DIARIO DI UNA SCHIAPPA
 
Titolo Originale: Diary of a Wimpy Kid
Genere: Commedia
Regia: Thor Freudenthal
Sceneggiatura: Jackie Filgo, Jeff Kinney
Cast: Zachary Gordon, Robert Capron, Chloe Moretz, Steve Zahn, Rachael Harris, Connor Fielding, Owen Fielding, Devon Bostick, Alex Ferris, Rob LaBelle, Cainan Wiebe, Grayson Russell
Produzione: Color Force, 20th Century Fox
Paese d’origine: USA - 2010
Durata: 94 minuti
Data di uscita: 27 Luglio 2011

 

Greg Heffley è un giovanissimo studente al primo anno di scuola media, il quale ha una gran voglia di raggiungere la notorietà tra i suoi nuovi compagni. Di strada da fare ne ha tanta, anche perché Greg, nonostante la propria ambizione e la cieca fiducia in sé stesso, non si rende conto né dei suoi limiti né della sua goffaggine; decide così di cimentarsi in varie attività parascolastiche (lo sport, il teatro, il servizio alla sicurezza dell’istituto), oppure adottare tecniche per risultare simpatico e interessante, inanellando invece una serie di esilaranti fallimenti su tutti i fronti. In attesa di fare il salto di qualità, Greg, annotta tutto nel suo "diario illustrato", che lui orgogliosamente definisce giornale, pieno delle descrizioni dei problemi e delle tribolazioni della sua famiglia (specie con il sadico fratello maggiore) e dei suoi immaginari (e dunque frustrati) trionfi scolastici…

Giunge in piena estate anche da noi “Diario di una schiappa”, adattamento cinematografico di un grosso successo editoriale composto da una serie di libri illustrati di Jeff Kinney. Il film, nonostante le tematiche prettamente adolescenziali, è un’apprezzabile e non scontata commedia per tutte le età, con un impianto asciutto e sardonico che replica in maniera fedele i toni tragicomici dei romanzi. Viene proposto un ritratto ironico e veritiero, a tratti spassoso, a tratti crudele e per nulla edulcorato di una delle età più difficili per un individuo: quella fascia a cavallo degli 11-13 anni, in cui non si è più un bambino, ma neanche un adolescente. Le gags spesso vanno a parare sul paradosso, sottolineando come sia difficile crescere, soprattutto con il passaggio dalla scuola elementare a quella media, dove ci si confronta con i ragazzi più grandi, lasciando l’età infantile con non pochi traumi.

Il film ha un inizio fulminante, proseguendo con uno sviluppo narrativo garbato, anche se la storia si evolve senza particolari scossoni, risultando ripetitiva in alcuni passaggi. Un altro punto debole è costituito dal protagonista stesso, la schiappa Greg, che risulta in linea di massima non proprio simpatico agli occhi del pubblico nella sua spocchiosa visione del mondo e nella sua cattiveria recondita e malcelata. Non sappiamo quanto questo sia frutto di scelte precise in fase di sceneggiatura o appartengano al materiale originale dei libri, comunque sia il giovanissimo attore protagonista Zachary Gordon che l’altrettanto giovane coprotagonista Robert Capron sono molto bravi e naturali (a dispetto degli adulti Steve Zahn e Rachael Harris che recitano in maniera eccessivamente caricaturale), contribuendo a rendere questo film tutt’altro che lezioso ed infantile.

Marco Valerio