FROST/NIXON - IL DUELLO

Titolo Originale: Frost/Nixon
Genere: Biografico
Regia: Ron Howard
Sceneggiatura: Peter Morgan
Cast: Frank Langella, Michael Sheen, Sam Rockwell, Kevin Bacon, Oliver Platt, Matthew MacFadyen, Toby Jones, Rebecca Hall, Andy Milder
Colonna Sonora: Hans Zimmer
Produzione: Working Title Films, Universal Pictures
Paese d’origine: USA – 2007
Durata: 120 minuti
Data di uscita: 6 Febbraio 2009

 

Tratto da un dramma teatrale ispirato ai fatti di cronaca politica degli anni ’70, “Frost/Nixon” racconta la storia vera dell’inchiesta del giornalista David Frost che culminò nel 1977 in quattro interviste a Richard Nixon sullo scandalo Watergate, durante le quali l’ex-presidente finirà per ammettere le sue colpe, svelando il ruolo che aveva avuto nella cosa e pronunciando la celebre frase “se qualcosa è stata commessa dal Presidente non è reato”.

Le quattro interviste sono raccontate come se fossero match di un incontro di boxe intellettuale: la preparazione e le strategie di lotta, lo studio e lo scontro dei contendenti, entrambi in disgrazia e pronti a giocarsi tutto per risalire la china; da un lato un Nixon sagace ed arguto, dall’altro il pragmatico giornalista britannico Frost, scelto dallo stesso ex-presidente perché convinto di riuscire a giostrare l’intervista a suo favore e lasciare un buon ricordo del suo governo negli americani.

Il risultato narrativo e riflessivo di questo film non è esaltante, a causa soprattutto della regia di un onesto mestierante come Ron Howard (“Il Codice Da Vinci”, “Cinderella Man”), il quale -pur supportato da un discreto bagaglio tecnico- non è in possesso di quello stile e quella profondità di campo per dare il giusto peso storico-sociologico a quanto racconta, anzi, incappa nei suoi errori più comuni, come enfatizzare toni e situazioni tendendo sull’apologia ed il melodrammatico, rischiando di dare un’immagine eccessivamente trattata e manieristica di personaggi realmente esistiti.
Per fortuna, la sceneggiatura del testo teatrale adattata dal bravo Peter Morgan ("The Queen", "L’ultimo Re di Scozia"), il ritmo del montaggio e soprattutto la bravura degli attori (Frank Langella/Nixon e Michael Sheen/Frost) riesce a supportare il regista oltre le proprie lacune, mettendo da parte eccessivi manierismi e cercando di realizzare un ritratto secco di fatti e persone, dando un taglio di cronaca romanzata stile “Tutti gli uomini del Presidente”.

Alla luce di quanto detto in precedenza il film non è perfetto, ma è apprezzabile sia per la ricostruzione drammaturgica, sia per il confronto dialettico serrato tra i due protagonisti, sia per il ritratto di Nixon interpretato con grande mestiere da un poco conosciuto Frank Langella.
Azzardando un’ipotesi, tra qualche anno, “Frost/Nixon – il Duello” potrebbe essere uno dei film più rappresentativi sul rapporto tra politica e mass media, svelando con dovizia di particolari, umani e di cronaca, tutte le fasi di una intervista epocale.

Marco Valerio