HARRY POTTER E IL PRINCIPE MEZZO SANGUE

Titolo Originale: Harry Potter and the Half-Blood Prince
Genere: Fantasy
Regia: David Yates
Sceneggiatura: Steve Kloves, soggetto tratto dal romanzo di J.K. Rowlings
Cast: Daniel Radcliffe, Emma Watson, Rupert Grint, Michael Gambon, Helena Bonham Carter, Alana Rickman, Tom Felton
Colonna Sonora: Nicholas Hooper
Produzione: Warner Bros, Heyday
Paese d’origine: Gran Bretagna, USA
Durata: 150 minuti
Data di uscita: 15 Giugno 2009

 

La lotta contro il male prosegue nella scuola di magia di Hogwarts.
Mentre Hermione e Ron vengono coinvolti dai turbamenti dell’adolescenza, Harry deve affidarsi a Silente per scoprire come combattere Voldemort e grazie sia ai ricordi del passato che il vecchio mago gli affida sia all’ arrivo del professor Horace Lumacorno, chiamato da Silente per il posto di professore di pozioni , riuscirà a far luce sui segreti del Mago oscuro.
Nel corso dell’anno scolastico Harry farà tesoro di alcuni insegnamenti tratti da un libro trovato per caso ed appartenuto al misterioso Principe Mezzosangue.
Ma mentre Harry ricostruisce pezzo dopo pezzo le origini di Voldemort , Draco Malfoy è designato da Coluichenonpuòesserenominato per permettere ai Mangiamorte di accedere alla scuola di magia. Protetto dall’ ambiguo prof. Piton legato a sua madre da un patto inviolabile,
Malfoy riesce non senza turbamenti e perplessità a completare la sua missione fino al tragico epilogo, che rivelerà anche l’identità del Principe Mezzosangue.

Tralasciando le numerose mancanze che deluderanno sicuramente i fedeli lettori della saga di. J.K Rowlings, l’adattamento cinematografico del principe Mezzosangue presuppone una conoscenza fin troppo dettagliata del sesto libro, a discapito, ovviamente, di chi invece dei libri non conosce nulla o quasi. Troppi i passaggi dati per scontato e troppe le lacune in alcune vicende fondamentali del racconto, laddove perfino il personaggio del Principe Mezzosangue viene a malapena accennato. Dopo un inizio brillante ed efficace il ritmo va rallentando drasticamente, lasciando ben presto spazio alla noia e ai teatrini sentimentali dei giovani protagonisti scadendo talvolta nella farsa.

Alcune delle scene più significative lo sono grazie soprattutto ai validi effetti speciali e ad un ottima fotografia che valorizza le cupe atmosfere di questo episodio.
E’ proprio questa nuova identità dark a rappresentare l’elemento più interessante e accattivante di tutto il film e ad incarnarla il perfetto Tom Felton nel ruolo di Draco, subdolo ma insicuro al contempo, riesce a risultare quasi più simpatico del fin troppo statico Daniel Radcliffe/Harry Potter, che dopo un’ottima prova nel precedente episodio perde grinta e rimane ancorato ad un’ immagine rigida e inespressiva.
Sempre bravi gli inglesi Michael Gambon, nel ruolo di un Silente sempre più stanco e invecchiato, Jim Broadbent nei panni del buffo professor Lumacorno ed Alan Rickman nel ruolo dell’ enigmatico Piton.

Dopo l’ottima prova dell’episodio L'Ordine della Fenice delude la regia di David Yates.
Il regista questa volta non riesce a incantare, evidenziando una regia poco coraggiosa che indugia più sulle vicende amorose di alcuni personaggi che sulla vera essenza della storia creando un risultato mediocre e incompleto, mancando soprattutto l’obiettivo di mantenere elevato l’interesse per la conclusione ormai vicina della saga.
Peccato infine per il trailer stravisto degli ultimi mesi, fin troppo eloquente e con troppe anticipazioni dei pochi momenti spettacolari del film, come la distruzione del ponte di Londra o l’incanto di Silente nella cava... si poteva forse mostrare meno e lasciare qualche emozione in più agli spettatori, considerato che la suspense di questo episodio è già ridotta all’osso.

Giulia Di Natale