BROTHERS

Genere: Drammatico
Regia: Jim Sheridan
Sceneggiatura: David Benioff, tratto da un soggetto di Susanne Bier e Anders Thomas Jensen
Cast: Tobey Maguire, Natalie Portman, Jake Gyllenhaal, Sam Sheperd
Colonna Sonora: Thomas Newman
Produzione: Columbia Pictures, Relativity Media,
Paese d’origine: USA - 2009
Durata: 108 minuti
Data di uscita: 23 Dicembre 2009

 

Sam e Tommy sono due fratelli molto legati tra loro, ma anche profondamente diversi.
Sam, studente di successo con una brillante carriera sportiva, sposa la bella Grace ex-cheerleader ai tempi del liceo e con lei ha due bimbe. La carriera militare da marine lo porta però ripetutamente ad abbandonare la propria famiglia per la guerra in Afghanistan, finché un giorno non fa più ritorno rimanendo vittima in un attentato.
Nel frattempo Tommy, appena uscito di prigione, da sempre alla deriva senza un lavoro fisso e vittima del disprezzo del padre che a lui preferisce il successo ed il patriottismo del fratello Sam, alla morte del fratello si impegna a prendersi cura di Grace e delle bambine, disorientate dall’improvvisa scomparsa del padre.
Lentamente tra Tommy e Grace nasce un affetto profondo, che si limita però ad un timido bacio a causa dei sensi di colpa che entrambi nutrono.
La notizia che Sam è ancora vivo giunge proprio quando Grace comincia a ritrovare la propria serenità, ma il ritorno del marito porta con sé il segreto delle atroci violenze che la lunga prigionia ha inflitto a Sam, il quale, ormai segnato da terribili ricordi, stenterà a riprendere il proprio ruolo di fratello, marito e padre, mostrando gravi segni di squilibrio mentale.
Solo l’affetto di Grace e Tommy potrà aiutarlo a rivelare il terribile segreto che si porta dentro.

Remake del film danese Non desiderare la donna d’altri di Susanne Bier, pluripremiato nel 2005 al Sundance Film Festival, Brothers si avvale della valida regia di Jim Sheridan (In America, The Boxer, Il Mio Piede Sinistro) e soprattutto dell’ottimo trio di attori costituito dalla bella e brava Natalie Portman, da Jake Gyllenhaal, uno dei volti più interessanti nel panorama americano e, su tutti, da Tobey Maguire, che abbandonato finalmente il costume da Spider Man ci regala un personaggio profondo e struggente.
Il film ha già guadagnato due candidature ai Golden Globe per Maguire come miglior attore protagonista in un ruolo drammatico e per la miglior canzone con Winter degli U2.

La regia di Sheridan è incisiva, asciutta, punta sui volti sofferenti e sconcertati dei suoi protagonisti. L’impatto con le barbarie della guerra è diretto, chiaro, freddo, come gelido è lo sguardo di Sam al ritorno dall’Afghanistan.
Sheridan realizza ancora una volta un’opera pienamente riuscita, in cui le vicende private si mescolano a una realtà tangibile e attuale, dove l’orrore della guerra si tramuta in sguardi attoniti e disperati, dove la verità è profonda ingiustizia ed obbliga al silenzio un eroe che eroe non è ma vittima e carnefice allo stesso tempo.
La figura del soldato americano rigido e ligio al dovere si sgretola davanti alla violenza, e la violenza travolge anche chi la guerra non la vive in prima persona, ma ne subisce le conseguenze emotive.
L’emotività dei tre protagonisti è il fulcro su cui verte il film: tre anime che si incontrano e si scontrano, sovrapponendo i propri ruoli e scambiandoli confondendo l’assetto iniziale della storia. Ognuno di loro troverà forse un nuovo posto alla fine della vicenda ma dovrà in ogni caso affrontare profondi cambiamenti.

Giulia Di Natale