E VENNE IL GIORNO

Titolo Originale: The Happening
Genere: Drammatico/Catastrofico/Fantascienza
Regia: M. Night Shyamalan
Sceneggiatura: M. Night Shyamalan
Cast: Mark Wallberg, Zooey Deschanel, John Leguizano, Spencer Breslin, Betty Buckley, Tony Devon, Frank Collison, Victoria Clark
Colonna Sonora: James Newton Howard
Produzione: M. Night Shyamalan, Barry Mendel e Sam Mercerstato
Paese d’origine: USA - 2007
Durata: 90 minuti
Data di uscita: 13 Giugno 2008

 

E Venne il Giorno del nuovo film scritto e diretto da M. Night Shyamalan (“Il Sesto Senso”, “Signs”), che ritorna al genere del thriller paranormale dopo i non felicissimi risultati della sua incursione fantasy-urbana (ma estremamente poetica) di “Lady in the Water”, facendo però un altro buco nell'acqua (al pari di “The Village”) con un prodotto poco convincente e poco riuscito.
Il regista sfrutta ampiamente elementi narrativi già usati in passato, narrando una crisi globale vista però dal punto di vista soggettivo di alcune persone, come era successo già in “Signs”, seguendo le vicende di una famiglia che scappa dalla città in seguito ad una catastrofe su larga scala che minaccia di estinzione l’umanità: un virus che si propaga nell’aria e rende le persone pazze suicide. I protagonisti fuggono quindi dai centri abitati e viaggiano senza fermarsi, cercando scampo dalla piaga attraversando zone rurali sempre più deserte ed isolate, alla ricerca di un luogo sicuro.

M. Night Shyamalan firma in sostanza un B-Movie economico con alcune sequenze ad alto impatto emotivo e qualche colpo di scena imprevedibile, raccontando l’angoscia di un claustrofobico pericolo senza possibilità di uscita ed indagando al tempo stesso sulla natura umana sottoposta allo stress di eventi non comuni. Paranoia, solitudine, isolamento e l’incombenza di una minaccia invisibile sono quindi gli ingredienti tipici del cinema di Shyamalan, che il regista dimostra di conoscere e sfruttare bene, facendo stavolta però un lavoro raffazzonato; il film non convince molto, risultando abbastanza mediocre a causa sostanzialmente della povertà di idee della sceneggiatura (una sola, quella centrale, e poi il film va avanti a forza d'inerzia), con una storia davvero troppo esile e con diversi buchi logici, per non parlare della caratterizzazione troppo enfatica di alcuni personaggi, le cui reazioni sono spesso forzate ed involontariamente comiche.
Dal punto di vista interpretativo, abbastanza bravo e convincente appare Mark Wallberg, mentre davvero pessima la sconosciuta Zooey Deschanel (che non fa altro che strabuzzare gli occhi per tutto il film) e troppo gigionesco per risultare vero il pur bravo John Leguizano.

La pellicola si salva leggermente in corner grazie alla tragicità delle conseguenze del virus/tossina, evidenziate da alcune sequenze abbastanza agghiaccianti (come quelle dello zoo, della caduta dei muratori, del viale degli impiccati e del tagliaerbe) che rende però il film una sorta di prontuario per l'aspirante suicida ma, dispiace dirlo, il lavoro di Shyamalan è oggettivamente troppo debole per essere appetibile tanto da giustificare il costo del biglietto.

Valeria Marinaccio