HELLBOY 2

Titolo Originale: "Hellboy 2: The Golden Army"
Genere: Fantasy/Avventura
Regia: Guillermo Del Toro
Sceneggiatura: Guillermo Del Toro, Mike Mignola
Cast: Ron Perlman, Doug Jones, Selma Blair, John Hurt, Thomas Kretschmann, Luke Goss, Anna Walton, John Alexander, Roy Dotrice, Brian Steele
Colonna Sonora: Danny Elfman
Produzione: Universal Pictures
Paese d’origine: USA - 2007
Durata: 110 minuti
Data di uscita: 16 Giugno 2008

 

Ritorna il muscoloso e demoniaco detective del paranormale Hellboy, personaggio proveniente dal mondo dei fumetti e titolare di una pellicola che, nel 2004, ottenne a sorpresa un grosso successo di pubblico. Il film è ancora una volta diretto dal visionario Guillermo Del Toro (“Hellboy”, "Blade 2”) e, con la collaborazione del creatore del personaggio Mike Mignola, ci racconta una nuova avventura di questo singolare supereroe.
Dopo aver affrontato i leviatani del mago Grigori/Rasputin ed il proprio retaggio infernale nel primo episodio, Hellboy deve fronteggiare ora una nuova minaccia ultraterrena insieme al team investigativo dell’organizzazione B.P.R.D. (Bureau for Paranormal Research and Development) per la quale lavora; il team comprende la sua fidanzata pirocinetica Liz (Selma Blair), l’amico anfibio e telepatico Abe Saphien (Doug Jones) ed il nuovo personaggio di Johann, un’entità protoplasmatica simile a nebbia all’interno di una tuta pressurizzata. La minaccia è rappresentata dall’astioso principe Nuada, intenzionato a rompere l’antichissima tregua tra il popolo degli Elfi e quello degli umani, conquistando la terra grazie alla devastante Armata d’Oro che intende risvegliare e scatenare contro gli uomini.

Curato fin nei minimi dettagli per quanto riguarda costumi, scenografie e le tantissime ed originali creature (realizzate quasi tutte dal vivo, senza l’ausilio di grafica computerizzata), “Hellboy 2” è un film visivamente molto bello ed avvincente, in bilico tra la commedia e l’avventura fantasy, che conferma il talento creativo e visionario di Guillermo del Toro; il regista, supportato da un’ottima squadra di tecnici di make up ed effetti speciali, realizza non solo una perfetta trasposizione di una serie a fumetti, soprattutto per ambientazioni ed atmosfere, ma riesce anche a rendere credibile un personaggio peculiare come Hellboy, che si conferma uno degli eroi più originali mai visti sul grande schermo.
Rinunciando in parte alle sperimentazioni ed i toni lugubri del suo cinema più personale (vedi “Il Labirinto del Fauno” e “La Spina del Diavolo”), Del Toro firma un blockbuster spettacolare e lievemente gotico, con un grande senso della Meraviglia rappresentato da continue trovate visive e sviluppi brillanti che entusiasmano il pubblico: la sequenza del gigantesco Dio Albero a metà film, ad esempio, costituirebbe il climax finale di molte pellicole (con una risoluzione coraggiosamente molto malinconica...), per non parlare di quella del Mercato degli Elfi, che vale da sola il prezzo del biglietto.
Gradevole, inoltre, lo spazio dato ai personaggi comprimari, tra i quali si distinguono l'evoluzione dell'elegante Abe Sapien, la caratterizzazione sopra le righe dell'agente tedesco "gassoso" (che colpisce molto dal punto di vista visivo e fa da contrappunto al carattere irruento di Hellboy) e soprattutto quella del villain del film: il Principe Nadua è un personaggio non cattivo fine a sé stesso come quello del precedente film, ma dotato di proprie motivazioni ed una tragicità di fondo che ci dispiace sia stata poco esplorata (salvo nel finale, con il suo amaro destino), così come è stato poco esplorato il rapporto tra Liz ed Hellboy che, a differenza del primo e più introspettivo film, qui non va oltre la componente sentimental-comica.

A nostro avviso, tra tante meraviglie e caleidoscopiche architetture e creature, la storia di questo sequel è meno "misteriosa" e più lineare e prevedibile del precedente episodio, perdendo progressivamente mordente per quanto riguarda la minaccia del principe e dell'esercito d'Oro, con poca introspezione a livello generale ed un finale certamente spettacolare, ma sotto tono rispetto al resto del film.
Il giudizio è comunque positivo, anche per le prove degli attori: se il caratterista Ron Perlman dà vita ad un Hellboy perfetto nel suo animo guascone ed infantile, il mimo Doug Jones delinea una figura poetica e sensibile come quella di Abe, così come Luke Goss interpreta con veemenza ed energia il Principe Nadua e la sconosciuta Anna Walton incarna perfettamente la sua controparte, dando il volto a sua sorella Nuala, principessa triste e dolcissima.

Paolo Pugliese
Valeria Marinaccio