FROZEN

Titolo Originale: Id.
Genere: Thriller, Drammatico
Regia: Adam Green
Sceneggiatura: Adam Green
Cast: Kevin Zegers, Shawn Ashmore, Emma Bell, Ed Ackerman, Rileah Vanderbilt, Adam Johnson, Kane Hodder
Produzione: A Bigger Boat, ArieScope Pictures
Paese d’origine: USA - 2010
Durata: 93 minuti
Data di uscita: 25 Marzo 2011

 

Due amici di lunga data, Joe e Dan, e la fidanzata di questo, Parker, decidono di prendersi una vacanza sciando per le montagne e le cime innevate. Ma ciò che è iniziato come puro relax si trasforma ben presto in un momento macabro: per un errore umano si accorgono di essere bloccati sulla seggiovia, e qui vi rimarrano fino al successivo week-end. Cosa fare? Come comportarsi, sapendo che ogni ora che passa l’ipotermia e il rischio di morire assiderati si fa sempre più vicino? Occorre prendere una decisione, e mettere in salvo la propria vita, ad ogni costo.

Dopo il successo insperato del primo film, l’horror “Hatchet”, Adam Green si presenta agli spettatori con “Frozen”, che tradotto potremmo definire “Ghiacciato”. Il titolo è particolare ed ispirato perchè se da una parte indica una temperatura vicina allo zero, dall’altra c’è il terrore e la paura che blocca i protagonisti come statue di ghiaccio. L’angoscia si dipinge perfettamente nei loro volti ed in alcune scene è tremendo assistere impotenti allo strazio e al dolore dei corpi rimasti in balia degli eventi atmosferici. I giovani attori qui impegnati in questa condizione disumana appaiono in tutta la loro estrema fragilità passando tutte le fasi della disperazione, e dimostrando di essere capaci di trasmettere emozioni come dei grandi attori possono. E qui ne abbiamo tre, provenienti da progetti indipendenti e non, che catturano la nostra attenzione. Un viso, un sorriso, ma anche tanta sostanza e voglia di cimentarsi e crescere nella professione dell’attore: Kevin Zegers, da “Transamerica”, è qui il classico ragazzo spensierato e folle che paga per primo il rischio in questa vacanza; Shawn Ashmore, l’Uomo Ghiaccio nella trilogia di “X-Men”, qui è colui che da immaturo è costretto a superare le sue fobie; mentre Emma Bell, qui alla sua prima prova sul grande schermo, da piccola e indifesa fidanzatina americana deve prendere coscienza di sé e affrontare la montagna in solitaria per sopravvivere.

"Frozen" è una pellicola che per certi versi ricalca la trama di “Open Water”, cioè la lotta per la sopravvivenza nell’immensa vastita dell’oceano, ma che qui ha messo a dura prova oltre agli attori anche il regista e la troupe, obbligati nella ripresa delle scene a doversi reggere ad una imbracatura esterna per rendere verosimile e quanto più reali e vivide le scene esterne sulle montagne, con precipitazioni atmosferiche sfavorevoli. Il risultato è più che positivo, e la cinepresa è sempre fissa sul volto degli attori, scruta nei loro occhi, raccoglie le loro paure e di riflesso le fa analizzare al pubblico in sala. Un film che di sicuro incuterà timore a chi è appassionato di sci, e che da ora in poi provocherà sensazioni contrastanti sulla neve e sul bianco candore che ricorda.

Alessandro Cristofaro