IL MIO MIGLIOR AMICO

Titolo Originale: Mon meilleur ami
Genere: Commedia
Regia: Patrice Leconte
Sceneggiatura: Patrie Leconte & Jérôme Tonnerre
Cast: Daniel Auteuil, Dany Boon, Julie Gayet, Pierre Aussedat, Cyril Couton, Henri Garcin
Colonna Sonora: Xavier Demerliac
Produzione: Fidélité Productions
Paese d’origine: Francia - 2006
Durata: 95 minuti

 

François (Daniel Auteuil) è un antiquario di successo che vive e lavora a Parigi ma che, nonostante una fitta agenda piena di appuntamenti e di incontri, non ha un solo, vero amico. La cosa gli viene fatta notare dalla sua socia in affari durante una cena e Francois fa con lei una scommessa: trovare entro dieci giorni un uomo da presentarle come il suo migliore amico. La sfida si presenta però subito estremamente difficile, con un’infruttuosa ricerca tra vecchi compagni di scuola e conoscenti, fino a quando Francois individua un possibile migliore amico proprio in Bruno (Dany Boon), il conducente di taxi che lo ha accompagnato fino a quel momento.

Commedia leggera e gradevole diretta con brio dal bravo Patrice Leconte, a cui dobbiamo bei film come “Il Marito della Parrucchiera” e “L’Uomo del Treno”, IL MIO MIGLIORE AMICO è in sintesi una garbata pastiche, come tradizione del cinema francese, che racconta una storia esile ma funzionale trattante temi come il fragile equilibrio dell’amicizia, il rapporto virile ed il bisogno psico-fisiologico di amici che ognuno di noi ha.
Il tono del film è estremamente (forse troppo) leggero e si rivela una commedia sentimentale narrata da un punto di vista inedito, visto che pone attenzione unicamente sulle dinamiche dell’amicizia tra due uomini, rigorosamente eterosessuali. Al di là di questo aspetto, Leconte utilizza meccanismi narrativi collaudati e quindi anche prevedibili seppur gradevoli, concedendosi una digressione meno impegnativa e più lieve di un tema, quello dell'amicizia virile, che aveva trattato in maniera più introspettiva e malinconica in “L’Uomo del Treno”.

Dal punto di vista interpretativo, la star francese Auteuil è impeccabile e spiritoso, inaugurando con l’emergente Dany Boon una nuova coppia cinematografica dagli ottimi tempi comici, ma al tempo stesso entrambi riescono ad aggiungere anche sfumature introspettive al lavoro di Leconte, dandoci il ritratto di due uomini estremamente diversi l’uno dall’altro (Francois è introverso, Bruno invece socievole) ma entrambi soli, vitali ed anche fragili.
Nonostante, infine, l’esito di questo film sia narrativamente abbastanza scontato, Leconte lo dirige con mano sicura e, supportato da una sceneggiatura lineare e funzionale, riesce ad alternare momenti comici ad altri introspettivi mantenendo un tono narrativo scanzonato e mai banale. Il risultato è un film godibile, con dialoghi brillanti e momenti blandamente esilaranti anche se da un bravo autore come Leconte forse ci si aspettava qualcosa in più.

Paolo Pugliese