GIOVANI AQUILE - FLYBOYS

Titolo Originale: Flyboys
Genere: Avventura/Bellico
Regia: Tony Bill
Sceneggiatura: Phil Sears, Blake T. Evans & David S. Ward
Cast: James Franco, Martin Henderson, Jean Reno, Jennifer Decker, Christien Anholt, David Ellison
Colonna Sonora: Trevor Rabin
Produzione: Flyboys Films Ltd., Elstree Film & Television Studios, Electric Entertainment, Ingenious Entertainment, Ingenious Film Partners, Skydance Productions, 20th Century Fox
Paese d’origine: Francia/USA - 2007
Durata: 140 minuti

 

Con lo scoppio nel 1914 della Prima Guerra Mondiale, l’alleanza italo-franco-inglese si pone militarmente contro lo strapotere della Germania mentre l’America sceglie di non schierarsi nel conflitto. Ma alcuni giovani americani, per altruismo ed amore della libertà, non furono d’accordo con la decisione del loro governo e partirono per l’Europa come volontari, trovando posto in Fanteria, nella Croce Rossa ed anche in aviazione.
Questo film racconta la storia del leggendario stormo Lafayette: la squadriglia di 38 giovani aviatori americani volontari che nel 1916, prima che l’America decidesse di intervenire in guerra, arrivarono in Francia diventando i primi piloti-combattenti USA in Europa. Il film ne racconta la storia romanzata attraverso la figura di Blaine Rawlings (James Franco), pilota realmente esistito che lasciò il suo ranch in America per arruolarsi in Francia. Assegnati tutti nello stesso squadrone, i piloti americani saranno mal sopportati dai loro colleghi aviatori francesi, ma conquisteranno il loro rispetto imparando a pilotare i biplani francesi ed ingaggiando a più riprese spettacolari quanto devastanti duelli aerei con i Fokkers, ovvero i velocissimi triplani della Luftwaffe tedesca.

GIOVANI AQUILE è un film con velleità da kolossal eroico di guerra che rimanda nostalgicamente ad un cinema epico del passato, con i tutti i pro ed i contro di un’operazione del genere: la trama storico-bellica da Hollywood degli anni d’oro è impostata su un intreccio composto da ricostruzione storica, romanzo di formazione, avventura e vicende sentimentali inerenti l’incontro del protagonista Blaine con la giovane francese Lucienne. La storia si fa carico di esprimere ideali che oggi sembrano purtroppo desueti, quali l’onore, il patriottismo, il cameratismo e lo spirito di sacrificio, ma purtroppo, come accade soprattutto nelle pellicole americane, tali nobili concetti vengono espressi in maniera tanto accentuata quanto bolsa, non arrivando al cuore della gente e facendo sorgere il sospetto che si tratti dell’ennesima strumentalizzazione propagandistica di un certo cinema americano che ha enfatizzato troppo spesso il ruolo degli USA come salvatori del mondo. E, nonostante le alte ambizioni degli autori e la rilevante ricostruzione storica, il film non decolla mai veramente rimanendo al palo a causa di una sceneggiatura povera di sostanza narrativa, ma ricca di esagerazioni, retorica e personaggi stereotipati che rendono questo GIOVANI AQUILE un classico polpettone americano che ha l’ulteriore difetto di essere anche eccessivamente lungo.

Il film, nonostante una realizzazione tecnica quantomai accurata, è in sintesi un prodotto freddo, poco profondo e poco appassionante al quale si deve comunque riconoscere la presenza di alcune belle sequenze di volo e gli ottimi effetti speciali digitali che illustrano gli spettacolari combattimenti aerei, con protagonisti assoluti gli affascinanti aerei biplani e triplani del primo conflitto mondiale. Purtroppo gli effetti sfx sono usati solo per esigenze di impatto spettacolare della pellicola e per quanto ben fatti si rivelano poco realistici, trasmettendo solo in parte la tensione dei duelli aerei tra macchine volanti tutt’altro che perfette oltre a quell’angoscia legata all’imminente pericolo di morte, rivelando in alcune sequenze un innocuo effetto ludico-visivo tipo gli scontri tra astronavi in “Guerre Stellari”.

Abbastanza buone poi le interpretazioni dei protagonisti, con l’emergente James Franco (“Spiderman”, “The Company”) che dimostra di non essere solo bello, ma anche bravo nel ruolo dell’eroe generoso e romantico, mentre l’esordiente Jennifer Decker dimostra di avere una presenza di rara dolcezza e bellezza. Li accompagna un comprimario di lusso come Jean Reno (“Leon”, “Ronin”), attore di gran classe che qui rimane sacrificato in un ruolo preconfezionato di ufficiale francese che scade nel macchiettistico.

Paolo Pugliese