Dick
e Jane costituiscono il tipico esempio di famiglia americana perfetta,
tutto sembra andare per il meglio: una bella casa, un BMW in garage,
una tata a disposizione ed una vita lavorativa intensa e gratificante.
Dick, in particolare, aspira ad una carriera folgorante in ambito
bancario in cui ha raggiunto un buon successo all’interno
del settore della comunicazione.
Ed ecco che gli si presenta un’occasione unica ed irripetibile:
contattato dai vertici dell’azienda, gli viene riconosciuto
un ruolo importante che lo vede volto ufficiale della Globodyne.
Ma la bancarotta è nell’aria e, a seguito di un confronto
televisivo in cui vengono rivelate tutte le magagne della Globodyne,
fino a quel momento accuratamente occultate dai grandi capi a
tutto il personale incluso Dick, l’azienda viene totalmente
smantellata ed il personale licenziato senza alcun supporto economico.
Dick e Jane si ritrovano in una situazione a loro totalmente nuova:
Dick non riesce ad reinserirsi nel mondo del lavoro, mentre Jane
aveva abbandonato il proprio impiego spinta da Dick, sicuro del
proprio successo lavorativo.
E’ lo sfacelo. Lentamente il conto in banca si assottiglia,
le spese diventano insostenibili e ogni singolo tassello della
vita perfetta vissuta fino a quel momento viene a mancare.
Soli all’interno della loro stupenda casa ormai svuotata
perfino degli elettrodomestici e priva anche dell’adorato
prato verde in giardino, Dick e Jane meditano vendetta verso la
società che non li supporta ma li abbandona e minaccia
la loro già minata sicurezza economica col rischio di sfilargli
da sotto il naso anche la casa.
La soluzione è una soltanto: riappropriarsi di tutto rubandolo
a chi ce l’ha.
Dopo una serie di sfortunati quanto esilaranti tentativi i due
iniziano una sfolgorante carriera da ladri professionisti recuperando
tutto ciò che gli è stato tolto.
Ma la minaccia che la bancarotta della Globodyne coinvolga penalmente
anche Dick li riporta coi piedi per terra e li costringe a tentare
un ultimo colpo per garantirsi un futuro economico sereno e togliere
definitivamente Dick dagli impicci.
In “Fun with Dick and Jane” il regista Dean Parisot,
reduce da diverse esperienze televisive ( “E.R.” ),
riesce bene a dosare la comicità straripante di Carrey,
grazie ad una sceneggiatura lineare e già collaudata (
il film è un remake del ’77 interpretato da Steven
Seagal e Jane Fonda ), forse prevedibile nel naturale happy end,
ma arricchita da diverse gags esilaranti che rendono il film piacevole
dall’inizio alla fine senza cadute di tono. Si ride quindi
in questo film che mette in evidenza un’America che non
perdona e in cui la sicurezza economica e lavorativa praticamente
non esiste, una realtà dura ben rappresentata da un freddo
e calcolatore Alec Baldwin, che già da qualche anno ben
rappresenta il cinico insopportabile che passerebbe anche sul
cadavere della propria madre, controbilanciato da questa nuova
coppia comica in cui a sorpresa Tea Leoni regge bene il confronto
con un Jim Carrey in gran forma.
Il repertorio di Carrey già dal film “Se mi lasci
ti cancello” ha iniziato ad escludere la mimica facciale
che lo ha caratterizzato in tanti film e sicuramente reso noto,
a favore di una maggiore sicurezza interpretativa che lo consacra
tra i grandi e pochi attori che riescono a commuoverci e a farci
ridere nel giro di poche riprese.
Piace Tea Leoni la quale, nonostante non sia un’assidua
frequentatrice del grande schermo, riesce ad essere sempre una
presenza gradevole (“Family Man”, “Hollywood
Ending”) che non sfigura davanti a mostri sacri come Allen,
Cage e lo stesso Carrey, mostrando una vena ironica non comune
tra le attrici hollywodiane.
Da ricordare la scena in cui Dick e Jane si apprestano a derubare
una concessionaria con uno dei loro innumerevoli travestimenti:
lui è Cher mentre lei Sonny Bono, assolutamente godibili.
L’ America di Dick e Jane è sostanzialmente un’
America in cui è difficile sopravvivere, aspramente criticata
per la evidente suddivisione in classi, dagli immigrati clandestini
in cerca ogni giorno di qualche dollaro tramite lavori occasionali
ai ricchi borghesi affaccendati a preservare i propri averi, l’
America delle multinazionali e dei crack finanziari, dove tutto
gira intorno al denaro e anche arricchirsi alle spalle degli altri
è dichiaratamente lecito.
Giulia
Di Natale