THE INTERNATIONAL

Titolo Originale: Id
Genere: Thriller, Spy-story, drammatico, poliziesco
Regia: Tom Tykwer
Sceneggiatura: Eric Warren Singer
Cast: Clive Owen, Naomi Watts, Armin Mueller-Stahl, Ulrich Thomsen, Brian F. O'Byrne, Victor Slezak, Nilaja Sun, Luca Barbareschi, Luca Calvani, Loris Loddi, Marco Gambino
Colonna Sonora: Johnny Klimek, Reinhold Heil, Tom Tykwer
Produzione: Atlas Entertainment, Columbia Pictures
Paese d’origine: USA - 2008
Durata: 122 minuti
Data di uscita: 20 Marzo 2009

 

Naomi Watts (“La Promessa dell’Assassino”, “King Kong”, “The Ring”) e Clive Owen (“I Figli degli Uomini”, “Sin City”, “Closer”) sono i protagonisti del thriller “The International”, diretto da un regista interessante come Tom Tykwer (“Profumo: Storia di un assassino”, “Lola corre”). I due attori interpreteranno rispettivamente l’agente dell’Interpol Louis Salinger e l’assistente distrettuale di Manhattan Eleanor Whitman, i quali si trovano a lavorare insieme ad un caso di corruzione di una potente istituzione bancaria internazionale. I due cominciano ad indagare sull’istituto finanziario, di altissimo profilo nello scenario bancario mondiale, che però nasconde un disegno di dominio tentacolare. La coppia porterà avanti un’indagine difficile e rischiosa, confrontandosi con un clima di omertà e corruzione, seguendo le tracce del flusso di danaro a Berlino, Milano, New York e Istanbul.

“The International” è un film che parte con ottime premesse, agganciate all’attualità economica e di cronaca internazionale, ma che si sgonfia progressivamente per un’incapacità sia di regia che di sceneggiatura nell’usare con pertinenza, approfondimento ed oculatezza le tematiche di crimini fianziari e transazioni bancarie. Il film fa l’errore di voler raccontare troppa roba, mettendo eccessiva carne sul fuoco e rivelando uno sviluppo narrativo pasticciato e banale. Sostanzialmente, sono pochi gli elementi di tensione ed altrettanti sono quelli di verosimiglianza della storia, che finisce per avvitarsi su sè stessa nel voler a tutti i costi arricchirsi di elementi schematici ed ambizioni da film di denuncia. Stilisticamente ben girato da Tykwer, che sa visualizzare con efficacia prospettive e spazi urbani, “The International” è una spy-story convenzionale e narrativamente poco efficace, che sviluppa male tutti gli spunti a sua disposizione.

Anche i protagonisti Clive Owen e Naomi Watts sembrano percepire la vacuità di questa operazione cinematografica, non riuscendo a compenetrarsi ed amalgamarsi come coppia cinematografica, né riuscendo a dare completa credibilità ai propri personaggi. L’alto ritmo narrativo è l’unica cosa che riesce a tenere insieme l’attenzione dello spettatore, nonostante la scarsa plausibilità di molti, troppi, passaggi narrativi.

Marco Valerio