CAOS CALMO

Genere: Drammatico
Regia: Antonello Grimaldi
Sceneggiatura: Francesco Piccolo, Laura Paolucci, Nanni Moretti
Cast: Nanni Moretti, Isabella Ferrari, Valeria Golino, Silvio Orlando, Roman Polanski, Kasia Smutniak, Alessandro Gassman, Roberto Nobile, Piera Degli Esposti
Colonna Sonora: Paolo Buonvino
Produzione: Fandango, Rai Cinema
Paese d’origine: Italia - 2007
Durata: 112 minuti
Data di uscita: 8 Febbraio 2008

 

La vita di Pietro Paladini (Nanni Moretti) è perfetta: è un manager televisivo di successo, ha un buon lavoro ed una bella famiglia, ma la tragedia è dietro l’angolo. Un giorno, mentre si trova al mare e salva la vita ad una sconosciuta (Isabella Ferrari), sua moglie Lara muore da sola in casa. Pietro si rammarica silenziosamente di non essere stato con lei in quel tragico momento, ma è incapace di elaborare il lutto né di piangerne la perdita, entrando in uno stato di “caos calmo”. Dopo il funerale, accompagna la figlia di dieci anni a scuola e decide di aspettarla per tutta la durata delle lezioni, fino all’uscita, chiuso nella sua auto oppure seduto sulla panchina della piazzetta davanti all’istituto. Il giorno dopo anche e così quello ancora, trascurando il lavoro ed il resto della sua vita. La sua calma apparente sconcerta parenti, colleghi ed amici, che si avvicinano a lui per consolarlo e per esprimere il loro dolore per la morte di Lara, trovando però una persona dall’atteggiamento indecifrabile di non ostentazione del lutto, che diventa suo malgrado una sorta di punto di riferimento. Questo, fino al momento in cui Pietro sarà pronto per superare il suo stato di sospensione ed affrontare davvero la scomparsa della moglie, anche grazie ad Eleonora, la donna da lui salvata.

“Caos Calmo” non è certamente una pellicola facile perché costringe lo spettatore a pensare, a partecipare emotivamente alla vicenda e confrontarsi con alcuni temi trattati: in sintesi, pur non essendo un capolavoro a causa di una certa incompletezza di fondo nel tirare le somme finali della storia, il film propone un lucido percorso interiore di sofferenza raccontato però con toni sereni e rarefatti, non ermetici né patetici né tantomeno consolatori.
Il regista Antonello Grimaldi è stato abile a raccontare con una certa sensibilità una storia introspettiva che fa da specchio a diversi temi d’attualità italiana (anche se non tutti espressi efficacemente), nonché ad un malessere diffuso della nostra società odierna, ma alla fine perde leggermente di vista le linee guida del racconto e le due ore di durata pesano un pò agli occhi dello spettatore.

Non era certo facile ridurre efficacemente per immagini l’omonimo, bel romanzo Premio Strega di Sandro Veronesi, con una storia interiore fatta di silenzi, sfumature e risvolti morali certamente non di semplice lettura, ma ad alcune lacune corrispondono diversi pregi e “Caos Calmo” risulta alla fine un film essenziale ed elegante, anche ricco di spunti di riflessione quali -ad esempio- la negazione/accettazione di un lutto, oppure le dinamiche che intercorrono tra un padre ed una figlia in seguito alla scomparsa della moglie/madre.
E’ doveroso riconoscere però che il risultato finale più che discreto non si deve completamente alla sceneggiatura, ma anche alla regia sobria ed avvolgente di Grimaldi nonché all’ottima interpretazione di Nanni Moretti. Benché il regista-attore si misuri nuovamente con un ruolo di una persona colpita da un lutto familiare (vedi “La Stanza del Figlio”), lo fa con sfumature inedite, esprimendo la sofferenza silenziosa del suo personaggio con un’interpretazione misurata e naturale (bellissima, ad esempio, la scena del pianto solitario).
Il rischio di risultare enfatici era alto, ma sia il protagonista che gli attori comprimari sono stati ben scelti e quasi tutti credibili nei propri ruoli: bravi Silvio Orlando, Isabella Ferrari, Piera Degli Esposti e per una volta anche Alessandro Gassman, mentre fuori registro appare la pur ottima Valeria Golino, nei panni della cognata del protagonista che interpreta con eccessiva enfasi e nervosismo.

Paolo Pugliese