Dopo
il grande successo dei due precedenti episodi ecco che arriva
puntualmente il terzo (ma non ultimo) capitolo delle avventure
del trio di amici preistorici Manny, Sid e Diego, accompagnati
a distanza dall’ormai mitico Scrat: l’indistruttibile
scoiattolo alla ricerca perenne della sua ghianda, protagonista
di divertentissimi sketch paralleli alle vicende dei tre protagonisti.
Dopo
gli eventi delle precedenti puntate, in cui alla glaciazione
del primo episodio seguiva il disgelo nel secondo, il saggio
mammuth Manny (doppiato da Leo Gullotta), il bislacco bradipo
Sid (Claudio Bisio) e la brusca ma generosa tigre dai denti
a sciabola Diego (Pino Insegno) hanno trovato insieme ad altri
animali un luogo dove vivere tranquilli, con acqua e cibo
a volontà. Nella loro nuova quotidianità, Manny
e la mammuth Ellie sono in procinto di diventare genitori,
mentre Diego comincia a fare i conti con i primi acciacchi
dell’età e Sid vorrebbe avere una famiglia tutta
sua. Come sempre, sarà proprio Sid a scatenare le vicende
di questo film trovando delle uova di dinosauro che deciderà
di adottare e che immancabilmente si schiuderanno. Quando
la madre dei baby-dinosauri arriverà a reclamare quelli
che sono i sui piccoli, toccherà a Diego, Manny ed
Ellie (supportati dai due procioni arrivati nel secondo
episodio) correre in aiuto di Sid, penetrando una caverna
che li porterà in un mondo nel sottosuolo popolato
da dinosauri, di quelli grossi & cattivi. Qui faranno
la conoscenza del furetto Buck, un nuovo e simpatico personaggio
che costituisce una folle mix di eroi come Tarzan e il capitano
Achab del romanzo “Moby Dick”.
Squadra
vincente non si cambia: anche questo capitolo è scritto
dalla coppia di sceneggiatori-autori della saga Michael Berg
& Peter Ackerman, con la regia di Carlos Saldanha, il
quale ha diretto “Ice Age 2” e co-diretto anche
il primo “Ice Age”. Il risultato è molto
positivo: il film si allinea al primo capitolo per creatività
ed invenzioni comiche, lasciandosi alle spalle il secondo,
più povero a livello narrativo. La sceneggiatura propone
una storia agile e divertente, con uno sviluppo veloce, ricco
di gags esilaranti. L’animazione digitale risulta molto
migliorata, con una risoluzione, effetti cromatici e dettagli
davvero spettacolari che rendono sia i protagonisti che gli
ambienti reali più che mai, il cui effetto sul grande
schermo è di forte impatto, grazie anche alla proiezione
in 3-D.
Se proprio dobbiamo segnalare un difetto, forse troppi sono
i personaggi che popolano la storia, con gli sceneggiatori
che non sono riusciti a dare a tutti i protagonisti il giusto
spazio per illustrare il loro diverso percorso evolutivo:
e se Ellie dimostra grande maturità e spirito pratico
rispetto al suo esordio, mentre Manny è divorato dall’ansia
di diventare genitore, Scrat trova finalmente qualcosa che
lo distoglie dall’accumulare ghiande: l’amore.
L’inserimento di Buck, però, calamita l’attenzione
su di sè lasciando un pò in ombra Sid e Diego:
ed è proprio quest’ultimo che risulta il più
sacrificato rispetto agli altri, nonostante una caratterizzazione
adulta che viene purtroppo appena accennata.
L’elogio al concetto di famiglia allargata viene nuovamente
celebrato, ma in maniera adulta e senza eccessiva enfasi,
il che contribuisce a rendere questo film un prodotto irresistibile
per grandi e piccini.
Valeria
Marinaccio