IMMATURI

Genere: Commedia
Regia: Paolo Genovese
Sceneggiatura: Paolo Genovese
Cast: Raoul Bova, Barbora Bobulova, Luisa Ranieri, Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu, Ricky Memphis, Giovanna Ralli, Giulia Michelini, Ambra Angiolini, Anita Caprioli, Maurizio Mattioli
Colonna Sonora: Alex Britti
Produzione: Medusa Film
Paese d’origine: Italia - 2010
Durata: 108 minuti
Data di uscita: 21 Gennaio 2011

 

Giorgio (Raoul Bova), Lorenzo (Ricky Memphis), Piero (Luca Bizzarri), Luisa (Barbora Bobulova), Virgilio (Paolo Kessisoglu) e Francesca (Ambra Angiolini) sono dei trentottenni che 20 anni prima erano compagni di scuola. Ma soprattutto erano amici, erano un gruppo. Poi è successo qualcosa e il gruppo si è frantumato. Ma tra poco torneranno ad esserlo, almeno per qualche giorno: il Ministero della Pubblica Istruzione ha annullato il loro esame di maturità e lo dovranno rifare. Pena l'annullamento di tutti i titoli successivamente conseguiti. E così li vedremo di nuovo insieme, come ai vecchi tempi, con qualche ruga di più e qualche capello di meno. Con la voglia di risentire il sapore della giovinezza e la consapevolezza, più o meno profonda, che quel periodo è passato.

“Immaturi” è un film in bilico tra la commedia brillante all’italiana e quella naif francese, con un gruppo di autori ed attori post-trentenni alle prese con certi argomenti ultimamente molto in voga nel nostro cinema: il traumatico passaggio all’età adulta, il fare il punto su un'intera generazione, la nostalgia del passato e della gioventù, i “bamboccioni” ancora a casa dei genitori e, naturalmente, il tema degli esami che non finiscono mai. Elementi ed aspetti tipici dell’attualità del nostro paese che vengono frullati in una storia dalle premesse interessanti (nonostante siano poco credibili), ma dalle potenzialità comiche non del tutto espresse. Il film ha un impianto leggero e scorrevole nelle vicende dei vari personaggi, ognuno specchio di una determinata situazione (chi è sposato, chi separato, chi è single, chi vive ancora dai suoi), che vengono messe a confronto con le altre, costringendo i personaggi a fare i conti con sé stessi e trovare una qualche forma di riscatto personale. Ma l’iniziale freschezza narrativa cede il passo ad una sostanziale povertà di idee nei dialoghi e nella sceneggiatura, usando lo stratagemma di estremizzare vicende reali con effetti comici purtroppo non sempre raggiunti.

Le buone intenzioni del regista Paolo genovese non si concretizzano pienamente in risultati brillanti, tanto per la progressione della storia quanto per l’interagire e l’evoluzione dei personaggi, con caratterizzazioni e scelte narrative che appaiono scontate e banali, specie nel finale che assume i contorni di messaggio gratuitamente moralistico sulla vita, le responsabilità, l’amore e il sesso. Il risultato complessivo di “Immaturi” è modesto e senza troppe pretese, ma si differenzia comunque in positivo dalla pochezza narrativa e volgare di altri epigoni della commedia italiana come i Cinepanettoni, regalando diversi spunti godibili tra i quali i siparietti tra padre e figlio interpretati da Ricky Memphis e Maurizio Mattioli, titolari dei momenti più esilaranti del film.

Valeria Marinaccio