THE FIGHTER

Titolo Originale: Id.
Genere: Drammatico
Regia: David O. Russell
Sceneggiatura: Eric Johnson, Paul Tamasy, Scott Silver
Cast: Mark Wahlberg, Christian Bale, Amy Adams, Melissa Leo, Mickey O'Keefe, Jack McGee, Melissa McMeekin, Erica McDermott, Salvatore Santone, Dendrie Taylor
Produzione: Fighter, Mandeville Films, Relativity Media
Paese d’origine: USA - 2011
Durata: 118 minuti
Data di uscita: 4 Marzo 2011

 

Micky (Mark Wahlberg) e Dicky (Christian Bale) sono due fratelli: il primo è un pugile emergente mentre il secondo è stato una piccola gloria del ring, avendo combattuto in gioventù contro Sugar Ray Leonard, caduto poi in disgrazia e nella dipendenza della droga. La carriera di Micky è gestita dalla madre Alice (Melissa Leo), mentre il fratello maggiore lo allena. Nonostante il suo impressionante gancio sinistro, Micky continua a perdere sul ring e dopo l'ultimo combattimento da cui esce parecchio malconcio viene persuaso dalla sua ragazza, Charlene (Amy Adams), a tentare qualcosa di estremo: dividersi dalla sua famiglia, perseguire i suoi interessi e allenarsi senza l'inquieto fratello. Per Micky le cose cominciano ad andare bene finché non gli viene offerta l'opportunità di una vita: combattere per il titolo. Ma presto Micky capisce che avrà bisogno del fratello e di tutta la sua famiglia per poter vincere.

“The Fighter” è ispirato alla vera storia di Dicky Eklund, un pugile professionista trasformatosi in allenatore dopo una vita di crimini e droga e del fratellastro "Irish" Micky Ward, che dopo aver abbandonato prematuramente la carriera di pugile, sotto la guida di Dicky è diventato negli anni ’90 un campione nel mondo del pugilato. La pellicola racconta eventi realmente accaduti in maniera quasi documentaristica, con dialoghi asciutti e rinunciando volontariamente a qualsiasi elemento cinematografico sospeso tra il drammaturgico e lo spettacolare (come accadeva in “Rocky” o “Cinderella Man”) in favore di una cronaca dei fatti il più vicina possibile alla realtà; il regista David O. Russell adotta quindi un approccio visivo molto ruvido e realistico, con la scelta stilistica di girare in maniera essenziale e senza artifici, alla luce naturale del giorno, per strada o in umili appartamenti. Tale fedeltà narrativa porta sul grande schermo un diario intimo di due fratelli, focalizzando il loro difficile eppure indissolubile rapporto, con pagine di vita vissuta e di costrizioni, siano esse familiari o sentimentali, in una dura quotidianità scandita da allenamenti, fallimenti, tensioni, litigi e riconciliazioni. Una certa spettacolarità il regista la mostra soprattutto nelle scene sul ring, ma senza alcun eccessivo virtuosismo di cinepresa, con una soggettiva esterna quasi da bordo campo, affidandosi alle performances degli attori ed a un montaggio analogico.

Christian Bale dimostra ancora una volta le sue doti notevoli di interprete camaleontico, calandosi fisicamente e mentalmente nel ruolo di un personaggio borderline non facile da interpretare, riuscendo ad esprimerne il carattere, gli eccessi e la propria redenzione senza farlo risultare una macchietta oppure il classico eroe propagandistico della middle-class americana. Molto fisica e faticosa, invece, la prova di Mark Wahlberg, meno intenso di Bale (che è comunque un fuoriclasse), ma in possesso di un certo timbro drammatico nella sua apparente inespressività. Una bella sorpresa è costituita dall’emergente Amy Adams, che dal successo per famiglie della commedia Disney “Come d’Incanto” passa ad un ruolo più adulto e convincente, interpretando la tosta fidanzata di Micky che si contrappone alla schiacciante presenza della sua famiglia allargata; quest'ultima è una componente della storia che corre il rischio di risultare caricaturale, in parte evitato grazie alla grinta della brava caratterista Melissa Leo, che interpreta l’ingombrante e passionale madre-manager dei due protagonisti.

Paolo Pugliese