IL PRESCELTO

Titolo Originale: The Wicker Man
Genere: Horror
Regia: Neil Labute
Sceneggiatura: Neil Labute
Cast: Nicholas Cage, Kate Beahan, Ellen Burstyn, Frances Conroy, Molly Parker, Leelee Sobieski, Paul Becker
Colonna Sonora: Angelo Badalamenti
Produzione: Neil Laboute, Nicholas Cage
Paese d’origine: USA/Germania - 2006
Durata: 97 minuti

 

Film a metà tra il thriller esoterico e l’horror sulfureo scritto e diretto dal regista canadese Neil LaBute (“Nella società degli uomini”, “Amici e vicini”, “Possession”), IL PRESCELTO è il remake americano della pellicola horror inglese “The Wicker Man” del 1973, inedita in Italia. Nicholas Cage interpreta il ruolo di Edward, uno sceriffo depresso (i motivi saranno illustrati all’inizio del film) che viene contattato da una sua ex che gli chiede aiuto per trovare la figlia adolescente, scomparsa da alcuni giorni. Edward giunge sull’isola di Summersisle dove la donna vive e comincia a cercare la ragazzina ritrovandosi però, fin al suo arrivo, ad agire in un’atmosfera strana, omertosa e diffidente da parte degli abitanti dell’unico villaggio sull’isola i quali sembrano nascondere molte cose ai suoi occhi. Il poliziotto si troverà in una posizione molto pericolosa perché le sue ricerche lo porteranno a fare luce su un mistero che comprende rituali esoterici e sacrifici umani, diventando alla fine preda della piccola comunità che si rivelerà essere una setta religiosa neo-pagana improntata su un rigido matriarcato, simile ad un alveare.

IL PRESCELTO è un film molto diverso dall’originale interpretato da Christopher Lee, dal quale si discosta mantenendo intatta solo la trama principale ma epurandola da tutte le metafore politiche nonché le connotazioni religiose e pagano-orgiastiche presenti nel film del ’73, in una versione political correct e per giunta femminista, ma assolutamente povera di contenuti.
La progressiva ed imbarazzante povertà di idee di Hollywood si materializza nel realizzare sequel di pellicole famose in numero sempre più crescente, che si rivelano quasi sempre come prodotti commerciali stantii e privi di alcun interesse e valore, salvo aggiornare storie datate e sfruttarne titolo ed incipit per fare soldi. Questo remake non si discosta dal trend appena descritto ma ha l’ulteriore colpa di non essere stato pensato come opera a sé bensì su misura di Nicholas Cage, attore dall’interpretazione afona sempre più non all’altezza (o magari non lo è mai stato) di essere protagonista assoluto di un film.

Va detto che IL PRESCELTO ha un inizio intrigante, con un’atmosfera lugubre basata sull’archetipo di comunità enigmatica ed isolata che fa ben sperare, ma che poi affonda completamente sotto il peso di numerosi difetti: la regia offre qualche virtuosismo estetico ma fondamentalmente risulta schematica e senza guizzo (un passo indietro per un regista indipendente come Labute, autore di alcune opere molto interessanti) e supporta una sceneggiatura i cui pochi elementi sono sviluppati male (alcuni dei quali scadono addirittura nel ridicolo) e narrati sul grande schermo anche peggio.

La pellicola infatti va avanti con un’esposizione da libro illustrato, lenta e prevedibile, con colpi di scena scontati e stanchi ed una rivelazione dei misteri alla base della storia prolissa e banalmente spiegata a voce. Doveroso dire che il regista inserisce nella storia alcune tematiche a lui care ed espresse in molti suoi film (argomenti come la guerra tra i sessi e le dinamiche di potere) che avrebbero potuto contribuire molto ad alzare il livello narrativo ma che purtroppo rimangono al palo, espresse in maniera molto banale e superficiale. Superficiali poi, se non ridicoli, sono anche i protagonisti: da un ossessionato ed inespressivo Edward/Nicholas Cage alla sua nemesi Sorella Summerisle/Ellen Barkyn dall’interpretazione enfatica ed innaturale.
Nonostante, insomma, l’ottimo materiale a disposizione per questo remake non si poteva realizzare prodotto peggiore e, purtroppo, IL PRESCELTO non è né tantomeno sarà l’unico caso del genere...

Paolo Pugliese