Partita
dall’Iowa con il sogno di essere una star, la fragile
e minuta Ali arriva a Los Angeles in cerca di fortuna e con
l’intenzione di diventare famosa. Alle prime intimorita,
la nostra protagonista non demorde e capitata per caso in
un locale chiamato “Burlesque Lounge” rimane subito
affascinata da quel mondo di luci, colori, e dalla magia dello
spettacolo. Con un piccolo aiuto da parte di Tess, la proprietaria
del locale, ricattata da un imprenditore senza scrupoli, Ali
riuscirà a farsi notare per la sua caparbietà
e per la sua perseveranza. Doti che la porteranno prima come
ballerina e poi come cantante ad animare e a riscaldare gli
animi degli ospiti e dello staff del locale , che la consacrerà
per la sua voce, il suo spirito avventuroso, e per la sua
voglia di successo.
Per la sua prima volta Christina Aguilera, reduce dal suo
ultimo album “Bionic”, ha deciso di lanciarsi
nel cinema, come già in passato le sue colleghe più
blasonate, da Madonna a Britney Spears, a Mariah Carey, per
consegnarci un gioiellino ispirato al Burlesque, quel tipo
di spettacoli nati intorno al 1800 in Europa in cui venivano
allestite scene divertenti per adulti, a sfondo comico o erotico,
o ancora prese da episodi di attualità dell’epoca.
Solo più tardi, quando il fenomeno raggiunse l’America,
il Burlesque venne rivisitato aggiungendo danze e canti, siparietti
conditi con scene di doppi sensi, e numeri di equilibristi
o giocolieri. E questo è ciò che rinasce nella
pellicola di Steve Antin: un musical pop ben curato, lontano
dal vintage originale, che basa la sua grazia sulla figura
di Cher, un pò sostenuta, e alle qualità canore
della Aguilera. L’ingranaggio funziona perfettamente
e la storia, sebbene di contorno, va dritta al punto: ci si
rilassa come in un locale, si guarda lo spettacolo, e ci si
compiace delle bellezze in scena, ammiccanti e in pose provocatorie
quanto basta per non essere volgari. La fotografia esalta
la pellicola coi suoi colori brillanti, senza soffermarsi
troppo sui volti degli attori, e creando un effetto delle
scene molto ampio,largo.
Cher, a 60 anni suonati, ci stupisce per la sua recitazione
semplice ma efficace, mentre la sorpresa si rivela essere
la Aguilera: è acuta e non ha voglia di strafare puntando
i piedi, ma si rivela pronta a ricevere consigli su chi ha
calcato le scene prima di lei. Nel cast inoltre troviamo un
ottimo Stanley Tucci, da “Il diavolo veste Prada”,
ormai destinato a ruoli di amico gay della protagonista, a
Kristen Bell del “Veronica Mars”, nei panni della
rivale in scena di Ali, a Peter Gallagher dal cult per giovani
“The O.C.”. Una pellicola questa ad uso e consumo
dei fan della Aguilera, che si sorprenderanno per la nuova
veste inaspettata della star americana. Alla larga quindi
gli adoratori del Burlesque: siete avvisati!
Alessandro Cristofaro