come gli inserti di animazione classica e bidimensionale sulle origini di Po e di Lord Shen, il primo dai contorni narrativi del predestinato, mentre il secondo con sfumature quasi Shakespeariane, evidenziate dalla scelta visiva che omaggia il teatro delle ombre cinesi.

Valeria Marinaccio