EMOTIVI ANONIMI
 
Titolo Originale: Les emotifs anonymes
Genere: Commedia
Regia: Jean-Pierre Améris
Sceneggiatura: Jean-Pierre Améris, Philippe Blasband
Cast: Benoit Poelvoorde, Isabelle Carré, Lorella Cravotta, Lise Lamétrie, Swann Arlaud, Pierre Niney, Stephan Wojtowics
Colonna Sonora: Pierre Adenot
Produzione: Pan Européenne Production, Studio Canal, France 3 Cinéma
Paese d’origine: Belgio/Francia - 2011
Durata: 80 minuti
Data di uscita: 23 Dicembre 2011

 

Jean-Renè è il proprietario di una fabbrica di cioccolato: è un tipo un po’ burbero, ma è amato e rispettato dai suoi operai. Angélique è una cioccolataia bravissima e rifinita, la quale, grazie ad un colloquio di lavoro, viene subito assunta presso l’azienda di Jean-René. Entrambi emotivi, pieni di tensione e terrorizzati, daranno il via ad una catena di eventi che li vedrà protagonisti di una storia d’amore molto speciale e divertente.

Il titolo, ripreso dal nome del gruppo –vero- degli anonimi emotivi, rappresenta un problema per molti individui che devono imparare a convivere con le proprie emozioni, imbrigliate in un fitto reticolo, alla ricerca di un equilibrio che li riporti alla gioia di vivere. Persone paralizzate dalle proprie paure, divise tra un grande desiderio di esprimersi, dimostrare al mondo ciò che valgono, e il rifiuto, il fallimento che li porta ad uno stadio di panico molto forte. Questo, sommato all’ansia e relativi sensi di colpa, può minare la propria fiducia, arrivando ad una chiusura in se stessi, perdendo la via di uscita da questo labirinto intricato. Il regista Jean-Pierre Améris, la cui famiglia era minata da comportamenti simili, ha voluto dimostrare che aprire se stessi senza alcuna paura, sorridendo sempre, è l’arma principale per uscire da questo isolamento, raccontando con tanta verve le conquiste di chi si impegna a fondo.

Dovessimo scegliere tre specifici aggettivi per indicare questo film sarebbero dolce, delicato, e brioso.
Il primo per via dei protagonisti, impegnati nella preparazione del cioccolato: questo alimento, gustoso e nutriente, che mette allegria e buonumore, è il fulcro di tutta la vicenda, sin dalle prime immagini in cui Angélique, l’attrice Isabelle Carré (“Hotel a 5 Stelle”), incontra Jean-René, un simpatico Benoit Poelvoorde (“Niente da Dichiarare?”). Delicato, perché si raccontano i patemi di chi soffre di ansia senza premere troppo sul fattore drammatico, ponendolo in chiave da commedia degli equivoci, in cui ogni situazione presenta risvolti comici ed inaspettati.
E il brio, il buonumore che scorre in tutto il film, ci viene incontro sin da subito, quando la nostra cioccolataia canta per acquistare fiducia in se stessa le stesse note che furono di Julie Andrews in “Tutti insieme appassionatamente”: una buona dose di coraggio per affrontare una nuova avventura.

Gli attori, Benoit Poelvoorde e Isabelle Carré, che già avevano lavorato assieme in altre produzioni francesi, sono straordinari nel loro ruolo dimostrando di completarsi l’un l’altro nelle battute e nei dialoghi. La colonna sonora di Pierre Adenot ci regala vecchi successi, come “You are my destiny” di Paul Anka, ed è perfetta per il montaggio tra le varie scene. I costumi e gli accessori si collegano alle tonalità che Gérard Simon usa per la fotografia: rosso, per la passione, l’amore, e la vitalità, e verde, per l’equilibrio, la tranquillità, la pace interiore. Un quadro unico in cui gli attori si incontrano come vecchi amici, e in cui amiamo questa vista di una Parigi incantevole, pronta per essere assaporata come una speziata cioccolata calda.

 

Alessandro Cristofaro