CRANK

Titolo Originale: Id.
Genere: Azione/Commedia/Demenziale
Regia: Mark Neveldine & Brian Taylor
Sceneggiatura: Mark Neveldine & Brian Taylor
Cast: Jason Statham, Amy Smart, Jose Pablo Cantillo, Efren Ramirez, Carlos Sanz
Colonna Sonora: Paul Haslinger
Produzione: Lionsgate & Michael Davis, Gary Lucchesi, Tom Rosenberg, Richard Wright
Paese d’origine: USA/GB 2006
Durata: 84 minuti

 

Chev Chelios (Jason Statham) è un killer professionista della mala che, svegliandosi un mattino, si ritrova avvelenato da Mike Verona, un suo concorrente. Il veleno che ha in circolo è una droga cinese senza antidoto il cui effetto tossico può essere però rallentato solo con l’afflusso di adrenalina nel sangue, quindi Chelios non può fare altro che muoversi in continuazione, procurandosi traumi o forti emozioni per rimanere vivo il tempo che basta per vendicarsi.

Basato su quest’unico (e labile) spunto narrativo, CRANK parte subito in quarta fin dalle prime scene per imbastire una storia senza velleità narrative se non quella di puro intrattenimento; lo sviluppo narrativo è velocissimo e tendente all’eccesso, demenziale come un videogioco picchioduro le cui origini vengono svelate in un easter egg alla fine dei titoli di coda: siamo dalle parti di games come “Grand Theft Auto” o “Need for Speed”, ma, sorpresa, il film è tanto coatto quanto esilarante, con una mirabolante sequela di esagerazioni sempre più folli arricchite da varie invenzioni visive e gags che svelano così un’anima da commedia cattiva e grottesca travestita da film d’azione becero tipo quelli di Steven Segal e Chuck Norris.

Per restare vivo Chelios fa a botte, distrugge centri commerciali, ruba moto della polizia, balla, si droga, si brucia e si sottopone ad elettroshock, correndo come un forsennato, sparando a destra e manca e finendo per fare sesso all’aperto con la sua fidanzata ochetta davanti ad una folla di turisti cinesi entusiasti (“sono vivo, sono vivo!!!”).
Finale a sorpresa e buona performance per Statham, nuovo divo del cinema muscolare abbastanza efficace nelle sue (poche) espressioni da duro e qui anche simpatico.

Marco Valerio