La lotta contro il male prosegue
nella scuola di magia di Hogwarts.
Mentre Hermione e Ron vengono coinvolti dai turbamenti dell’adolescenza,
Harry deve affidarsi a Silente per scoprire come combattere
Voldemort e grazie sia ai ricordi del passato che il vecchio
mago gli affida sia all’ arrivo del professor Horace
Lumacorno, chiamato da Silente per il posto di professore
di pozioni , riuscirà a far luce sui segreti del Mago
oscuro.
Nel corso dell’anno scolastico Harry farà tesoro
di alcuni insegnamenti tratti da un libro trovato per caso
ed appartenuto al misterioso Principe Mezzosangue.
Ma mentre Harry ricostruisce pezzo dopo pezzo le origini di
Voldemort , Draco Malfoy è designato da Coluichenonpuòesserenominato
per permettere ai Mangiamorte di accedere alla scuola di magia.
Protetto dall’ ambiguo prof. Piton legato a sua madre
da un patto inviolabile, Malfoy
riesce non senza turbamenti
e perplessità a completare la sua missione fino al
tragico epilogo, che rivelerà anche l’identità
del Principe Mezzosangue.
Tralasciando le numerose mancanze
che deluderanno sicuramente i fedeli lettori della saga di.
J.K Rowlings, l’adattamento cinematografico del principe
Mezzosangue presuppone una conoscenza fin troppo dettagliata
del sesto libro, a discapito, ovviamente, di chi invece dei
libri non conosce nulla o quasi. Troppi i passaggi dati per
scontato e troppe le lacune in alcune vicende fondamentali
del racconto, laddove perfino il personaggio del Principe
Mezzosangue viene a malapena accennato. Dopo
un inizio brillante ed efficace il ritmo va rallentando drasticamente,
lasciando ben presto spazio alla noia e ai teatrini sentimentali
dei giovani protagonisti scadendo talvolta nella farsa.
Alcune delle scene più
significative lo sono grazie soprattutto ai validi effetti
speciali e ad un ottima fotografia che valorizza le cupe atmosfere
di questo episodio.
E’ proprio questa nuova identità dark a rappresentare
l’elemento più interessante e accattivante di
tutto il film e ad incarnarla il perfetto Tom Felton nel ruolo
di Draco, subdolo ma insicuro al contempo, riesce a risultare
quasi più simpatico del fin troppo statico Daniel Radcliffe/Harry
Potter, che dopo un’ottima prova nel precedente episodio
perde grinta e rimane ancorato ad un’ immagine rigida
e inespressiva.
Sempre bravi gli inglesi Michael Gambon, nel ruolo di un Silente
sempre più stanco e invecchiato, Jim Broadbent nei
panni del buffo professor Lumacorno ed Alan Rickman nel ruolo
dell’ enigmatico Piton.