THE GREEN HORNET

Titolo Originale: Id.
Genere: Commedia, Azione, Fantascienza
Regia: Michel Gondry
Sceneggiatura: Evan Goldberg, Seth Rogen
Cast: Seth Rogen, Jay Chou, Cameron Diaz, Christoph Waltz, Tom Wilkinson, Edward James Olmos, Chad Coleman, David Harbour, Analeigh Tipton, Eddie Rouse, Edward Furlong, James Franco, Robert Clotworthy
Produzione: Original Film Feature Films, Sony Pictures Entertainment
Paese d’origine: USA - 2010
Durata: 119 minuti
Data di uscita: 28 Gennaio 2011

 

Il playboy milionario Britt Reid è lo scapestrato figlio del più importante e rispettato magnate dei media di Los Angeles, nonché editore del giornale The Daily Sentinel. Britt è impegnato a condurre la propria esistenza all'insegna del divertimento, sfuggendo a qualsiasi responsabilità fino quando suo padre (Tom Wilkinson) muore misteriosamente, lasciandogli in eredità tutto il suo impero economico. Grazie all’ improbabile amicizia con uno dei più misteriosi ed inventivi impiegati del padre, Kato (Jay Chou), Britt decide di investire il suo patrimonio in una personale crociata contro il crimine, diventando il giustiziere mascherato Green Hornet (Calabrone Verde). La sua lotta contro la malavita e l’ingiustizia sarà facilitata sia dall’uso di sofisticati marchingegni, comprendenti una pistola multifunzionale spara-gas ed una Cadilac corazzata e super-accessoriata, sia dalla collaborazione di Kato, esperto in arti marziali nonché autista e guardia del corpo di Reid. Kato è anche l’inventore della micidiale Pantera Nera, una macchina indistruttibile e tecnologicamente molto avanzata. Con l'aiuto della nuova segretaria di Britt, Lenore Case (Cameron Diaz), i due vigilanti iniziano a scalare la piramide del crimine, dando la caccia all'uomo che controlla la malavita di Los Angeles: il potente ed implacabile Benjamin Chudnofsky (Christoph Waltz).

Con “The Green Hornet”, la major Columbia Pictures produce il remake cinematografico di una celebre serie televisiva degli anni ’60, scanzonata parodia pop di personaggi come Batman o The Shadow (L’Uomo Ombra), che vide tra i protagonisti un giovanissimo Bruce Lee nel ruolo del Kato originale. Seguendo le linee base del serial, il film è una commedia d’azione il cui elemento di maggiore forza è la regia del bravo Michel Grondy (“Se mi lasci ti cancello”, “L’Arte del Sogno”, “Be Kind Rewind – Gli Acchiappafilm”), che con la sua ricercatezza nella composizione delle immagini dà un tocco in più di originalità ad una pellicola un po’ scontata nella storia. La sceneggiatura, firmata da Evan Goldberg (“Strafumati”) e dallo stesso protagonista Seth Rogen (tra l’altro, anche produttore del film), non brilla certo per novità o inventiva, avendo un’impostazione abbastanza classica (il perdente irresponsabile che diventa eroe), “sporcata” da elementi tipici dei film comico-surreali americani popolati da personaggi abbastanza stralunati. Il rischio che finisca per essere una stupidotta commedia camp-supereroistica (stile “The Mask” per intenderci) viene evitato proprio da Grondy, il quale conferisce peso a personaggi e vicende aggiungendo un tocco surreale che rende lo sviluppo narrativo meno prevedibile, conferendogli un timbro abbastanza convincente da commedia brillante e d’avventura.

“The Green Hornet” è quindi apprezzabile come film in sé, visivamente divertente grazie a sequenze d’azione e di combattimento ben coreografate e girate, comprendenti anche un lungo quanto spettacolare inseguimento automobilistico verso il finale. Purtroppo, oltre alle varie lacune di sceneggiatura colmate dalla regia, il film sconta anche l’handicap di avere un protagonista poco azzeccato: l’attore comico Seth Rogen, infatti, può essere apprezzabile per il ruolo di eroe “sfigato” e fuori dai canoni del genere di film super-eroistici, ma si rivela anche molto inespressivo ed incapace di dare sostanza e carisma al suo personaggio, con una caratterizzazione molto superficiale che gli impedisce di essere credibile quando l’improbabile eroe diventa serio. Apprezzabile invece l’interpretazione estremamente fisica di Jay Chou nel ruolo di un Kato non stereotipato, oltre ad un Christoph Waltz (premo Oscar per “Bastardi senza Gloria”) che ricopre un cattivo con qualche elemento inedito di impostazione (la sua ricerca di frasi ad effetto o di un look carismatico) rispetto alla classica schiera di villains da cinema. Rimane invece ai nastri di partenza Cameron Diaz, poco utilizzata nel film e titolare di un personaggio che non viene per nulla approfondito e rimane sullo sfondo della storia.
Molto belli e pop i titoli di coda, le cui animazioni meritano di essere viste.

Paolo Pugliese