I SIMPSON - IL FILM

Titolo Originale: The Simpsons’movie
Genere: Animazione
Regia: David Silverman
Sceneggiatura: Matt Groening, Jon Vitti, James L. Brooks, Al Jean, Mike Scully, Ian Maxtone-Graham, George Meyer, David Mirkin, Mike Reiss, Matt Selman e John Swartzwelder
Colonna Sonora: Hans Zimmer
Produzione: Matt Groening, Grace Films, 20th Century Fox
Paese d’origine: USA - 2007
Durata: 87 minuti

 

E’ stata definita la migliore serie animata del 20° secolo, oltre ad essere una delle più longeve della storia della televisione (fu lanciata nel 1990), amata in tutto il mondo da un pubblico trasversale composto da bambini, ragazzi e trentenni: stiamo parlando naturalmente dei Simpsons, l’irriverente e disastrata famigliola americana protagonista della geniale e caustica serie a cartoni animati inventata da Matt Groening che esordisce sul grande schermo con il suo primo lungometraggio di animazione.
Troviamo il capofamiglia Homer Simpson alle prese, suo malgrado, con l’inquinamento ambientale, avendo per incuria irrimediabilmente devastato il lago della sua città Sprigfield. In seguito ad una sommossa popolare (con tentativo di linciaggio pubblico) da parte dei suoi concittadini, Homer fugge in Canada con la sua famiglia, ma i suoi cari finiscono per dividersi da lui a causa del suo egoismo quando si rifiuterà di tornare indietro per salvare la sua città dalla distruzione ad opera di un potente burocrate in pieno delirio di onnipotenza. In seguito alla sua prima, profonda crisi di coscienza, Homer decide di redimersi e fare ammenda dei suoi errori correndo a salvare la sua città, ma senza sapere assolutamente come...

Fa piacere scoprire come questo prodotto di animazione non sia una gratuita e vuota operazione commerciale, ma riesca ad intrattenere il pubblico con la stessa agilità e freschezza degli episodi televisivi, senza soffrire minimamente del dilatamento di una storia che passa da 22 minuti a circa 80 di durata con il pericolo di stanchezza narrativa o tempi morti. La storia è agile, ricchissima di spunti comici e citazioni cinematografiche (“1997: Fuga da New York” oppure “Indipendence Day”), ma i fan di vecchia data del cartone animato storceranno sicuramente un pò il naso ricordando i suoi alti livelli di satira dissacrante del passato che il film non riesce comunque a raggiungere.
La sceneggiatura, infatti, non è in verità il massimo dell’originalità rivelandosi un semplice, ma comunque funzionale, pretesto per una nutritissima serie di gags abbastanza esilaranti che costituiscono alla fine il punto focale del film, annacquando contenuti ed eventuali intenti sarcastici... anche se c’è da dire che alcune trovate comiche sono molto riuscite (vedi l’incredibile corsa di Bart nudo per la città, oppure Homer ed il porcellino o ancora tutto quello che fa la piccola Maggie).
Da notare anche che la pellicola si discosta senza estremismi (vedi “South Park”) dal buonismo dilagante dei lungometraggi d’animazione (comprese le stagioni più recenti dei Simpson televisivi) e recupera in parte la cattiveria politicamente scorretta dei primi episodi abbracciando senza moralismi temi forti come i danni ambientali, l’abuso di potere delle autorità, la violazione della privacy e la classe politica non all’altezza dei propri compiti.

Da un punto di vista dell’animazione, il look della serie televisiva si presenta “allargato” nello splendore dei 35 mm e “potenziato” da una grafica computerizzata tridimensionale non invasiva che da quel tocco in più al film, specie nelle scene più spettacolari e complesse. Infine, tutto il nutrito cast del serial è presente, trovando ognuno il proprio spazio (anche solo con apparizioni fulminanti) senza forzature all’interno della storia.
Il risultato finale è un film divertente che, al di là dell’effetto meccanico-comico della gag, alla fine riesce ad ironizzare con leggerezza ed un filino di cattiveria sui controsensi, le ipocrisie ed i problemi di un grande paese come l’America.

Paolo Pugliese