INVASION

Titolo Originale: The Visiting
Genere: Fantascienza/Horror
Regia: Oliver Hirschbiegel & John McTiegue
Sceneggiatura: David Kajganich
Cast: Nicole Kidman, Daniel Craig, Jeremy Northam, Malin Akerman, Mike D. Anderson, James E. Ash, Eric Benjamin
Colonna Sonora: John Ottman
Produzione: Silver Pictures, Vertigo Entertainment
Paese d’origine: USA - 2007
Durata: 99 minuti

 

“Invasion” è la quarta, nuova versione cinematografica dell’omonimo romanzo di Jack Finney che ispirò il classico “L’Invasione degli Ultracorpi”, cult movie diretto da Don Siegel nel 1956 al quale seguirono poi i due adattamenti “Terrore dallo Spazio Profondo” nel 1978 ed “Ultracorpi” nel 1993.
La storia è sempre la stessa, con qualche variante: una misteriosa epidemia si propaga tra la gente della zona tra Washington e Dallas, provocando un drastico cambiamento di comportamento degli essere umani che sembrano diventare automi privi di qualsiasi emozione. La psicologa Carol Bennell (Nicole Kidman) ed il suo collega medico (Daniel Craig) indagano sul fenomeno e sulle relative cause, salvo scoprire che le origini dell’epidemia sono aliene, causate dall’incidente di uno Shuttle della NASA esploso in volo; dai rottami precipitati sul suolo si diffonde un virus extra-terrestre che contagia la gente durante il sonno, privandola della propria umanità. I due medici si troveranno isolati ed inseguiti dalle pseudo-persone che hanno come unico scopo contagiare gli altri esseri umani e assumere il controllo, propagando la spora aliena sotto forma di vaccino anti-influenzale. Rimasta sola, Carol cercherà una via di salvezza per lei ed il figlio, oltre ad un modo di fermare l’invasione.

“Invasion” è un thriller di fantascienza interpretato da due star quali Nicole Kidman (bella ed inquieta) e Daniel Craig (sottotono e poco espressivo), diretto dal bravo Oliver Hirschbiegel (il regista di “La Caduta - Gli ultimi giorni di Hitler”) e quasi certamente rovinato dai produttori.
Non lo sapremo mai con certezza, ma andiamo per ordine: contrariamente ai film precedenti, la protagonista è finalmente una donna ma le differenze finiscono qui, riproponendo l’impianto della congiura silenziosa e della massa di estranei che diventa maggioranza dominante, nei cui confronti il protagonista diventa “l’alieno” a cui dare la caccia.
Il regista tedesco Hirschbiegel ha impostato “Invasion” come un noir/horror psicologico molto intimista e senza effetti speciali, inerente l’omogeneizzazione comportamentale della società di oggi. Un film che scava nell’inconscio e che sembra badare più alla sostanza che all’apparenza; il problema è che il lavoro del regista non è piaciuto ai produttori che lo hanno pesantemente rimaneggiato, effettuando un nuovo montaggio ed inserendo anche un happy end (contrariamente a quanto succedeva nelle altre versioni) che stona parecchio, apparendo abbastanza gratuito.
Inoltre, è stato chiamato il regista John McTiegue (“V for Vendetta”) per girare nuove sequenze e, pare, rigirarne anche alcune già realizzate da Hirschbiegel, il quale era indisponibile a rimaneggiare il suo lavoro. Il risultato finale è un’opera intimista trasformata in un blockbuster con effetti speciali e scene d’azione, ma il problema centrale ed irrisolvibile (la frittata è stata ormai fatta) è che tutti gli elementi della sua storia vengono appiattiti e sprecati nell’ideale di fare un prodotto omogeneo che possa piacere al maggior numero di spettatori. Un grave errore.

Il film ha un inizio intrigante, ma poi la storia sembra non riuscire a prendere una direzione narrativa coerente e sicura, apparendo sempre più improbabile; rimangono inquietanti alcuni degli elementi della storia originale che Hirschbiegel rielabora piuttosto bene (il cambiamento glaciale delle persone che diventano degli estranei, il clima di paranoia in cui nessuno può fidarsi dell’altro, il mimetizzarsi tra gli estranei a patto di non mostrare alcuna emozione, persino sudare), ma tutto è poi sviluppato, soprattutto nella seconda parte, in maniera afona e stantia, con pochi guizzi narrativi ed un’atmosfera poco focalizzata per riuscire ad intrigare il pubblico.
“Invasion” è un film totalmente svilito dalle logiche di marketing hollywoodiano, nonché esempio di come i ruoli debbano essere rispettati: i produttori devono fare i produttori, lasciando il mestiere di registi a chi sa narrare e dirigere un film.

Paolo Pugliese