THE DEPARTED - TRA IL BENE ED IL MALE

Titolo Originale: Id.
Genere: Drammatico/Poliziesco
Regia: Martin Scorsese
Sceneggiatura: William Monahan
Cast: Leonardo Di Caprio, Matt Damon, Jack Nicholson, Vera Farmiga, Mark Wahlberg, Martin Sheen, Alec Baldwin
Colonna Sonora: Howard Shore
Produzione: Martin Scorsese, Brad Pitt, Brad Gray, Warner Bros
Paese d’origine: USA - 2006
Durata: 135 minuti

 

Billy Costigan (Leonardo Di Caprio) è un giovane cadetto di polizia con alle spalle un retroterra familiare ambiguo, visto che alcuni suoi parenti avevano avuto rapporti con il potente boss irlandese Frank Costello (Jack Nicholson). Billy viene quindi contattato dal capitano Queenan (Martin Sheen) perché è il candidato ideale per diventare un infiltrato nel clan di Costello. Le sue credenziali di poliziotto vengono secretate e, onde costruirgli un passato criminale credibile, viene imputato di un paio di reati, cacciato dalla scuola di polizia e detenuto per un certo periodo in carcere. Una volta tornato nel suo quartiere di origine, comincia a fare vita da sbandato fino ad essere notato da Costello stesso. A poco a poco e rischiando in prima persona, Billy nel giro di un anno conquista la fiducia del Boss fino a diventarne uno dei suoi uomini di fiducia. Ma, parallelamente, Costello aveva preso anni prima sotto la sua ala un ragazzino chiamato Colin Sullivan spingendolo poi ad arruolarsi in polizia per diventare una sua spia. Brillante e determinato, Colin (Matt Damon) consegue ottimi risultati che lo porteranno a scalare la gerarchia e diventare un collaboratore stretto del capitano Ellerby (Adam Baldwin) il quale è a capo di un’unità speciale anticrimine organizzato che sta indagando proprio su Costello. Intanto Billy comincia a risentire del peso di fare una vita a contatto con criminali e basata sul doppio gioco premendo su Queenan e sul suo contatto, il sergente Digman (Mark Whalberg), per incastrare Costello il quale, attraverso Colin, viene a sapere dell’esistenza di una talpa tra i suoi uomini. Per Billy aumenta il rischio di essere scoperto e per combattere lo stress si rivolge su indicazione dei suoi superiori ad alla psicologa della polizia Madeleine (Vera Farmiga) la quale, per ironia del destino, ha una relazione con Colin. Quest’ultimo, asfissiato dalle pressioni di Costello, fa seguire Queenan diretto ad un incontro con Billy e questo porterà sia lui che Billy a scoprirsi a vicenda, con l’inizio di una sfida a distanza fino al drammatico confronto finale.
Remake americano dello straordinario thriller poliziesco giapponese “Infernal Affairs” del 2002, THE DEPARTED (termine irlandese per indicare “il defunto”) è il nuovo gangster-movie diretto da Martin Scorsese, il quale propone una storia abbastanza fedele a quella del prototipo girato ad Hong Kong (un gioiello di tensione) arricchendola ulteriormente con inediti elementi narrativi e dirigendo con la sua consueta maestria una dura storia corale, con molti personaggi e situazioni.
Il film, nonostante la trama simile a quella dell’originale giapponese, è sostanzialmente impostata su scelte di caratterizzazione narrativa diverse. Scorsese, infatti, punta molto sulle atmosfere e sulle specifiche descrizioni dei personaggi: il regista crea un clima di sospetto e di doppio gioco che comprende tutti i protagonisti, descrivendone dinamiche ed ambientazioni con ampi particolari; al tempo stesso, è attentissimo a ritrarre e sviluppare in maniera naturale e non stereotipata i vari carachters: vedi, ad esempio, il freddo autocontrollo di Colin contrapposto alla fragilità emotiva di un Billy schiacciato dal progressivo disagio nel vivere in un ambiente che lo disgusta, per non parlare della presuntuosa (e sanguinaria) alterigia di Costello, un uomo morto dentro ed abituato ad essere sempre obbedito ed esaudito.
Una galleria di personaggi molto interessanti e quasi tutti riusciti accompagnano ed arricchiscono la narrazione del film: essa è tesa ed asciutta nel suo sviluppo, scorrevole e comprensibile nonostante la sovrapposizione degli eventi narrati. Scorsese non perde un attimo d’occhio tutti gli elementi della storia, gestendoli e dosandoli con attenzione per mantenere alto il ritmo della pellicola. Al tempo stesso, la trama si presenta come un intreccio fatto di linee narrative parallele e ricche –ma senza essere eccessive- di particolari su due opposti schieramenti: da un lato le attività del sottobosco criminale irlandese e dall’altro le indagini dei vari reparti di polizia il cui lavoro congiunto è spesso caratterizzato da reciproca sfiducia e rivalità.
Le performance degli attori sono quasi tutte ottime: su di tutti svettano un profondo e maturo Leonardo Di Caprio che ci regala un’interpretazione ruvida e sofferente, in linea con il grandissimo Jack Nicholson che ripropone un ruolo non originalissimo come quello del Boss sanguinario e vizioso ma lo interpreta con carisma e senza eccessi gigioneschi. Il bravo Martin Sheen si ritaglia il ruolo molto bello del capitano di polizia anziano ed esperto, ben interpretato e con delle sfumature paterne nei dialoghi con Billy/Di Caprio. Intensa anche la sconosciuta Vera Farmiga, che tratteggia con sensibilità la parte della psicologa amata sia da Billy che da Colin. Decisamente peggio fanno Matt Damon e Mark Wahlberg: il primo è quasi inespressivo e, troppo impostato nel carattere freddo e controllato del suo personaggio, finisce per interpretarlo in maniera afona e senza nessuna sfumatura introspettiva, replicando il personaggio dei suoi film spionistici “Bourne Identity” e “Bourne Supremacy”; il secondo, invece, caratterizza eccessivamente il ruolo del classico poliziotto brusco e tutto di un pezzo, sfiorando la macchietta senza convincere troppo.
Nonostante poi un colpo di scena inaspettato ed anche abbastanza gratuito (che l’originale giapponese non aveva) il risultato finale di THE DEPARTED è molto positivo: un film ricco ed avvincente che riesce a raccontare tantissime cose in maniera agile, riuscendo ad appassionare totalmente il pubblico a dispetto delle oltre due ore di durata.
Molto bella e d’atmosfera infine la colonna sonora firmata da Howard Shore (premio Oscar per le musiche de “Il Signore degli Anelli”) che accompagna con discrezione le scene del film sottolineando alcune tensioni narrative.

Paolo Pugliese