Sconosciuto
alla maggior parte del pubblico, THE DESCENT è in realtà
un buon horror che merita di essere visto per il semplice
fatto che, per chi ama il genere soprattutto, è assolutamente
terrificante.
Il film racconta di una gita speleologica destinata a finire
molto male, con sei amiche che decidono di visitare insieme
una serie di grotte profonde e parzialmente inesplorate. All'improvviso
c'è una frana. Bloccate a due miglia sotto terra. Il
buio. La ricerca di una via di uscita. E la scoperta di non
essere affatto sole là sotto...
Abbiamo
scoperto questo gioiellino solo recentemente (e giustamente
lo segnaliamo alla vostra attenzione), visto che è
passato senza colpa abbastanza inosservato nelle sale all’inizio
del 2006: la causa principale supponiamo sia la maldestra
e distratta distribuzione italiana che non ha sostenuto questo
film come doveva, senza nessun battage pubblicitario. Rinunciamo
a comprendere ciò anche perché bastava documentarsi
un minimo per capire il valore di questa pellicola: è
stata incensata praticamente su tutte le riviste e i siti
che si occupano di cinema horror e tra l'altro, per aggiungere
la beffa al danno, è stato parallelamente distribuito
con maggiore attenzione -incassando anche di più- il
film “The Cave” (rinominato da noi “Il nascondiglio
del Diavolo”) che non solo è un prodotto abbastanza
mediocre, ma anche una scopiazzatura di questo film, proponendo
una trama simile però mal sviluppata ed arrangiata.
Chiariamo
subito: non parliamo di THE DESCENT come un capolavoro ma,
nonostante qualche difetto, è un horror (tutto al femminile
per giunta) che riesce ad adempiere perfettamente al suo ruolo:
fare paura. Anzi, forse anche qualcosa in più perché
si rivela un film molto claustrofobico ed angosciante, con
una prima parte lenta quanto lugubre, dove la tensione cresce
esponenzialmente, mentre la seconda è velocissima e
splatter. Impressionanti, poi, alcuni elementi del film come
le inesorabili creature sotterranee, i Crawler, ed
alcune protagoniste, quali la letale Juno (e la sua piccozza)
e la tormentata Sarah, che di fronte alla minaccia rinasce
come vendicativa virago.
Pur
non proponendo un tema narrativo originalissimo, il gioco
al massacro narrato in THE DESCENT ha sicuramente i suoi punti
forti nell’ambientazione sotterranea e claustrofobica
nonché nella costruzione degli eventi, concepiti e
diretti in maniera tale da insinuare nello spettatore un'angoscia
palpabile e progressiva, oltre a creare un' identificazione
totale con le protagoniste. Il film si arricchisce di attriti
psicologici tra i personaggi: lo scendere nella caverna e
il trovarsi di fronte alla disperazione ed ad una terribile
ed inesorabile minaccia va di pari passo con la dissoluzione
dei rapporti nel gruppo, nel quale antiche tensioni scoppiano
in modo deflagrante. Un grande passo in avanti da parte del
regista Neil Marshall se lo confrontiamo al suo primo film,
“Dog Soldiers”, spiritoso horror artigianale sui
licantropi: un tizio sicuramente da tener d'occhio. Se amate
quindi il genere, vi consigliamo di recuperare questo film
nelle videoteche: ideale da vedere in coppia con la vostra
lei che si stringerà a voi, ma a patto che la visione
a casa avvenga a luce spenta. L'impatto del film sarà
ancora più intenso, garantito!
Paolo
Pugliese