A DANGEORUS METHOD
 
Genere: Drammatico
Regia: David Cronenberg
Sceneggiatura: Christopher Hampton
Cast: Keira Knightley, Viggo Mortensen, Vincent Cassel, Michael Fassbender, Sarah Gadon
Colonna Sonora: Howard Shore
Produzione: Lago Film, Prospero Pictures, Recorded Picture Company, e Millbrook Pictures
Paese d’origine: USA - 2011
Durata: 99 minuti
Data di uscita: 30 Settembre 2011

 

Zurigo: Carl Gustav Jung rimane molto colpito dal caso di una paziente, Sabina Spielrein, la cui aggressività rivela maltrattamenti e abusi da parte del padre, un uomo autoritario e violento. Prendendola a cuore, e colpito dalla sua mente brillante, Jung decide di sperimentare una nuova tecnica di cui ha sentito voci favorevoli e con Sabina inizia un percorso medico/paziente che spera la possa aiutare. Freud, padre della psico-analisi, e colui che per primo ha illustrato a diversi medici la cura ora usata da Jung viene contattato da questi per un consulto sul caso di Sabina e, insieme, dopo una fitta e intensa corrispondenza, si incontrano per poter mettere a confronto le varie teorie finora elaborate nei loro studi.
Da queste menti analitiche scaturirà una profonda amicizia che verrà portata avanti su più piani, sia professionali sia mondani, e che entrambi sosterranno con rispetto e ammirazione sino al momento in cui Sabina Spielrein rivelerà segreti inconfessabili. Rotto il sodalizio che le univa, queste tre menti continueranno il loro percorso di studi maturando scoperte e cambiando per sempre le loro vite e la loro personalità nel mondo medico e scientifico.

David Cronenberg torna alla regia e con l’aiuto di Christopher Hampton ha adattato il testo del romanzo, “Un metodo molto pericoloso” di John Kerr, con la piece teatrale “The talking cure”, creando un’opera su cui soffermarsi su più livelli: dalla scelta degli attori, ai dialoghi, alla fotografia. La star francese Vincent Cassel ha solo il tempo di un cameo veloce ma agisce da catalizzatore degli eventi, mentre Viggo Mortensen (al suo terzo film con il regista) dipinge il suo Freud come arguto ma molto formale tutto il tempo: una figura granitica che solo in alcune scene è spiritoso ed affabile con il giovane Jung, l’attore Michael Fassbender, che irradia una luce benevola, piena di passione e dedizione e che è affascinato dalle menti brillanti del suo padre e mentore Freud e dalla sua paziente e amante, Sabina. Questa, una stupenda ed intrigante Keira Knightley, si trasforma in una donna matura capace di conquistare due uomini come Freud e Jung: tre personaggi che nelle scene usano dialoghi duri, forti duelli verbali. Ogni parola viene studiata e poi scagliata come una lancia.

Grande cura Cronenberg dedica anche alla fotografia in cui su paesaggi neutri dominano il nero, il grigio, e il bianco nei vestiti: evoluzione che si nota soprattutto nella figura della Knightley allorchè da semplici vesti si arriverà ad abiti dal taglio più deciso e sicuro, da donna cosciente della sua forza. Un Cronenberg che ha lavorato senza sosta ma in totale sintonia con questo ricco cast, e che ci consegna una pellicola di tutto rispetto, analitica e pregevole, che di certo non farà rimpiangere le sue vecchie produzioni.

Alessandro Cristofaro