Altro
che FUNERAL "PARTY"! Succede di tutto in questo
film!
Una molto "folkloristica" famiglia inglese si riunisce
in occasione della cerimonia funebre del pater familias, ma
ecco che invece dell'elogio e di un momento di raccoglimento
e ricongiungimento tra familiari, sbocciano nuove tensioni,
tornano alla luce vecchi conflitti e se a tutto questo si
uniscono oscuri segreti, gelosie e nuovi "parenti acquisiti",
ecco che i toni di questa divertente commedia anglo-americana
diventano davvero irriverenti!
La
situazione, che non inizia bene (con lo scambio erroneo della
salma) esplode quando uno sconosciuto "piccoletto"
guastafeste (Peter Dinklage) si presenta al cospetto della
famiglia, minacciando di rivelare un oscuro segreto del defunto
se non avesse avuto la parte di patrimonio che gli spettava.
I due figli, Daniel (Matthew Macfayden) e Robert (Rupert Graves),
da sempre in contrasto fra loro, faranno di tutto per evitare
che possa trapelare uno scandalo e tutte le vicende che si
snodano successivamente trasformano questo giorno di dolore
ed afflizione in una progressiva e tragicomica catastrofe.
Nel
frattempo, la cugina di Daniel, Martha (Daisy Donovan), prende
il coraggio a due mani per presentare al suo austero padre
il nuovo fidanzato, Simon (Alan Tudyk). Ma ecco che il novello
"promesso sposo", in preda a visioni e "trip"
mentali dovuti all'accidentale ingerimento di capsule allucinogene
scambiate per Valium, si lascia andare ad attacchi incontrollabili
di follia e ad atti di nudismo di fronte ai suoi potenziali
parenti acquisiti, il tutto tra le esternazioni della fidanzata
che cerca di salvare le apparenze, ma finisce per cedere al
turpiloquio... E che dire poi del cugino ipocondriaco e dei
suoi "duetti" con uno zio paraplegico dal non facile
carattere?
Dopo
anni di commedie più o meno riuscite Frank Oz, il padre
dei Muppets, torna in Inghilterra per portare sul grande schermo
questo film a "low budget", davvero poco glamour
e molto molto scanzonato.
Gli sceneggiatori prendono un evento -quale il funerale-,
in cui si è vincolati a rigidi schemi comportamentali
e regole cerimoniali, e ne "inquinano" la dimensione
inserendo una serie di elementi e personaggi che rompono gli
schemi, creando gags e sketches a non finire. Tutto
quello che può succedere e che nessuno oserebbe immaginare
capita in questa pellicola! Le situazioni comiche si susseguono
incessantemente e sono raccontate in maniera così naturale
ed asciutta da rendere il tono di questa commedia ancora più
realistico e, per questo, esilarante.
Gli
attori, sebbene poco conosciuti a livello internazionale,
sono bravissimi e tutti riescono, fra toni seri e paradossi,
ad occupare la scena ed emergere nello svolgimento delle vicende,
offrendo allo spettatore non solo divertimento e risate, ma
anche qualche spunto riflessivo.
Merita una menzione particolare Alan Tudyk, -che interpreta
il simpaticissimo Simon-, che con le sue smorfie e performance
psichedelica garantisce già per metà la riuscita
del film e molto bravo anche Peter Dinklage ("Underdog",
il serial "Nip/Tuck"), che nei panni del "piccolo
Peter" crea non poco scompiglio.
Certo questo film poco "british" e molto "made
in USA" non sarà certo candidato all'Oscar, ma
garantisce una buona dose di umorismo e di gustose risate
allo spettatore, per trascorrere in compagnia un'ora e mezza
di svago e divertimento.
Valeria
Marinaccio