THE INFORMANT!

Titolo Originale: Id.
Genere: Commedia nera
Regia: Steven Sodenbergh
Sceneggiatura: Scott Z. Burns, soggetto tratto dal libro del giornalista Kurt Eichenwald
Cast: Matt Damon, Scott Bakula, Melanie Lynskey
Colonna Sonora: Marvin Hamlisch
Produzione: Warner Bros
Paese d’origine: USA - 2009
Durata: 108 minuti
Data di uscita: 18 Giugno 2009

 

Mark Whitacre è un biochimico che ricopre un importante ruolo direttivo nell’ambito del mercato globale del mais presso la compagnia ADM all’inizio degli anni ‘90. Uomo di successo stimato e devoto padre di famiglia, Whitacre decide improvvisamente di collaborare con la giustizia al fine di smascherare i loschi affari della propria azienda con altre importanti multinazionali per il controllo dei prezzi a livello mondiale. Durante i due lunghi anni di collaborazione con gli agenti dell’ FBI Whitacre stabilisce con loro un rapporto di amicizia e di stima reciproca; interrogato da questi ultimi sulla sua insolita scelta di scavare nel torbido dell’azienda che gli garantisce comunque un elevato tenore di vita, adduce come motivazione la propria onestà ed integrità, rivelando però anche alcune velleità a rivestire un ruolo di maggior responsabilità nel momento in cui i vertici aziendali vengano travolti dallo scandalo imminente. E, finalmente, tra microfoni e telecamere nascoste arrivano le conferme necessarie all’FBI per agire legalmente contro l’ADM ed accusare di truffa le cariche più importanti dell’azienda. Ma l’inchiesta porterà non poche sorprese rivelando il vero ruolo di Whiteacre nella vicenda, ed evidenziando i buchi causati da quest’ultimo con una serie di trasferimenti illeciti di ingenti somme di denaro presso alcuni conti privati all’estero, per una frode totale di oltre undici milioni di dollari.

The Informant è liberamente tratto dal libro verità di Kurt Eichenwald, noto giornalista del Times, ed autore di alcuni best sellers riguardanti noti casi investigativi nell’ambito della malasanità e degli scandali relativi al price-fixing tra le multinazionali. Steven Sodenbergh utilizza il libro di Eichenwald per realizzare una storia efficace ed estremamente attuale considerati gli scandali che giornalmente investono l’economia mondiale. Lo fa come sempre in maniera graffiante ed ironica, dopo personaggi di spessore come Erin Brockovich, il Robert Wakefield in Traffic, o perfino l’affascinante Danny Ocean, utilizza un personaggio apparentemente inerme, un uomo insospettabile, ma che si rivela subdolo e disarmante nella sua ben celata disonestà.
Dopo una prima parte che si evolve piuttosto lentamente, anche a causa dei complicati meccanismi che regolano i rapporti tra le multinazionali, il secondo tempo si arricchisce di maggior intensità grazie soprattutto al susseguirsi degli eventi che mettono in luce la vera personalità di Mark Whiteacre. Esilaranti i momenti in cui sia gli agenti dell’FBI che gli avvocati del protagonista si scontrano con le sconcertanti rivelazioni che portano alla luce le menzogne di questo insospettabile bugiardo patologico, che gioca a fare l’agente segreto.

Eroe o traditore? Santo o pazzo? Matt Damon ci regala un personaggio controverso, quasi incomprensibile nella sua ingenua lucidità. Goffo e impacciato ma nello stesso tempo spregiudicato e calcolatore, ci accompagna coi suoi pensieri filosofeggianti, tramite la sua stessa voce narrante attraverso tutto il film, proponendosi quasi come un eroe al contrario: combatte contro i cattivi quando lui però buono non è, tradendo e mentendo a chiunque gli capiti a tiro, ma con quella ridicola semplicità che suscita quasi compassione. E da eroe uscirà alla fine da questa vicenda. Nonostante gli anni di carcere troverà la fedele moglie ad aspettarlo, ricomincerà la propria carriera e nessuno sarà mai certo di quanto denaro sia riuscito effettivamente a sottrarre all’azienda che lui stesso ha affondato, un vero eroe dei nostri giorni…

Giulia Di Natale