La
rock star inglese Aldous Snow (Russell Brand) attraversa un
momento difficile della sua carriera, dopo il flop di un album
ed un singolo benefico intitolato African Child,
definito la cosa peggiore successa all’Africa dopo l’Aids
e l’Apharteid. La situazione peggiora quando la fidanzata
Jackie Q (Rose Byrne), con la quale ha avuto un figlio, lo
lascia portandosi via il bambino ed andando incontro ad un
grosso successo personale, sia come cantante che come star
del gossip. Spinto dall’insoddisfazione ed anche dalla
solitudine, Aldous si chiude in un giro vizioso dove eccede
in feste, donne, nel bere e nel drogarsi. Dall’altra
parte del mondo, Aaron Green (Jonah Hill), un giovane idealista
neo-laureato, lavora come assistente talent scout presso la
casa discografica Pinnacle Records. Vive con la fidanzata
Daphne, ma a causa degli impegni lavorativi la vede poco.
Quando la Pinnacle Records inizia ad avere problemi finanziari,
il capo della società Sergio Roma (Sean 'P. Diddy'
Combs), chiede ai suoi assistenti delle idee per risollevarne
le sorti. Green propone di portare a Los Angeles Aldous Snow
per un concerto al Greek Theatre. Seppur riluttante Sergio
Roma accetta la proposta di Aaron. Conscio che la missione
può essere un svolta nella sua carriera, Aaron vola
a Londra per recuperare Snow ed accompagnarlo a Los Angeles,
ritrovandosi ben presto nel mondo eccentrico del musicista,
dovendone sopportare gli eccessi e le richieste sempre più
estreme, fino a quando il loro rapporto si evolverà
in maniera imprevedibile per entrambi…
“In
viaggio con una Rock Star” è una sorta di sequel/spin-off
della commedia “Forgetting Sarah Marshall/Non mi scaricare”
di Nicholas Stoller, dove appariva per la prima volta il personaggio
della pop star Aldous Snow, interpretato con efficacia dal
comedian inglese Russell Brand, tanto da ritornare qui come
protagonista. Il film è stato scritto e diretto dallo
stesso Stoller, un regista da noi poco conosciuto ma in possesso
di un rilevante talento nel confezionare commedie brillanti
e personaggi singolari quanto credibili. Ed è il caso
sia di questa pellicola, dall’irresistibile suspence
comica, sia dei suoi due protagonisti Aldous ed Aaron; i due
si imbarcano in una rutilante vicenda a base di viaggi, eccessi
e musica Rock, istaurando alla fine un rapporto in cui si
scontrano ed al tempo stesso si bilanciano le loro rispettive
peculiarità: genio, sregolatezza, egocentrismo e solitudine
da una parte (Aldous), passione, ingenuità, pazienza
e spirito di sacrificio dall’altra (Aaron).
Il film è una riuscita commedia semi-demenziale che,
nonostante un rilevante uso di turpiloquio e toni espliciti
(su sesso e droghe) nei dialoghi, vanta una sceneggiatura
ben congegnata e senza momenti morti, i cui punti forti sono
essenzialmente due: da un lato c’è un’efficace
rappresentazione del mondo della musica, tra palcoscenico,
discografici, groupies e feste-baccanali, mentre dall’altro
c’è una semplice quanto felice impostazione narrativa
basata sui concetti della classica Buddy-commedy, ovvero l’avventura
vissuta da una coppia male assortita le cui parti finiscono
per accettarsi l’uno con l’altro.
I
due interpreti principali contribuiscono ad alzare il livello
della commedia, riuscendo ad essere freschi ed estremamente
validi nella caratterizzazione sopra le righe dei rispettivi
personaggi; Russel Brand è un concentrato di energia,
follia, immaturità e carisma, mentre Jonah Hill è
il suo esatto opposto (anche dal punto di vista fisico), ed,
al tempo stesso partner/vittima dall’impostazione non
scontata.
Senza picchi di genialità, il film alla fine diverte,
con varie gags e diversi elementi degni di nota: la mimica
finto-istrionica e vanesia di Russell Brand nei panni di Aldous,
ad esempio, che raggiunge il suo zenit nel finto, esilarante
videoclp “African Child”; le spassose espressioni
attonite di Jonah Hill (sotto adrenalina, violentato da una
fan o mentre mima l’urlo di una canzone rock per la
fidanzata…); ma anche la convincente interpretazione
del cantante Sean 'P. Diddy' Combs nel ruolo di un manager
tirannico ed incazzoso, insieme a vari cameo di pop star come
Christina Aguillera, Pink e il batterista del gruppo Metallica.
Marco
Valerio