FASCISTI SU MARTE

Titolo Originale: Id.
Genere: Commedia/Satira
Regia: Corrado Guzzanti & Igor Skofic
Sceneggiatura: CorradoGuzzanti e Paola Cannatello
Cast: Corrado Guzzanti, Marco Mazzocca, Andrea Salerno, Lillo Petrolo, Andrea Blarzino
Produzione: Domenico Procacci, Fandango & Kipli Entertainment
Paese d’origine: Italia - 2006
Durata: 100 minuti

 

L'epopea del gerarca fascista Barbagli e dei suoi camerati che nell'anno 1939 partono alla conquista di Marte, pianeta bolscevico e traditor, è raccontata tramite cinegiornali di regime a lungo nascosti dalla censura storiografica comunista i quali, con magniloquenza lessicale patriottica e propagandistica, illustrano le fasi del viaggio nello spazio dei fieri figli della Lupa. Messi sotto sale a bordo di un prototipo di aereorazzo basato sulla bomba volante tedesca V2, il manipolo di eroi guidati dall’indomito Barbagli sbarca su Marte e, senza badare a quisquiglie come scafandri e tute spaziali, cominciano a colonizzare il suolo marziano ponendo reliquie ed indicazioni fasciste. Le loro opere però vengono sistematicamente cancellate ogni notte dai Minimmi, ultracorpi marziani (semplici sassi con le antenne) che pongono una fiera resistenza passiva alla colonizzazione di Barbagli e camerati. Il gerarca continuerà a portare avanti il suo compito nonostante i Minimmi e le visioni mistiche di cui è oggetto (la testa di Mussolini che lo insegue) fino a rimanere da solo sul pianeta quando i suoi camerati fuggono a bordo dell’astronave di amazzoni aliene.

Direttamente dalla trasmissione “Il Caso Scrafoglia” di Rai Tre, FASCISTI SU MARTE arriva al cinema dopo diversi anni di gestazione ed è un film difficilmente catalogabile ma sicuramente tra i più originali del cinema italiano degli ultimi anni, essendo un curioso esempio di spin-off cinematografico tratto da un format televisivo (pochi sono gli esempi di questo tipo: ad esempio i “Blues Brothers” nati nella trasmissione “Saturday Night Live”): la sua produzione si deve unicamente all’insistenza dei fans che chiedevano una conclusione delle avventure di Barbagli e company.
Il film, girato e commentato come un cinedocumentario propagandistico, ha il pregio di essere una parodia satirica di un’epoca e di un genere cinematografico, avendo dalla sua tanto un fascino retrò quanto un ricercato ed irresistibile linguaggio anni ’40 (retorico e celebrativo, da propaganda fascista), con dialoghi demenziali e felicemente sopra le righe che contengono anche agganci e rimandi all’attualità politica e sociale del nostro paese: uno sberleffo, insomma, al mondo di oggi prendendo in giro quello di ieri.

Sicuramente FASCISTI SU MARTE è un mix curioso di sperimentazione, satira retro-storica, gags e fumetti, con vari omaggi/sfottò ai cinegiornali d’epoca ed al cinema classico di fantascienza (“L’Invasione degli Ultracorpi”, “Zardoz”, “Donne Amazzoni sulla Luna”) che ne arricchiscono il tessuto; ma pur rivelandosi, fin dalle prime battute, estremamente esilarante alla lunga però finisce per risentire il peso sia della sua matrice di origine televisiva sia di una trama poco organica e basata sul collage consequenziale di gags a ripetizione, alcune molto riuscite, altre di meno. Le idee che, insomma, funzionano in sketch di 5-6 minuti non è detto che possano essere ugualmente efficaci in una versione dilata di quanto visto in televisione: un esercizio di stile il cui risultato però, in linea di massima, non è perfetto ma comunque gradevole ed encomiabile nella sua ricerca degli stereotipi fascisti, nella sua veste grafica surreale e nel suo impianto ironico e pungente. Ottimo infine il (ristretto) cast e fortemente evocativa la colonna sonora con pezzi d’annata.

Paolo Pugliese