IL CAVALIERE OSCURO

Titolo Originale: Dark Knight
Genere:
Avventura/Noir/Fantasy/Drammatico
Regia: Christopher Nolan
Sceneggiatura: Christopher Nolan & Jonathan Nolan
Cast: Christian Bale, Heath Ledger, Gary Oldman, Aaron Eckhart, Michael Caine, Morgan Freeman, Maggie Gyllenhaal, Eric Roberts, Cillian Murphy, Nestor Carbonell, Michael Jai White, Anthony Michael Hall
Colonna Sonora: Hans Zimmer & James Newton Howard
Produzione: Warner Bros. Pictures, Legendary Pictures, DC Comics, Syncopy
Paese d’origine: USA - 2007
Durata: 152 minuti
Data di uscita in Italia: 23 Luglio 2008

 

“Il Cavaliere Oscuro” segna il ritorno sul grande schermo di Batman, l’eroe dei fumetti nella versione noir ed iperrealistica del regista Christophen Nolan (“Memento”, “Insomnia”), già responsabile del primo “Batman Begins”: film campione d’incassi che ha rilanciato l’Uomo Pipistrello al cinema dopo i pessimi “Batman Forever” e “Batman & Robin” che ne avevano appannato la figura. Il sequel continua a raccontare la guerra al crimine da parte del milionario Bruce Wayne/Batman e, come per l’episodio precedente, ha una storia corale con molti personaggi; il fulcro della trama è incentrato sulla guerra tra la polizia e le gang mafiose scatenatasi dopo il vuoto di potere lasciato dal boss Carmine Falcone, eliminato nel primo film. In particolare, c’è l’entrata in guerra di un astuto e pericoloso personaggio, ovvero il Joker, la cui presenza era stata già preannunciata nel finale del primo film; Joker non sarà l’unico villain di questo sequel, con l’esordio di un altro celebre nemico del supereroe quale lo sfregiato e psicotico DueFacce.

“Il Cavaliere Oscuro” è un film assolutamente poco super-eroistico, ancora meno di "Batman Begins", una pellicola d'autore angosciante e drammatica, con un'atmosfera tetra e malsana che fa da sfondo ad una trama ancora più cupa del primo episodio, con un finale che sancisce drammaticamente il nome/titolo di "Cavaliere Oscuro". La storia è tesa come la corda di un violino (un pregio, ma alla lunga anche un difetto) e racconta tanto, tantissimo, con numerosi fili narrativi e personaggi non tutti portati a compimento che, insieme ad un clima sempre più serrato, finiscono per stancare fisicamente e mentalmente lo spettatore, complice anche l’eccessiva lunghezza del film.
Tecnicamente, la pellicola di Nolan è ben realizzata, con una resa visivo-narrativa abbastanza alta anche se il risultato è inferiore al primo episodio a causa della trama non sinusoidale, cioè con alternanza di momenti di tensione ed introspezione, risultando invece poco equilibrata per eccesso di scene madri e di un climax progressivamente sempre più drammatico e claustrofobico.

Per quanto riguarda i personaggi, il Joker del compianto Heath Ledger (davvero bravo) è pura follia anarchica e sadismo, ma con un lucido percorso intenzionale che naturalmente non sveliamo; per esigenze di realismo voluto fortemente dal regista, il personaggio ha una caratterizzazione semplificata rispetto a quella del fumetto, senza colori sgargianti, ma lasciando gli elementi di base (il trucco in faccia) arricchendoli con una connotazione urbana: una sorta di punk truccato il cui classico sorriso è costituito da due orride cicatrici agli angoli della bocca, che rendono il personaggio un gangster sfregiato stile “Scarface”. Ledger, nella sua ultima interpretazione, ha reinventato completamente il personaggio, dando vita ad un criminale molto pericoloso e ironicamente violento, assolutamente distante dalla caratterizzazione burlonesca e gigiona di Jack Nicholson nel primo “Batman” di Tim Burton.
Interessante anche la figura del procuratore distrettuale Harvey Dent, interpretato efficacemente dall’emergente Aaron Eckhart, che risulta ben caratterizzato come persona normale, ma un pò meno nella sua trasformazione "mentale" in Duefacce, le cui conseguenze -nonostante fossero coerenti con la trama- risultano un pò forzate, forse un eccesso narrativo di cui si sarebbe potuto fare a meno.
Tra tanti eventi e personaggi, però, è proprio il protagonista Bruce Wayne/Christian Bale a rimanere in secondo piano, uscendo impoverito per sviluppo ed evoluzione morale, la cui metamorfosi durante il film viene tratteggiata in maniera sommaria ed affidata soprattutto ai due sermoni psico-analitico-moraleggianti del Joker, dal contenuto abbondantemente didascalico.
Ottime, invece, nonostante il limitato spazio loro concesso, le caratterizzazioni dei personaggi collaterali del commissario Jim Gordon e dell’inventore Lucius Fox, ben espresse da Gary Oldman e Morgan Freeman.

Tra le note da segnalare c’è l’esordio, accanto alla collaudata Bat-Mobile, del un nuovo mezzo dell'Uomo pipistrello: il Bat-Pod, una potente motocicletta armata di mitragliatrici e rampini, davvero impressionante. Altra nota, stavolta negativa, è rappresentata invece dal pessimo doppiaggio dell’attore Claudio Santamaria, che presta la sua voce in maniera incolore ed enfatica al miliardario supereroe, al contrario del Giannini Jr. la cui performance vocale si adatta perfettamente al personaggio del Joker.

Paolo Pugliese