GNOMEO E GIULIETTA

Titolo Originale: Gnomeo and Juliet
Genere: Animazione
Regia: Kelly Asbury
Sceneggiatura: Andy Riley, John R. Smith, Kelly Asbury, Kevin Cecil, Mark Burton, Robert Sprackling
Cast (voci originali): Emily Blunt, Jason Statham, James McAvoy, Michael Caine, Patrick Stewart, Maggie Smith, Julie Walters, Jim Cummings, Hulk Hogan, Eugene Levy
Colonna Sonora: Elton John, James Newton Howard
Produzione: Rocket Pictures, Starz Animation, Touchstone Pictures
Paese d’origine: Gran Bretagna/USA
Durata: 84 minuti
Data di uscita: 16 Marzo 2011

 

In una zona residenziale di Stratford -Upon-Avon, in Inghilterra, ci sono due villette con due giardini, divisi solo da una staccionata. In una casa abita il Signor Capulet e nell’altra la Signora Montague. Tra i due c’è una accesa rivalità che sfocia soprattutto in un fanatismo sul mantenimento del reciproco giardinetto: entrambi infatti sono stracolmi di Gnomi da giardino di plastica che, quando gli umani non sono nei paraggi, hanno vita propria, prendendo anche l'abitudine di assumere gli stessi comportamenti negativi dei loro rispettivi proprietari. La faida ha assunto una natura ancor più personale tra gli Gnomi, tra i quali il semplice fatto di essere un Rosso del Giardino Rosso o un Blu del Giardino Blu è fonte di una serie di pregiudizi. Protagonisti del film sono Gnomeo e Giulietta, uno dei blu e l’altra dei rossi che, casualmente, una notte si incontrano fuori dai loro rispettivi giardini e si innamorano.

Il classico di William Shakespeare, con l’amore tra Giulietta e Romeo all’ombra della faida tra le loro famiglie Capuleti e Montecchi, rivive in questo cartone animato per famiglie, simpatico e brioso, i cui elementi di valore sono costituiti principalmente dallo stravolgimento in chiave comica del dramma Shakespiriano e dall’inedita ambientazione nel mondo degli Gnomi da giardino, il cui microcosmo replica le dinamiche, le tensioni e le rivalità del nostro quotidiano. Nonostante la scelta dei personaggi di “Gnomeo e Giulietta” non sia improntata su una tematica originale (cioè quella degli oggetti della nostra casa che prendono vita), essendo già stata introdotta e sfruttata nella trilogia di “Toy’s Story”, il film ha una freschezza narrativa che, unita ad una leggerezza dei toni, conquista il pubblico grazie anche ad una serie di gags che sfruttano bene tutti gli elementi legati sia alla fisicità degli Gnomi sia al background del giardino domestico. Al tempo stesso, il film scorre senza intoppi fino alla sua conclusione senza però lasciare molti contenuti o dettagli contestuali nel pubblico, a differenza invece di un altro lungometraggio di animazione attualmente nei cinema come “Rango”. L’adattamento di Shakespeare è infatti molto sui generis e ne ricalca solo le linee generali, le quali verso la metà del film rimangono in secondo piano, venendo fagocitate dall’impianto di caratterizzazione ed ambientazione comica dei nani da giardino, sulle quali il film fa eccessivo affidamento senza cercare altri elementi narrativi.

L’animazione risponde ai livelli standard attuali, tecnicamente impeccabile ma comunque senza picchi di eccellenza tecnica che, unita ad una certa superficialità sia di sceneggiatura che di caratterizzazione dei personaggi, rende questo film facilmente dimenticabile dopo la sua, pur gradevole, visione.

Paolo Pugliese